Sono intervenuti: Bruno Ruggiero.
Sono stati discussi i seguenti argomenti: Giustizia.
La registrazione audio ha una durata di 17 minuti.
Rubrica
10:00
09:30
9:00 - CAMERA
16:30 - SENATO
10:30 - Roma
9:30 - Roma
10:00 - Roma
11:00 - Roma
11:00 - Roma
15:00 - Roma
15:00 - Roma
Radio radicale e così all'appuntamento con la cronaca giudiziaria e con Bruno Ruggiero che tutti i giorni dal lunedì al venerdì ci parla delle vicende della cronaca giudiziaria
Oggi ci occupiamo di un tema che abbiamo toccato più volte dal punto di vista generale e da quello particolare il tema generale il segreto di Stato e i servizi segreti il tema particolare la vicenda dell'arresto del generale Musumeci e di altri funzionari del SISMI
Questa storia è ricca di implicazioni a tutta una serie di possibilità di approfondimento
Oggi però ci occupiamo di un aspetto particolare la questione del segreto di Stato intorno alle gesta sì così si può dire del generale Musumeci
Perché perché prendiamo spunto da una nota anzi è uscita ieri è ripresa dalla stampa quest'oggi una smentita di Palazzo Chigi
Smentita dunque della presidenza del Consiglio una cosa importante dal punto di vista dell'informazione della cronica cose diceva questa smentita
Sì affermerà per che la notizia apparsa su un periodico secondo cui il sostituto procuratore della Repubblica di Roma Domenico Sica avrebbe consegnate al presidente del Co Silvio Craxi due fogli di appunti ritrovati nel domicilio del generale Musumeci e destituite da un fondamento questa la smentita contenuta in un comunicato di Palazzo Chigi
Adesso Bruno Roggero ci spiega perché questa smentita
Non è del tutto come dire risolutiva rispetto al problema che viene sollevato rispetto all'articolo citato implicitamente nel comunicato di Palazzo Chigi che un articolo apparso su Panorama vediamo un po'la storia di questa smentita
Sì in effetti è una smentita che non risolve completamente tutti i dubbi c'erano su questa storia una storia particolare all'interno
Delle tante storie che
Sono al centro dell'iniziativa del suo seduto procuratore di Roma Domenico Sica che ha fatto arrestare dai carabinieri del reparto operativo di Roma
Diversi alti ufficiali dei servizi tutto lo staff
Del dell'ex dirigente del servizio il generale Santovito scomparso nei mesi scorsi
Sia fra questi ufficiali arrestati c'era appunto il generale Musumeci piduista per essere comparso sulle liste di Licio Gelli come il suo ex superiore gerarchico questa vicenda particolare si riferisce alla
Verbale di perquisizione che i carabinieri del reparto operativo di Roma hanno stilato dopo essere andati appunto a casa del generale Musumeci per arrestarlo l'ordine di cattura di Sica con portava anche per i militari la possibilità di frugare nell'appartamento della dell'alto ufficiale già numero due del servizio segreto militare
E quindi i carabinieri trovarono fra le tante carte ritenute interessanti ai fini dell'inchiesta anche due foglietti su cui lo stesso Mutu e ci è presumibile aveva iscritto i nomi di diversi ufficiali superiori delle Forze Armate
E per qualche nota di suo pugno o per altri riferimenti contenuti in altre carte sequestrate nell'appartamento e nell'ufficio che un tempo aveva occupato Musumeci consentivano di legare questi nomi sempre secondo quanto al portato il settimanale Panorama a un unico filo conduttore un filo conduttore per l'ennesima volta rappresentato da una volontà da propositi da comportamenti eversivi nei confronti dell'a legalità repubblicana di cui questi ufficiali si sarebbero resi responsabili in anni come il mille novecentottanta e il mille novecentottantuno che sei sicuramente sono stati caratterizzati sotto il profilo dei tentativi eversivi
Questo ormai è appurato dall'esistenza di una solida rete all'interno delle forze armate che faceva capo al venerabile maestro della P due Licio Gelli non sono anni invece
Nell'occhio del ciclone per quanto riguarda i tentativi golpisti propriamente detti che si fermano ad anni precedenti le inchieste della magistratura che e hanno riguardato complotti eversivi tentativi di colpo di Stato tentativi di condizionamento violento della situazione politica italiana arrivano con l'inchiesta dell'allora
Giudice istruttore di Torino Luciano Violante oggi parlamentare comunista arrivano al mille novecento settantasei
Non si è potuto sapere di più perché il settimanale non non dice no scrive di più circa la una caratterizzazione più precisa di questi complotti di cui si sa Bello resi responsabili questi ufficiali ed è lo stesso settimanale a lasciare aperta la porta ad un dubbio all'una possibilità che cioè si trattasse di persone rispetto alle quali Musumeci e i suoi collaboratori ai vertici del servizio segreto militare
