Sono stati discussi i seguenti argomenti: Donna, Festa, Rassegna Stampa.
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Un giorno queste stampa regime la rassegna stampa di Radio Radicale quotidiani di oggi domenica otto marzo due mila e ventisei
Allora molti pensano che l'otto marzo sia solo un bel momento di festa la festa delle donne giorno in cui si organizzano pranzi e incontri con scambio di mimose scrive
Dacia Maraini sul Corriere della Sera ma quanti ricordano l'origine drammatica dell'anniversario il giorno otto marzo del mille novecentootto
è scoppiato un terribile incendio nella fabbrica cotton di New York in questo morte centoventinove donne e ventitré uomini
E proprio come è successo a Crema montana operai sono morte perché il proprietario aveva chiuso le porte di uscita per evitare ogni movimento irregolare
Donne intrappolate per quanto gridasse re battesse i pugni contro le porte sono rimaste chiuse
E sono bruciate vive mentre i proprietari sono risultati assenti il fatto che a morire fossero in maggioranza assoluta don ha fatto sì che l'otto marzo sia diventata la giornata simbolica
Della difficile condizione sui minimi femminile in una società dei padre pagina trentadue del Corriere della Sera Dacia Maraini che poi scrive quindi ci avviciniamo
Alloggi alla
Alla guerra e a quello che sta succedendo nel mondo l'orgoglio per la libertà di cui godiamo dovrebbe essere assoluto
è una fandonia sostenere che l'Occidente vuole imporre le sue regole che riguardano la libertà delle donne e la democrazia la libertà è un bene che conoscono tutti
Perfino un uccellino in gabbia sa cosa sia le donne iraniane in questi giorni lo stanno dimostrando con un coraggio ammirevole della libertà non un valore occidentale ma universale
E di questo dovremmo essere orgogliosi in un'Europa democratica in cui tutti coloro che scappano dai totalitarismi vogliono venire
E invece sento
Che molti criticano se veramente la pace europea e la stabilità economica il diritto di movimento la grande invenzione dell'Erasmus che abbiamo conquistato dopo secoli di risse e guerre
Ma non mi sembra che coloro che la criticano tanto abbiano delle alternative degne di nota
Le donne in Europa hanno diritti che da nessuna altra parte del mondo sono così avanzati
L'otto marzo dovremmo festeggiare libertà democratica europea e la emancipazione delle donne conquistata con secoli di battaglie
Per il Corriere della Sera Dacia Maraini pagina trentadue e arriviamo alla alla guerra
Prima prima ancora di di entrare nella cronaca del delle novità che poi magari saranno superate da una notizie che si posso trovare on line più più aggiornate degli aggiornamenti
Che portano in quotidiane credo che il un una delle chiavi per analizzare la situazione attuale può essere contrapporre contrapporre affiancare due
Editoriali quello di Ernesto Galli Della Loggia sul Corriere della Sera e quello di Ezio Mauro su Repubblica
Per per andare a a
Vedere interpretazioni punto non Sur sui Durbin estreme ma così diverso è radicalmente diverso di quello che sta accadendo e poi lo faremo anche con altri due editoriali
Fabbrini Bernardelli Prim sul tema del diritto del diritto internazionale ma
Partiamo da partiamo da Ezio Mauro su Repubblica che scrive tra l'altro il titolare vivere nella grande frattura
La grande frattura come secondo Mauro chi è venuto prima di noi abitava in un mondo regolato con norme di comportamento riconosciute e accettate
Culture politiche definite organismi internazionali costruiti per tentare di garantire la pace la coesistenza mentre la democrazia
Dopo la caduta del muro di Berlino la sconfitta dei due totalitarismi europei e la fine del Novecento pensava addirittura di proporsi come un nuovo canone universale
Ogni trasgressione era un'eccezione
Chi verrà dopo erediterà un pianeta insicuro pericoloso non governato senza più un sistema di credenze e condiviso sollecitato da un'energia dell'innovazione tecnologica che non ha precedenti nella celebrazione delle nostre esistenze
Ma intanto regredito uno stadio primitivo
Dove la forza torna a essere lo strumento di regolazione dei conflitti
La storia si è rotta proprio adesso scrive Mauro riflessione poi molto lunga andiamo
Alla parte conclusiva dell'editoriale su Repubblica
Chi non vuole vedere ciò che sta accadendo e non sente il dovere di difendere lo spazio cintato e di libertà
Ripete da mesi che il pericolo di uno scarto autoritario è da escludere perché la democrazia americana come le democrazie europee
è munita di anticorpi di controllo di garanzia e di salvaguardia
Ci penseranno loro intervenendo al momento giusto per bloccare ogni manovra manovra minacciosa per gli equilibri istituzionali e qualche speriamo tutti
Perché Segni cercherebbe che il sistema immune ma qual è il momento giusto chi lo decide con quale autorità e con quale possibilità reale di intervento
In realtà consumiamo giorno dopo giorno agli istituti di garanzia che cadono come le foglie morte mentre stiamo vedendo che proprio gli organi di tutela le funzioni arbitri i presìdi
Dello stato di diritto oggi sono attaccati direttamente platealmente da Donald Trump e dei suoi seguaci che devono delegittimarlo per poterli de vitalizzare svuotando il così alla fine non possiamo nasconderci e dobbiamo ripetere gli anticorpi siamo noi
E questo Ezio Mauro su Repubblica Ernesto Galli della Loggia
Svolge un'analisi che in qualche modo prescinde dall'idea che possono essere questo
Un momento di rottura di di quindi questa grande frattura che individua Mauro e scrive
Sul Corriere della Sera la guerra è una cosa orribile ma sul piano della comprensione del mondo ha un merito indiscutibile è una straordinaria lezione di realismo mostra le cose come stanno
Con la guerra buone intenzioni illusioni ideologiche ambizione mal riposte vengono brutalmente spazzate via e la realtà si mostra per quello che
