Sono stati discussi i seguenti argomenti: Rassegna Stampa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 26 minuti.
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14:00 - Camera dei Deputati
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Buongiorno a tutti, allora partiamo ovviamente da quello che c'è sui giornali rispetto alla situazione internazionale sull'Iran, oggi i giornali ci dicono che non c'è accordo.
Situazione sempre più complessa, anche per Trump a livello interno, negli Stati Uniti, anche all'interno del suo partito, il Partito Repubblicano cominciano a manifestarsi, ma meno forti, insofferenze ci dicono i giornali di oggi, però la vicenda della dell'Iran è ancora lì in questo.
Oscillare fra una dichiarazione un giorno il contrario, il giorno dopo Trump gela l'Iran sull'intesa.
Scrive per esempio il Corriere per annuncia pronta la bozza di accordo con la soluzione per Hormuz, ma il leader americano dice è falso e questo è uno scenario, intanto si parla anche di Kiev, perché si vorrebbe accelerare e Giorgia Meloni sembra su quella linea.
L'ingresso di chi F dell'Ucraina all'interno dell'Europa ovviamente c'è un conflitto interno tra le posizioni filorusse di Salvini e la.
E la situazione del governo Tajani ha una situazione un po'di.
Dice prima ai Balcani perché sono in lista d'attesa, insomma, è una posizione un po'd'attesa, però sicuramente il dibattito c'è, vedremo.
Sembra difficile caschi il governo su una cosa del genere, che pure è molto importante, però il.
Il programma c'è Simone Canettieri e Cesare Zapperi sul Corriere, l'alta della Lega, chi è Floro mai nell'Unione, ma la premier va avanti, vedremo come va a finire i paletti di Forza Italia, Italia Tajani, noi siamo favorevoli all'Ucraina nell'Unione europea, ma prima ci sono i Balcani,
Eh.
La Lega dice con un comunicato, la Lega è assolutamente contraria a ogni ipotesi di adesione dell'Ucraina all'Unione Europea, appunto due righe secche ultimative.
Che
Non so quanto possano incidere in prospettiva, però, comunque sicuramente sono un segnale più che a Roma, a Mosca in.
In prima pagina la Spagna, il Zapatero, è stato là il detonatore che ha fatto un po'saltare in questi giorni.
La Spagna in prima pagina.
Domina sempre sul Corriere, sì, amo la foto di di prima pagina, è quella di Pedro Sánchez 54 anni è ancora al centro di uno scandalo, insieme al Partito socialista, la polizia nella sede del Psoe, il mese terribile di Sanchez, intanto,
Il leader a Roma, dal Papa severi in caso di irregolarità.
Ha dichiarato Israele e continuano c'è il i bombardamenti, questa volta è tutto il Libano meridionale, bombardata tiro.
Gioca facile del Manifesto, può fare di meglio, però sotto tiro, l'avanzata di Israele nel sud del Libano si estende fino a tiro, con i suoi 200.000 abitanti tra ordini di evacuazione, bombe, emergenza, sfollati senza precedenti, così Netanyahu prova a sabotare un'eventuale intesa Iran USA che includa anche il Paese dei cedri quindi il titolo è sotto tiro ovviamente,
Tiro con la T maiuscola, però a livello di titoli dicevamo messa il Manifesto può fare di più. Intanto prosegue la caccia ai responsabili del 7 ottobre, lo racconta Meotti sul Foglio di elimineremo come a Monaco dichiara Israele Ilaria non dimentica va a caccia di tutti i terroristi, sono stati eliminati uccisi il comandante dell'ala militare di Hamas, Mohammed ode, in un attacco a Gaza pochi giorni dopo la morte del suo Process, predecessore in una laguna analoga incursione e il più noto di giardin Al Hadad
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato gode, era uno degli architetti del massacro del 7 ottobre ed è il foglio con Meotti con Giulio Meotti che.
Ricostruisce questa vicenda, se ci spostiamo sul fronte interno italiano si parla di sicurezza.
E
Una un ragazzo, un giovane di 22 anni, ucciso in stazione, c'è una caccia a una gang di latinos, sono su Repubblica.
E che intervista Miriam Romano che intervista Sala sulla sicurezza si strumentalizza per propaganda, dice il sindaco.
Di Milano, chi delinque paghi, ma non si strumentalizzi pur di vincere le elezioni, cosa dice sarà la sicurezza, è un problema di tutti.
Serve certezza della pena, ma senza prevenzione non si risolva.
Poi, a proposito delle primarie, per la leadership, solo se non c'è accordo mi sto convincendo che non siano la cosa più utile e ancora sulla criminalità c'è da combattere, una criminalità che un problema diffuso non solo nella nostra città ma nel Paese.
Ed è una intervista, diciamo, a tutto tondo con il sindaco di Milano, si infila nel discorso anche il centrodestra di Vannacci, il centrodestra con Vannacci potrebbe far virare Forza Italia verso il centrosinistra, chiede Miriam Romano, credo che non sia un percorso facile mi metto nei panni dei figli di Silvio Berlusconi e il padre non solo ha messo Forza Italia nel centrodestra,
Ma ha creato le ragioni perché il centrodestra stesse insieme non sono così ottimista sul fatto che sia facile un'alleanza fra Forza, Italia e Pd, come qualcuno pensa, è vero che il movimento fondato da Berlusconi negli anni 90 nasceva con una forte caratterizzazione liberale e che ovviamente non vuol dire sinistra ma vuol dire qualcosa.