Disponevano di carte di ricatto si trattava quindi di ufficiali molti dei quali parigrado di Musumeci e dei suoi più stretti collaboratori ufficiali non finiti sulle liste della P due
Personaggi presumibilmente a conoscenza di segreti scottanti e potenzialmente compromettenti per tutto lo staff di ufficiali piduisti che occupava non solo i vertici dei servizi segreti riformati
Nel mille novecentosettantasette ma più in generale tutte le massime leve dell'apparato militare dello Stato
E che Musumeci e i suoi complici si proponevano di condizionare ricattare costantemente qualche nome si conosce lì no non si conoscono non si conoscono nomi e a questo proposito bisogna dire che la smentita di Palazzo Chigi non convince completamente perché d'altra parte il tono e perentorio e quindi è possibile che al settimanale siano arrivate notizie in parte imprecise ma la smentita di Palazzo Chigi non convince completamente perché proprio si dedica sufficiente spazio ad un punto che sarebbe contenuto secondo il l'impostazione della smentita nell'articolo di Panorama e che invece materialmente e concretamente non c'è cioè nell'articolo di Panorama non si dice mai
Che il sostituto procuratore Domenico Sica che si è recato per due volte a Palazzo Chigi per conferire con Craxi gli avrebbe anche consegnato materialmente l'originale o copia dell'originale della dell'appunto di due paggi
Mette con questa lista di nomi sequestrato dai carabinieri del reparto operativo nell'appartamento di Musumeci quindi sembra una smentite
Che al di là del tono perentorio che potrebbe indicare l'esistenza di qualche imprecisione nella ricostruzione che il settimanale ha fatto smentisce categoricamente un punto che non è contenuto nella requisitoria in senso stretto nella ricostruzione in senso stretto che il il periodico affatto di dello svolgimento dei fatti a questo proposito
Tu prima mi chiedevi se circolano dei nomi dei nominò ma ipotesi su punti di riferimento che la cronaca giudiziarie della cronaca nera istituzionale degli anni passati a cui ancorare il contenuto di questo appunto ecco sotto questo profilo delle ipotesi circolano si torna a parlare del
Famoso progetto di golpe separatista da attuare in Sicilia di cui parlo Michele Sindona in una clamorosa intervista rilasciata negli Stati Uniti nel carcere dove aveva appena cominciato a scontare i venticinque anni di de detenzione a cui era stato condannato dal
Tribunale americano per il fallimento della Franklin benché di New York all'inizio del mille novecentottantuno Sindona con questa intervista
Preciso quelle minacce e più o meno velate che aveva fatto nel corso delle trattative che lo avevano visto protagonista insieme con esponenti della mafia italo americana di un braccio di ferro con autorità politiche monetarie e finanziarie italiane per quella ipotesi di salvataggio che poi è stata al centro dei lavori della commissione d'inchiesta parlamentare appunto sullo scandalo Sindona ha finito per riguardare la commissione l'inchiesta sulla P due anzi è stata all'origine della dell'esperienza anche la commissione parlamentare sulla P due ed anche formato oggetto delle inchieste giudiziarie soprattutto la magistratura milanese ha condotto sul crack delle banche sintonia nel vicende connesse ai primi dell'ottantuno proprio nello stesso turno di tempo in cui la Guardia di Finanza su ordine e i giudici di Milano Turone e Colombo e del pubblico ministero viola entrava nel rifugio di Gelli ad Arezzo e e nella nel suo studio privato
Sindona preciso le minacce di un tempo raccontando la storia di questo presunto golpe separatista che avrebbe riguardato unità militari di importanza strategica e distanza in Sicilia unità della NATO e a questo proposito citava un contrammiraglio de la Marina militare americana come una delle persone a conoscenza di questi fatti non faceva in concreto dei nomi diciamo così dei terminali italiani dell'operazione ma il tipo di a fresco che Sindona tracciava diciamo che poteva spaziare da complotti più o meno diretta all'ente orchestrati e finanziati dal dittatore libico Gheddafi che si avvaleva di una testa di ponte in Sicilia soprattutto a Catania impersonata dalla fin troppo chiacchierato e discusso avvocato Michele Papa faceva riferimento a una loggia massonica un tempo confluita sotto le bandiere delle Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani quella degli antichi liberi accettati muratori del principe Alliata di Montereale altro