E poi continua
A pagina
Trentadue il
Corriere della sera
Poche cose come la guerra valgono a cambiare spesso a cambiare tutto basta pensare a quanto accaduto in Europa con due guerre mondiali spero si capisca che dico questo
Non per amore della violenza perché mi piaceva vedere scorrere il sangue e crollare palazzi sotto le bombe dico tutto questo solo perché penso che la guerra è una cosa maledettamente seria
Forse la cosa più seria che ci sia e delle cose serie è necessario parlare seriamente scrive della Loggia come spesso accade la politica italiana invece mostra difficoltà a farlo
In questi giorni ad esempio si sente parlare di continuo da parte dell'opposizione di un'Italia governata dalla destra che nel reagire all'iniziativa bellica degli Stati Uniti d'Israele sarebbe a rimorchio di altri paesi europei
Come la Spagna e la Francia la Gran Bretagna
Loro sì capaci di alzare la voce di farsi sentire
è un'accusa che sa di un certo velleitarismo di sapore nazionalistico di una sopravvalutazione del nostro peso e quindi è singolare che venga proprio da sinistra
E inveisce
Tutto sommato aver dichiarato illegittimo dal punto di vista del diritto internazionale l'azione israelo americana
Aver fatto chiaramente capire che non saremmo per nulla entusiasti di una Reckless di Washington per l'uso delle sue basi militari sul nostro territorio
E infine avere inviato un'unità navale a difesa di Cipro non mi sembra da parte del nostro governo una reazione proprio il rilevante
E poi e cioè la politica la politica e le incertezze della guerra oggi non possiamo saperlo ma se l'azione di Israele e degli Stati Uniti si concludesse domani con una vittoria
Con la vittoria vera e cioè con un cambio di regime a Teheran
Cosa che in questo momento pare difficile ma non impossibile
Allora nel Medioriente tutto muterebbe nulla sarebbe più come prima il radicalismo islamista con tutte le sue propaggini terroristiche incorrerebbe in una sconfitta che è difficile non immaginare definitiva
Si aprirebbe così innanzitutto la via al ristabilimento di un Libano finalmente pacificato nonché a un cambio completo della situazione all'interno del fronte palestinese
Con possibilità di soluzioni per ora imprevedibili del conflitto secolare che lo contrappone alla controparte ebrea
Ma a quel punto nulla impedirebbe che intorno al Duomo USA Israele si consolidasse quasi naturalmente una sorta di patto di Abramo allargato con dentro oltre ai Paesi del Golfo e la rabbia anche la Siria il suddetto Libano l'Egitto la Giordania insomma
Una vera rivoluzione geopolitica dalle molte ripercussioni impossibili destinata comunque a cambiare da subito la situazione del medico Terraglio del Nordafrica di tutta l'area dal Mar Nero a Gibilterra
E come conclude questa riflessione della Loggia e allora se mai dovesse verificarsi una situazione del genere potrebbe rivelarsi certamente utile il fatto di non avere oggi rivolto parole di fuoco contro il despota di Washington
Di non esserci oggi precipitati a condannare a dissociarsi troppo ad alta voce troppo ad alta voce dalle sue imprudenti Issime impresa
Senz'altro anime belle ammesso che ce ne siano se le dispiacerebbe erano ma a quel punto l'Italia e il suo governo potrebbero averne un vantaggio di qualche tipo e magari chissà
Anche importante
Capita in politica
Della Loggia sul Corriere c'è una versione
Ulteriormente diciamo che fa un passo oltre perché della Loggia pesci limiterà definire uno scenario possibile
Verrebbe da dire il miglior scenario possibile
E e non trova il il pericolo appunto di una grande frattura
Con il sistema diciamo del del appunto del
Di un ordine internazionale basato su uno Stato di diritto riferimento alla alla democrazia ma ecco se Della Loggia individua un un evoluzione possibile così positiva per Mario Sechi su Libero è ciò che sta già accadendo
La razionale dell'Iran è in via di esaurimento i lanci di missili sono crollati la marine azzerata il regime e alle corde il regime iraniano è alle corde gli Stati europei si sono allineati alla Casa Bianca
Chi per scelta ponderata Meloni e mezza
Chi per improvvisa scoperta della realtà dopo aver sognato la Rivoluzione d'ottobre starmene e Sanchez chi per non finire nell'irrilevanza Akron
Tutti fanno quello che detta la logica tutte hanno lo spazio del Mediterraneo cooperano con l'America gli Stati del Golfo
Giorgia Meloni da leader di un Paese il G7 come l'Italia ha la sua agenda difende l'interesse nazionale non partecipa all'offensiva
Che depotenzia darebbe la nostra buona diplomazia nell'area del Golfo mette in campo misure fiscali per mitigare i rialzi dei prezzi sulle materie prima
E poi la conclusione con le il bersaglio politico interno dei da parte dei secchi il vero nemico dell'Italia e il partito dei turbanti della sinistra
Che soffia sulla paura accompagnato dal sistema dei media dove la prevalenza del cretino è senza limiti anche loro per dei
Allora la guerra
La certezze sono le certezze
Monti
Mario Sechi su libero è dicevamo il
Diritto internazionale e quindi prendiamo Fabbrini e Vernarelli Larry perché anche qui senza qualche volta senza senza
Senza estremismi rispetto a partendo da un quadro gli riferimenti ideali probabilmente
Potremmo definirlo molto simile
Si arriva a una lettura
Che nei fatti e di diametralmente opposta
Fabbrini
Parte città
La dottrina di Colin Powell al dopo avere riflettuto su quali sono le motivazioni
Dell'attacco dell'attacco
Americano israeliano
La dottrina di Colin Powell secondo Pavol secondo la quale il ricorso alla forza militare era giustificabile precise condizioni
Doveva costituire l'extrema ratio dopo che i mezzi non violenti avevano mostrato la loro inefficacia
Doveva essere al servizio di obiettivi chiari avere una chiara Exit Strategy è un chiaro sostegno dell'opinione pubblica una volta deciso l'utilizzo della forza quest'ultima avrebbe dovuto essere dirompente per sconfiggere il nemico nel più nel tempo più breve possibile
Tale dottrina derivata dalla lezione che gli americani avevano dovuto imparare dalla sconfitta in Vietnam
Aveva avuto la sua applicazione più coerente nella prima guerra del Golfo del novanta per quanto uno quando gli americani intervennero per liberare il Kuwait all'Iraq che lo aveva invaso
Per quindi ritirarsi a missione compiuta anche nelle controverse guerre successive Afghanistan due mila uno Iraq due mila e tre
Reazione l'attacco terroristico dell'undici settembre due mila uno la dottrina Powell aveva continuato condizionare le scelte presidenziali in entrambi i casi il presidente Bush fornì giustificazioni per l'intervento militare
Vere nel primo caso il Prima guerra del Golfo false nel secondo
Oltre alla falsificazione aggiungiamo noi oltre alla falsificazione delle armi di distruzione di massa
Ci fu anche la vicenda sulla quale poi Pannella Marco Pannella dedico gli ultimi la la priorità del di successi
Nei successivi quindici anni della sua vita politica cioè la menzogna
Raccontata una nel nel che ha reso possibile diciamo il boicottaggio
Dell'esilio di Saddam Hussein e che invece era possibile e all'ordine del giorno la scelta di preferire la guerra di farlo nel segno della menzogna e qui appunto la la lotta di Pannella che individua l'obiettivo del diritto alla conoscenza inizialmente anche definito il diritto alla verità ma torniamo all'articolo di Fabbrini sul Sole ventiquattro Ore che ricorda come la dottrina di Powell fornito giustificazioni per il l'intervento militare andò al congresso un Bush
Per ottenere l'autorizzazione a intervenire si rivolse alle Nazioni Unite richiese l'aiuto degli alleati
Della NATO
Usando gli esiti negativi di quelle due guerre Trump ha messo in discussione la dottrina Powell così non ha motivato la sua decisione di bombardare l'Iran
Non ha chiesto l'autorizzazione del Congresso per farlo ancora di meno quella delle Nazioni Unite né ha promosso un'alleanza internazionale per sostenerlo
Per di più il bombardamento avvenuto mentre erano in corso i negoziati con i rappresentanti iraniani
Tanto ha fatto dell'imprevedibilità dell'opacità dell'incoerenza la sua dottrina
Un giorno sostiene che fa la guerra per aprire un negoziato il giorno successivo che continuerà a farlo fino a quando gli iraniani non si arrenderanno senza condizioni
Trump ha banalizzato la guerra inconsapevole delle sue conseguenze
Non può stupire che di fronte a tali responsabilità sia emerso un rifiuto generalizzato di Trump e delle sue guerre in America come in Europa
In Italia sette cittadini su dieci la ritengono illegittima le leadership europee che assecondano tanto dovrebbero tenerlo presente
Questo Sergio Fabbrini sul sole ventiquattro ore
Prendiamo Bernardi devi sulla stampa
Perché
Non non tratta
Il diciamo dal punto di vista di dopo tra tua ma tratta la la guerra da un punto di vista proprio dei riferimenti al lo Stato di diritto e al diritto internazionale
E e scrive quante volte occorre ripeterlo esistono guerre giuste
Dato da Sant'Agostino San Tommaso grossi ormai che il valzer oggi una guerra una teoria della guerra giusta in termini contemporanei si formula come segue deve esserci
Una minaccia imminente
Deve esserci una catastrofe
Annunciata e su questo da quarantasette anni girando in nulla ripete come ha fatto poi con insistenza particolare in questi ultimi anni che sua arsenale di missili
E il futuro di oggi del nucleare è fatto per spazzare via dalla superficie della terra almeno un Paese Israele
Devono essere esaurite tutte le altre possibili soluzioni nello specifico quelle diplomatiche
Infine una guerra giusta quando il male che essa produrrà
Sarà inferiore al male che essa allora scongiurato
In base a tutti questi criteri la guerra di Trump in Iran giusta
E poi nella
Dall'altra parte del dell'editoriale
Affronta direttamente il tema del del diritto internazionale in questi termini quanto al diritto internazionale naturalmente la questione è più complessa è chiaro che a rigor di logica
La Casa Bianca avrebbe dovuto attendere l'autorizzazione di una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite
Ma è stato fatto nel novantanove in Kosovo e in Siria nel due mila e diciotto in occasione degli attacchi congiunti Franco britannici in Afghanistan nel due mila uno in Mali nel due mila e tredici
Sotto François Hollande
Tutti sapevano che se avessero atteso ogni volta sarebbero andati incontro a un veto e tutti sanno oggi che ogni volta è stato necessario far leva
Sugli altri criteri la minaccia imminente la risposta collettiva tra alleati e la responsabilità di proteggere confluita nella legge dal due mila e cinque
Questi tre criteri formano una sorta di diritto internazionale consuetudinario nato dall'esperienza dai massacri che i freddi meccanismi dell'ONU hanno tenuto celati ed ai genocidi che non si è saputo
Impedire sì le nazioni ne avranno il coraggio un giorno si impegneranno modificare un'organizzazione che purtroppo tende a proteggere i carnefici
E a lasciare i popoli senza aiuto per il momento però la questione urgente per salvare il popolo iraniano è opportuno far leva sulla loro legittimità superiore
Non possiamo opporre un sistema legale fallito
Alle vite minacciate questa è la tesi di Bernard Henry Levy
Però non può essere ininfluente se
Questo sistema legale
Fallito che non può essere in assoluto fallito lo si vuole distruggere demolire
Sostituire magari come con il bordo hospice con qualcosa che non abbia più alcun riferimento alla al legittimità la forza del diritto ma esclusivamente ai rapporti di forza e di potere e questo non può essere considerato un elemento come dire neutro irrilevante per capire che mondo si vuole che mondo si vuole costruire