Personaggio quanto mai discusso e chiacchierato fino dalla questa è l'unica cosa di cui assente perché si comincia per
Vedi lui come deputato monarchico che avrebbe avuto un ruolo
Non piccolo in tutta la vicenda del bandito Giuliano venne accusato di essere stato uno dei mandanti della strage di Portella delle Ginestre sì poi a onor del vero
E mi pare che sia stato prosciolto però o vi furono accuse nei nei suoi confronti e di altri di altri parlamentari un po'come dire
Sciascia lo chiama l'intrigo fondamentale un po'comunque senz'altro l'inizio di quella che si può chiamare strategia della della tensione c'era il caso Giuliano Alliata di Montereale
Sicuramente una parte in quella vicenda non è dato sapere bene quale comunque sicuramente la gioca certo quindi da un lato si poteva spaziare fino a queste
Vicende di coloritura più schiettamente separatista e da un altro versante si poteva spaziare fino all'intreccio di interessi economici e strategici ben precisi e facilmente immaginabili connessi al la localizzazione dell'Area di Comiso per l'insediamento dei missili Cruise americani presi in dotazione dalla NATO per rispondere al lo spiegamento di ordini analoghi da parte dell'Unione Sovietica la decisione del Parlamento italiano che spiana la strada al l'installazione dei missili cruiser in Sicilia e che dà il via libera anche ai lavori per l'ampliamento dell'ex Ario porto militare che doveva diventare una base nucleare strategica e dell'dicembre del mille novecentosettantanove e ed è più o meno in questo periodo e nell'anno immediatamente successivo che sin d'ora Sindona situa che il dispiegarsi di questo tentativo eversivo sempre
In quella inizio del mille novecentottantuno praticamente poche settimane dopo questa clamorosa sortita di Sindona che aveva dato corpo a quelle che sembravano delle fantasie animate da volontà ricattatoria bastava Rozza che già da qualche anno faceva aleggiare sopra le varie inchieste che lo riguardavano un altro personaggio parlò di una lista di alti ufficiali che avevano avuto a che fare con Sindona e i cui nomi poi non sarebbero stati ritrovati paritari sulle liste di Gelli nel senso che alcuni di questi personaggi pur sospetti di infedeltà nei confronti delle istituzioni non sono stati voi matematicamente ritrovati nelle liste di carezze di Castiglion Fibocchi fu Carlo Bordoni un tempo braccio destro di Sindona nelle nei maneggi finanziari ad alto livello sulle piazze
Di mezzo mondo e poi grande avversario e grande accusatore di Sindona fin dal momento del suo arresto in America Latina e poi dopo la concessione dell'estradizione in Italia sempre in quell'inizio del mille novecentottantuno Carlo Bordoni davanti ai giudici
Di Milano che lo interrogavano nel carcere di Lodi dove era stato rinchiuso sotto strettissima sorveglianza e attenta protezione e davanti ai commissari della commissione parlamentare d'inchiesta sugli Oscar lo Sindona parlò di una lista di militari all'interno della più ampia lista dei così detti cinquecento grandi esportatori di valuta delle banche Sindoni Anec parlo di questi personaggi come di personaggi legati fra loro anche da interessi che non erano semplicemente di remunerazione dei loro investimenti e dei loro depositi nelle attività spericolate di Sindona ma anche con le dati da un progetto eversivo che si tratta forse di questo all'interno anche di queste dei appunti rinvenuti nell'abitazione del generale Musumeci
Bene mi pare che da una notizia così piccola quattro quattro righe di agenzia
Abbiamo anche oggi tracciato un po'veramente un affresco di tutta una serie di torbidi momenti della vita della Repubblica negli ultimi anni
Resta da e se anche questa faccenda di Musumeci avrà un rapporto con la vicenda del segreto di Stato quello scudo protettivo
Che riformato con la legge di riforma dei servizi ora viene ad essere invocato da diverse alte sfere della politica
In particolare il ministro della Difesa iniziato la campagna su questo tema però altri lo hanno ripreso anche a onor del vero anche il Presidente del Consiglio sia pure in seconda tutta presidente di capire se la cui la faccenda del segreto di Stato possa in qualche modo finire per essere invocata anche su alcuni aspetti
Di questa vicenda del generale Musumeci sarebbe una cosa senza dubbio
Non poco preoccupante viste le cose di cui Musumeci e imputato e accusa va bene
Però oggi credo che possiamo fermarci qua e domani vediamo che cosa ci offre la cronaca giudiziaria che curate per radio radicale da Bruno Ruggiero che abbiamo ascoltato fino a poco fa e che ringrazia
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0