E con questo
Diciamo così con questo quadro concettuale un questi questo confronto di idee
Possiamo ora riportare degli elementi più che riguardano più la cronaca
Prendiamo Mauro Evangelisti pagina due del Messaggero quando al mattino parla il presidente Massoud paese Schiavon
Leader per la verità non così forte in Iran appare legittimo pensare che ci possa essere una Descartes nella regione
E cosa ha detto prese Schiavon devo scusarmi a nome mio e a nome dell'Iran con i Paesi vicini che sono stati attaccati
Il Consiglio di leadership ad interim ha deciso che non vi saranno più attacchi contro i paesi vicini non saranno sparati missili a meno di azioni contro l'Iran provenienti da questi
E quasi in contemporaneamente però un drone Cha ed iraniano beffa le difese aeree degli Emirati e cade vicino all'aeroporto di Dubai
Si alza una colonna di fumo l'attività dello scalo che era parzialmente ripresa si ferma e per tutta la giornata si susseguono attacchi iraniani nell'area
A sud di Manama capitale del Bahrain arrivano i missili iraniani e la base americana di giù Fire
E quindi
E questo è un elemento
Prese Sacchi Anna
Che ai Paesi del Golfo dice stop ai raid contro di voi ma contemporaneamente
Contemporaneamente in Bahrain piovono bombe avvenire a pagina tre l'Iran apre al Golfo cioè negli altri paesi del golfo e poi fa marcia indietro
E questo gruppo dare l'idea di
Anche delle in uno stato di di o di confusione di contraddizione interno alle regime iraniano le prime crepe del regime
Un dovevamo pagine agli ottantadue Buñuel Messaggero abbiamo trovato anche sul giornale cioè l'idea e più ci sono più deduzioni dai segnali che arrivano che
Delle crepe nel regime si siano appena appena e dall'altra parte tramonto vuole la resa totale colpiremo nuovi bersagli
Donald Trump accoglie le bare di sei soldati americani morti in Iran e annuncia l'escalation
Abbiamo distrutto le comunicazioni e quarantadue navi abbiamo fatto un favore al mondo
Poi l'attacco a star ma non ci serve chi si unisce le guerre dopo che l'abbiamo già vinte
E se la versione di tram perché RAI sulla scuola sia stato fatto dall'Iran
Questo è un tema aperto perché la ricostruzione per esempio del New York Times da una interpretazione da una interpretazione opposta ma a proposito di
Tra tra il Corriere della Sera
Ha sentito telefonicamente proprio il presidente tram e questo ci consente di fare un ponte con la politica interno di rifarla perché l'avevamo già affrontato con l'editoriale di della Loggia
Viviana Mazza Corriere della Sera pagina tre il presidente Donal Trump rispondendo a una telefonata del Corriere della Sera ieri pomeriggio ha espresso un forte apprezzamento per la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni
E anche per la sua disponibilità ad aiutare in questa guerra degli Stati Uniti e di Israele in Iran
Amo l'Italia
Penso che Meloni sia una grande leader ha detto Trump
E abbiamo chiesto cosa pensa dell'intervento e dell'aiuto possibile dell'Italia nella guerra considerato il fatto che stiamo inviando assetti navali per la difesa di Cipro e
Tra i suoi occhi questo sia abbastanza
Giorgia Meloni secondo tanto qui un virgolettato di Trump cerca sempre di aiutare è un'ottima leader ed è una mia amica
Replica il presidente senza entrare nei dettagli una rapida battuta al telefono dopo il summit dello scudo delle Americhe noi scodelle Americhe
Arriveremo riprenderemo la questione dopo perché dovevamo parlare anche della giustizia del referendum degli dei Bambini nel bosco di tutte le altre vicende che attraversano
Attraversano la la politica ma non vediamo ora
La
Un po'torniamo anche sulla situazione in Iran
Mosca in cui il libero concentriamoci un attimo sull'Italia
Perché
Il cioè il dibattito sul ruolo dell'Italia nel conflitto e poi c'è la questione dell'energia e dei prezzi dell'energia sulla
Sul ruolo dell'Italia prendiamo sul Messaggero
Roberto Napoletano
Domande giuste risposte affrettate
Pagina
Il venti
Prosegue limitare i l'editoriale
Avere agito in silenzio
Come ha fatto Giorgia Meloni chiamando a raccolta i leader di Francia Germania Inghilterra Olanda Spagna e Grecia indica l'inizio di un cammino molto in salita ma obbligato per l'Europa intera
Non bisogna mai dimenticarsi che i paesi del Golfo non sopportano nemmeno l'idea della richiamata egemonia israeliana anche perché temono che possano determinare una nuova primavera araba nelle loro comunità
Mentre sarebbero disponibili a una convivenza moderata e vendono per favorirla proprio nell'Europa il soggetto mediatore potenzialmente più accreditato
Con l'Italia come suo capofila naturale
E questo sottolinea Napoli Roberto Napoletano sul messaggero di come i Paesi
A Rabin vedano nell'Europa il soggetto mediatore
Praticamente prendiamo
Per Repubblica
Pagina
Otto Meloni l'Italia non vuole entrare nel conflitto
Allerta per il contingente in Libano evacuati i primi centocinque civili
Costretto convoca militari industrie bisogna rafforzare la discesa in tempi Breve e cioè l'intervista Pier Ferdinando Casini
Secondo il quale se la Premier decide di scegliere l'Europa l'opposizione dovrà aiutarla
Per la leader di Fratelli d'Italia Trump un problema non può permettersi di finire schiacciata suo Orban secondo Pier Ferdinando Casini
Si è capito benissimo che l'attacco lo ha scatenato Netanyahu il Thai Khun Trump gli è andato dietro la sinistra dovrebbe sentire una responsabilità profonda
E sporcarsi le mani
Prendiamo anche
Sul
Sul Corriere
L'intervista
Ci sono due interviste quella Arianna Meloni e quella a Lorenzo Guerini
Arianna Melloni dice tra l'altro che al prossimo consiglio la Premier proporrà di riformare il meccanismo Ets per distinguere il prezzo dell'energia prodotta da rinnovabili da quello delle non rinnovabili
E poi i formati Italia Germania Francia e Gran Bretagna significa che ci allontaniamo dagli USA domanda Paola di chiaro
E Arianna Meloni
Risponde con grandissima cautela la postura del Governo in politica estera è chiara siamo schierati per la difesa degli interessi nazionali dell'Europa e dell'Occidente
C'è un dominatore comune denominatore comune tra questi mondi e il governo è impegnato per tenerli insieme
Anche se la politica internazionale è complessa
Cioè si può essere Amici incontra prova ma meno amici quando con Netanyahu attacca l'Iran
Proponete Paola Di Caro
E non risponde non è questione di simpatie
Qui c'è un presidente eletto di un paese sempre amico come gli USA
C'è un leader israeliano che agisce a chi agisce a chi come l'Iran ha come obiettivo la distruzione del suo paese e alimenta il terrorismo la realtà è questa
E a questo punto Paola Di Caro chiede ma lei
Arianna Meloni sull'Iran che pensa
Abbiamo abbiamo visto che Trump parla della necessari escalation e qual è la risposta di Arianna melodie che serve un de escalation
Nella giornata del donne otto marzo il mio cuore con le ragazze eroiche che in Iran lottano per la libertà che noi diamo per scontata scendendo in piazza e subendo violenze fino alla morte
Questo clima può favorire il no al referendum il valutata in cambio di scenario
Di tema offerto da Paola Di Caro Ria nemmeno risponde
Non credo che gli italiani cadranno nel tranello penso abbiano capito che la riforma della giustizia epocale attesa da oltre trent'anni voluta anche da tante persone di sinistra intellettualmente oneste
Gli elettori hanno l'occasione di portare l'Italia nella modernità
I governi passano ma le riforme restano
Guerini
Del partito democratico presidente Coppa si ex ministro della difesa
Se secondo Lorenzo Guerini gli Stati Uniti d'America sono senza strategia ora ancora più urgente rendere forte l'Unione europea con un difesa comune nel
La scommessa che l'arrivo di Trump avrebbe giovato in Italia la destra si è rivelata drammaticamente
Il dramma che eticamente sbagliata
Su questa scrivevo letto di Casini che in bocca
Una possibile
L'aiuto del dell'opposizione a una linea di Meloni diciamo così di meloni europea non sapremmo dire sì europeista magari
Il lirismo include un connotato ideale di è logico che non mi appartiene
Certamente a Meloni l'europeismo ma
Diciamo concretamente il tentativo di
Aggregazione di un di un fronte europeo il fatto che
Su questo ci possa essere
Era
Collaborazione governo posizione lo vediamo magari in qualche modo indirettamente su un primo dialogo che già
Attuato non sulla strategia geopolitica sulla guerra non tanto su quello ma sulle misure sulle energie ed è
Particolarmente sorprendente vedere un giornale come il giornale
Solitamente dai toni forti e fortissime titolare così benzina ecco il piano Melloni esci client prove di dialogo Cenni c'è un piano Meloni e Sly prove di dialogo i guai li fece incognite
E lisci line torna a battere il tasto del caro-carburanti ma lo fa con una proposta che ancora una volta sembra ignorare i vincoli reali dei conti pubblici e delle regole europee qui c'è un elemento di
Di critica poi nell'articolo
Ma viene sottolineata
Nel titolo di apertura la parola dialogo
Lo troviamo anche sul Corriere Francesco Bertolino pagina dieci benzina la Premier apre a Scilla in
Sulle accise mobili perché a segretario PD e ha chiesto che si usi l'extra gettito per abbassare
Le accise le imposte
Botta e risposta anche col ministro dell'Economia Giorgetti la proposta della leader dentro c'è dal due mila e ventitré vedremo di adattarla
E non non approfondiamo ulteriormente il tema delle dell'Energia e della politica interna mettiamo insieme gli altri tasselli quello Ceres ci sarebbe dal fare un un approfondimento per veramente per ciascuno dei fronti dei paesi coinvolti assolutamente
Israele l'intervista al leader dell'opposizione Yair Lapid
Che intervistato da Fabiana Magri su la Stampa dice siamo uniti contro l'Iran ma divisi sul futuro di Israele
La pace può venire dalla forza
La sfida secondo il capo dell'opposizione il leader dell'opposizione Netanyahu
La sede passare dal conflitto
Alla diplomazia preferiremmo risolvere i conflitti con il dialogo ma questa non è la realtà certamente non in Medioriente se usciremo più forti da questa guerra la domanda su cosa faremo dopo diventerà
Ancora più importante
E questo è un elemento molto significativo come
Diciamo la la compattezza
Politica in Israele sulla linea
Che sta seguendo il governo il governo Netanyahu
Sull'Iran
Prendiamo il giornale
Che da una parte con la Fiamma Nirenstein
Evoca la resa totale di Teheran il nucleare azzerato
Come obiettivi Washington Tel Aviv intesa mai così salda ed è una tesi come vediamo molto diverso da
Da chi in qualche modo a contrappone o addirittura apposto legge le scelte di Trump come a rimorchio
Di quelle di Netanyahu con del interessi strategici divergenti secondo ogni restano invece Stati Uniti Israele lavorano a stretto contatto di vite condividendo ogni mossa e anche gli obiettivi sono identici per entrambe
E
E poi con Gianni Calessi si approfondisce l'Iran a chi comanda a Teheran
Le divisioni tra il clero e impastare Anna
Sul ruolo
Di MOI Tampa l'esercito contro le Guardie della Rivoluzione peggiore schianta strizza l'occhio agli USA
I raid alleati hanno dissolto l'apparente compattezza del regime
Questo è
Per quanto anticipavamo prima le crepe il tentativo di leggere ciò che sta accadendo
Il dentro al regime iraniano e ovviamente una lettura molto difficile complessa in assenza di libertà
Di informazione in quel paese c'è la vicenda dei curdi
Curdi iraniani pronti all'azione secondo Luca Foschi su Avvenire ma il Kurdistan iracheno frena
Un esponente politico della minoranza in armi definisce altamente improbabile un'operazione di terra
E i Pasdaran blindano l'area di confine Reid sui miliziani sciiti vicino Erbil
Secondo Marta Ottaviani la Turchia sta guardare doppiamente preoccupato perché
Evidente che nel momento in cui
I cortili iraniani
Magari anche su fomentati da gli americani
Passino alla un'azione militare questo poi potrebbe
Potrebbe fare risorgere
Un ciò che per la Turchia uno spettro è un pericolo esiziale cioè quello di un tentativo di unità dei curdi del di una nazione curda tra Turchia
Iraq
E Iran
C'è un altro elemento che possiamo solo invocare
Lo fra di loro chiamo con titolo del del domani Guido Rampoldi il suo editoriale Corano Tora e Sacra Bibbia è la guerra dei fondamentalisti
Forse
C'è anche
Senza forse c'è questo elemento del quale del quale
Si può apprezzare in modo diverso il peso
Dà molto peso importanza Michele Serra
Che cosa fa l'ottantenne della Casa Bianca per contrapporsi al fanatismo religioso che calpesta la libertà in Iran
Pregare il suo Dio circondato dai pastori evangelici che sono i suoi Pasdaran elettorali e invoca la vittoria contro il male con la M maiuscola
A questo si riduce alla fine il famoso primato occidentale a contrapporre il Dio giusto al di ho sbagliato
Ma questa scusate si chiama bancarotta morale e in bancarotta politica
E questo elemento quello della in fondo della laicità anche della rilevanza della laicità nel diritto internazionale
Non entrato nell'analisi nell'analisi che abbiamo letto prima
A un certo punto di vista né in quella di Fabbrini né in quella di Bernard-Henry Lévy ma c'è una rilevanza sul tema anche
Anche Caracciolo su Repubblica che oltre
A
Trump estende il questa questione del problema
Anche a Netanyahu il bellicismo religioso che unisce Donald e Bibi
Il Presidente Re Trump si vuole sciolto dalla Costituzione rispondo alla mia moralità e al mio spirito
In questo tra l'altro le conseguenze diciamo così sulla
Sulla politica
Sulla politica la destra la sinistra c'è una analisi proprio sul piano
Per sul piano europeo
Una una grossa differenza tra come dire tra del titolo il contenuto perché nel titolo dell'intervista all'editorialista britannico John Lloyd
C'è quasi da tirare un sospiro di sollievo finalmente il vecchio continente è diventato adulto
Giusto ribellarsi alla politica americana ma serviranno altri dieci anni per una vera autonomia
Poi però prendo un una sola
Risposta alla domanda di Antonello guerre era corrispondente da Londra teme un'insorgenza dei populismi e dell'estrema destra
E l'editorialista britannico John Reid risponde sì
Ma anche della sinistra radicale basti vedere come il verde un partito che vuole uscire dalla NATO
Qui stia non volando nei sondaggi insieme Anna Igor fa arance a destra oggi è molto difficile sopravvivere per i leader progressisti o moderati
E quindi
La guerra come acceleratore potenziale delle polarizzazioni politiche Hill un elemento
Anche questo d'
Da tenere sotto sono naturalmente
Le contraddizioni in termine al che pur si fanno anche la la ricchezza è un elemento di speranza
Come si dice in questo caso rispetto ai pesi e contrappesi non è la prima volta
Che l'Intelligence
Negli Stati Uniti d'America lancia segnali che sono diversi da quelli della linea del Presidente
Un documento riservato dell'Intelligence USA considera improbabile che una guerra su larga scala in Iran porti alla caduta del regime la valutazione resa nota dal Washington post
Fa riflettere sull'esito del conflitto in corso mentre l'amministrazione Trump solleva lo spettro di una campagna militare estesa
Questo
Ritroviamo segnalato sia dal Corriere chiude
Dalla stampa c'è una riflessione sul ruolo dell'intelligenza artificiale
La guerra senza regole degli algoritmi
Massimo Gaggi spiega che sono gli algoritmi che scelgono i targhette le strategie oggi che ha la responsabilità di autorizzare l'uso letale della forza può scaricarla sulle macchine man mano che vengono coinvolte nelle procedure di ingaggio
Ingaggi sul Corriere la Russia Mosca puntini intanto cioè
Una cronaca
Che non ci si può permettere di dimenticare
Un missile balistico lanciato delle truppe russe su un condominio a Kharkiv fa ha portato alla morte immediata di dieci persone
Di cui due bambini altre sono state estratte dalle macerie nella notte del sette marzo riferiscono le autorità ucraine la Russia ha lanciato un attacco combinato contro infrastrutture critiche usando
Missili e centinaia di droni
Circa quattrocentottanta i nostri partner intervengano il messaggio di Zeeland Sacchi
E però quale
Qual è il rischio
Di una delle conseguenze possibili della guerra meno sanzioni sul petrolio è un alleato sacrificale pile così Putin
Sfrutta la guerra la Casa Bianca ha già sospeso il divieto all'India di acquistare il greggio russo la strategia per convincere Wallace regia di Putin per convincere Washington ad abbandonare chi ieri
E abbiamo trovato anche se non ho assegnato la citazione e lo stesso Trump dire ma non ci sono prove che che la Russia sia aiutando l'Iran
E quindi in qualche modo
Cercando di
Difendere
Il ruolo di di
Di Putin stesso in questa vicenda facciamo un un salto lo stesso salto brutale avevamo fatto nell'intervista Arianna Melloni attraverso interviste Arianna Melloni dalla geopolitica al giustizia
E
Ci sono due storie da
Da raccontare in connessione al referendum una
è quella al centro
Dell'attenzione di tutti che fa anche da apertura per liberare la e la verità e il tentativo della connessione con il referendum
Proprio più aperto più smaccato
Attraverso il libero in prima pagina non separano le carriere ma dividono le famiglie
Giudici e progressisti sono questi due elementi che non separa le carriere ma dividono le famiglie
La sinistra non vuole che si parli dei bimbi del bosco e attacca il premier pensi all'era questa
La lettura anche la verità apre sul tema rivolta contro i giudici giù le mani dai bambini presidio davanti alla casa dove si trovano i bimbi dal bosco
La decisione del tribunale di dividere mamme figli scatena la protesta di persone comuni associazioni per loro l'otto marzo dovrebbe vedere anche le femministe in piazza per le madri punite da scelte ideologiche
E nell'editoriale di Belpietro direttamente connesso a tutto ciò siamo al bivio democrazia oppure magistrato Craxi
Siamo sicuri che la vicenda dei bimbi del bosco sia così
Agevolmente leggibile attraverso la separazione delle carriere la riforma della giustizia ecco forse di fronte possiamo possiamo
Accostare
Le certezze
Di Marina Terragni garante per l'infanzia e i dubbi Dini Michela Marzano con una posizione che l'alta non rimane
Rimane
E critica
Del nella decisione della magistratura ma con un punto di domanda a quel punto di domanda che invece Terragni non
Non pone il piccoli vanno riuniti ai genitori è in gioco la loro salute psicologica
La madre ostativa vorrei sapere chi non lo sarebbe in questa situazione
Ostativa è stata la definizione che ha giustificato il provvedimento
Alla base del quale diciamo la la motivazione del provvedimento di allontanamento dalla madre a coloro che dicono caderci ci sono problemi più gravi rispondo che si tratta di benaltrismo
Cinico in realtà poi
Alla alla sfida di Terragni vorrei sapere chi non sarebbe ostativo in questa situazione
Alcuni quotidiani distinguono la posizione del padre da quella della madre di un padre più collaborativo che ha accettato le vaccinazioni però non voglio entrare in in questo voglio semplicemente aggiungere
I netturbini
Di Michela Marzano per poi andare all'altra vicenda questa sì
Più direttamente collegabile con la giustizia in Italia
Perché
Quella del caso forse noto agli ascoltatori di radio radicale più che a chiunque altro di Beniamino Zuncheddu ma terminiamo
Il di affrontare il tema dei bambini nel mondo del bosco nel bosco con questo finale di editoriale
La vera domanda da porsi forse
Non è se lo Stato debba intervenire a volte deve farlo ma fino a che punto e con quale delicatezza
Scrive Michela Marzano perché il confine tra protezione e violenza istituzionale non è quasi mai del tutto netto e quando un bambino dice che smetterà di mangiare finché la madre non tornerà
Non si è di fronte a un ricatto ma linguaggio disperato di un piccolo che non riesce a capire perché quel legame Pellew così importante sia stato spezzato
Ed è forse da qui che dovremmo ripartire non dalle contrapposizioni tra Stato e famiglia
Ma da una domanda molto più scomoda profonda quando diciamo di agire nel bene dei bambini siamo davvero sicuri di sapere che cosa significhi
Michela Marzano pagina ventitré
Quindi Repubblica
L'altra vicenda
Nella quale noi
Non raccontano i quotidiani se non il tempo che con Irene Testa
Tesoriere del partito radicale intervista
Beniamino zoom credo
Cioè la la la tutta la vicenda personale in questi giorni
Se un credo in ospedale per curare la sua salute a lungo trascurata anche a causa della lunga detenzione delle poche cure sanitarie ricevuti
Il carcere così dice son Candle e Irene Testa affronta il punto politico
Chiedendogli siamo in prossimità del voto referendario sulla separazione delle carriere ha espresso pubblicamente il suo voto a favore del sì
In molti hanno detto che si sta lasciando strumentalizzare e che se che la sua vicenda con questo argomento non c'entra nulla
Zuncheddu nega di essersi mai lasciato strumentalizzare da nessuno e allora tassa domanda ma nello specifico in che modo pensa
Che se la separazione se le carriere fossero state separate il suo processo
Sì nel suo processo le cose sarebbero andate diversamente
Beniamino John Kento
Che risponde
In trentatré anni trentatré anni di carcere da innocente in trentatré anni di processi ho avuto il mio Franco i migliori avvocati e ho capito una cosa
La difesa conta poco se un pubblico ministero chi accusa e il giudice non valuta davvero lo Allo stesso modo le prove a discarico
Nel mio caso non è successo tutte le testimonianze a mia discolpa venivano ignorate
Oppure testimone a mio favore venivano ritenuti non attendibili
I giudici avrebbero dovuto analizzare e verificare le accuse che mi venivano rivolte anche nell'incidente probatorio erano stati ammessi soltanto i testimoni che mi accusava non ma non quelli che mi discolpa vano
Il testimone del mio alibi non fu sentito
Forse se il giudice avesse fatto questo lavoro in egual misura tenendo conto sia di quanto prodotto dall'accusa sia dalla difesa io non avrei fatto trentatré anni di carcere
Se ci fosse stato davvero un giudice terzo avrebbe dovuto guardare i fatti
Non era difficile capire che io non potevo essere l'autore della strage
Non solo perché aveva un alibi ma anche perché il testimone che aveva dichiarato fin da subito di non aver visto chi aveva sparato
Solo dopo quaranta giorni ha cambiato versione sotto la pressione di un poliziotto
Dopo trentatré anni di carcere mi chiedo come posso pensare che i giudici siano stati davvero equidistanti dalla pubblica accusa
Ecco la vicenda di Beniamino Zuncheddu centra con il referendum e questo non significa che sia no alla dimostrazione la prova che con la separazione delle carriere la le cose sarebbero andate diversamente non si possono né si può avere la prova di questo ma almeno sappiamo che di questo stiamo parlando
Cioè della terzietà del giudice
E tutto questo non è invece tema
Che riguarda la vicenda dei bambini del bosco indipendente da quello che nel merito si può pensare del provvedimento che è stato applicato e nel nell'elenco
Della come dire della strumentazione strumentalizzazione politica del referendum andiamo viso possiamo trovare anche
Il ministro degli Interni Piantedosi non è la prima volta che collega il tema sicurezza e immigrazione al tema
Referendario sicurezza minata da sentenze ideologiche il ministro Piantedosi
Commenta i pronunciamenti dei giudici di Roma che hanno rimandato in Italia stupratori e pedofili stranieri inviati in Albania
Il lavoro contro gli irregolari sovvertito dai magistrati impegnati in appartenenze correntizie questa
La tesi di Piantedosi
A proposito di immigrazione
I segnali al massimo sul libero pagina otto
Un linea politica sulla quale la lega decide di investire manifestazione a Milano il diciotto aprile la lega in piazza contro l'islamizzazione Fabio Rubini che si racconta il tema Salvini lancia la grande mobilitazione contro l'islamizzazione in Europa padroni a casa nostra
E presentata in Senato la legge antitesi lo e questo ci riporta alla riflessione
Sulla laicità
E su più la differenza tra laicità e scontro di civiltà ma per il tema enorme
Non lo si può certo
Approfondire ora tutto riecco Kyenge
Più l'OPA imbarca l'ex ministro siamo sempre sul libero ma questa volta A pagina nove
La paladina dell'immigrazione sfrenata dopo essere stata silurata da idea mi si è scritta al partito di Maggi che Bonino
Irridono la scelta di Kyenge libero e anche la verità
E a questo punto andiamo
Diciamo agli altri gli scenari internazionali molto velocemente poi torniamo alla festa delle donne alla giornata della donna
Intanto cosa può centrare la Calabria e Taranto occhiuto che dice di no a Taranto sembra
Sembra uno scherzo o un titolo dell'assurdo e invece Carlo Vulpio su il Corriere della Sera
La Calabria che resiste ai diktat di Trump
Sono trecentoventuno i medici cubani che lavorano negli ospedali e nei presidi sanitari calabresi
Il contratto in scadenza a fine due mila ventisette maggio cos'è successo l'incaricato d'affari statunitense Michael Shannon
Ha incontrato il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto perché degli di interrompere quanto prima in concreto i contratti
Occhiuto al momento ha replicato che i medici cubani sono fondamentale
E quindi Occhiuto che resisterà Trump
Basta bassa l'immagine diciamo non a prova di Taranto però andiamo a un'altra questione che poco essere carica di conseguenze geopolitiche non solo il bordo hospice
Con ambizioni evidenti di sostituzione del sistema delle Nazioni Unite ma ora c'è anche l'escudo Dellas Americas
Donal Trump lancia a Miami l'asso ultima scritta la sua ultima creatura un'alleanza dicevo politica e militare con dodici presidenti latinoamericani di destra
Per contrastare quelle che considera le grandi minacce dell'area narco terrorismo immigrazione clandestina e ovviamente la Cina con l'occasione ha ribadito che il regime di Castro sta vivendo i suoi ultimi momenti e sta trattando con il segretario di Stato Marco Rubio
L'escudo Dellas Americà s
Giornata della don intervista all'amministrarono cella sul Sole ventiquattro Ore
Lavorò per la la sfida conciliazione meglio incentivi che obblighi affidi ai bimbi
Sottratti alle madri sistema ostaggio di Dior regia corporativismo squilibri pagati dei minori
Ed cioè l'ultima risposta è molto interessante a Manuela Perrone che chiede Roccella il crollo demografico non si arresta
Su quali priorità intende concentrarsi quest'ultimo anno
Roccella risponde le curve demografiche non si invertono nel breve tempo di una legislatura
Anche perché decenni di denatalità hanno ridotto il numero di donne in età fertile
Continueremo a lavorare fino all'ultimo giorno sui pilastri seguiti fin qui sostegni economici alle famiglie servizi e conciliazione vita lavoro occupazione femminile
Per dare un aiuto concreto a chi dà un futuro alla società e per favorire il recupero del valore sociale della genitorialità in pratica continuiamo sulla stessa linea e sulle stesse politiche
Non c'è alcun risultato ma
Le curve demografiche non Silverthorne nel breve tempo di una legislatura cui indie chissà quando potremmo secondo Roccella
Dire
Se c'è un efficace delle politiche seguite se magari avere escluso dalle politiche seguite porre le condizioni per la libertà per esempio nell'accesso
Alla procreazione medicalmente assistita con il tipo di famiglie le madri single insomma tutte queste cose che
Essendo nel
Campo del libertà e non semplicemente dei sostegni e dei sostegni economici Roccella
Le politiche di Roccella non non includono e non considerano intelligenza artificiale abbiamo visto e guerra
Intelligenza artificiale e donne
Alessandra Spinelli
Pagina quattordici il Messaggero se l'intelligenza artificiale aumenta il gender gap
Uno studio rileva che l'uso dell'intelligenza artificiale molto più diffuso tra gli uomini e può ridurre l'occupazione femminile più di quella maschile allora avevamo deliziato questa rassegna stampa
Con Dacia Maraini che vola
Molto alto sulla libertà la libertà
Come concetto universale
Da celebrare nella giornata della donna possiamo concludere più prosaicamente
Ma in realtà ovviamente c'è una connessione forte tra i due elementi con il benessere l'economia Adriana Castagnoli
Pagina due del domenicale del Sole ventiquattro Ore che recensisce il libro economica di Victoria Weitzman e Global chiesto io fui uguali paura
E economica è un libro partigiano impavido e coinvolgente che mette le donne al centro della storia della crescita economica mondiale
Dall'età della pietra fino ai giorni nostri la storica vittoria Beckman
Accademica femminista britannica intreccia alla narrazione globale che dimostra come le donne non fossero assenti dalla vita economica ma semplicemente invisibili non assenti ma invisibili per coloro che scrivevano i libri di storia
Oggi però le cose stanno cambiando
Grazie al lavoro di storici archeologi e archivisti le lavoratrici e le imprenditrici del passato possono essere riportate in vita
E ricevere il riconoscimento che meritano Adriana Castagnoli pagine dunque del domenicale del Sole ventiquattro Ore con queste citazione chiudiamo qui la puntata di oggi di stampa e regime
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