Che poi è stata trascinata via, ma avevano una sua componente, è molto forte, ma lo vedremo perché ci sono altre altri contesti che ci riportano a questo argomento, sempre sulla sicurezza, se andiamo al domani insulti antisemiti, scandalo a destra, Meloni non condanna le chat di Fratelli d'Italia era uscita ieri l'avevamo vista insieme questa chat di alcuni consiglieri.
Di Trento alcuni dirigenti di Fratelli d'Italia di talento, pubblicate da domani, peggio degli ebrei e non so cosa possa esserci ha scritto Christian Zanetti, ex candidato alla presidenza provinciale, trentina di Fratelli d'Italia e componente del coordinamento del partito locale le opposizioni attaccano Meloni alla quale chiedono di riferire urgentemente in aula però il dibattito c'è nel senso che, se ci spostiamo sul Riformista,
In prima pagina empatia, suicida palestinese, emo radicale a Roma, il Pride, il Pride, io Don Frye della vergogna il pezzo né Enrico cerchione sull'esclusione del Pride,
Dal Pride delle componenti ebree non c'è pride se si escludono le minoranze, scende in campo anche.
Anna Paola, Concia violenza repressiva contro Erri De Luca, e la sinistra italiana non ammette il dissenso e la intervista Ruben e Caivano sul Riformista il Pride di Roma, Vietato vietato agli ebrei. Non è una contraddizione gigantesca che la manifestazione nata per includere tutti opporsi alla discriminazione esclude il gruppo che cheat, con un gesto così violento e Anna Paola Concia, risponde certo che lo è, ed è il più grande tradimento della missione al Pride a rivendicare i diritti delle persone LGBT nel mondo a prescindere dalla loro etnia religione, il Roma Pride ha perso la sua natura. Non mi ricordo quando nel 2002 con Imma Battaglia e tanti altri inventammo il Gay Village di Roma
Ma non ricordo male, era o a San Lorenzo a Testaccio, lo slogan era un posto excursus esclusivo che non esclude nessuno, questa era la nostra battaglia politica, hanno ucciso tutto. La situazione dell'antisemitismo sembra fuori controllo, come se ne esce, non è fuori controllo, sia nella cosiddetta destra che nella cosiddetta sinistra, a quel che sembra e come se ne esce e Anna Paola Concia, posso dirti, non non lo so, bisogna resistere, anche se capisco la paura, lo sconcerto degli ebrei in Occidente e loro sono molto resiliente. Bisogna continuare a sostenere, ogni giorno sembriamo scendere ancora più nell'abisso dell'antisemitismo, ma la colpa è anche della pavida classe politica tutta
Che non sa opporsi con forza a tutto questo, la gente assetata di odio l'odio, distrugge la coesione sociale, come fa la sinistra a non capirlo, non mi capace che riviene fuori una delle storie classiche di Manako, l'odio è roba da poveri, stronzio, Michela un'analisi sintetica perché il ragazzo, quando voleva essere sintetico sapeva esserlo quelle rare volte vuole essere sintetico.
È però che l'odio fosse roba da poveri, stronzio, è un'analisi.
Sintetica è corretta e c'è anche su questi aspetti, tornando alla sicurezza, un dibattito in corso sul professore di Parma, che non denuncia gli studenti, né ieri c'era l'intervista sul Corriere della Sera, oggi se ne riparla, lo vedremo fra gli opinionisti,
Due per tutti Luigi Mascheroni sul giornale e sul foglio
Che contestano la scelta dei due non denunciare, guardate che l'argomento del dibattito merita merita una quota alta, perché l'argomento c'è ed è importante.
Il foglio dice l'intervento non educativo, il PROF che non denuncia gli aggressori non fa il bene né loro né della scuola, e qui sarebbe da appunto, non buttarla in tifoserie di parte, ma andare a riflettere un momento ha fatto bene e non ha fatto bene insomma andare sui contenuti.
La politica italiana bella la notizia che il seggio di Giacomo Matteotti numero 14, dell'aula di Montecitorio da lui da dove fece l'ultimo discorso, che fra l'altro guardate di un'attualità incredibile perché denunciava i brogli elettorali dei fascisti nelle ultime elezioni che che lui aveva vissuto e a cui lui aveva partecipato ed erano brogli,
Lui, il suo discorso è da leggere da rileggere perché era lui tecnicamente spiegava come funzionavano i brogli, insomma, qualcuno c'ha anche studiato sopra, credo dopo comunque il seggio.
Di Matteotti ci sono, lo vedremo anche diversi commentatori, su questo però è una è una, è una notizia molto, molto bella, c'è il.
Sono sulla sul Corriere, per comodità all'estrema sinistra della quarta fila dell'emiciclo della Camera, da ieri c'è una targa in memoria di Giacomo Matteotti, lo scranno a lui dedicato e il 14, da cui il 30 maggio del 24 il parlamentare socialista pronunciò il discorso che portò al suo rapimento il suo assassinio per mano fascista un posto che resterà,
Super, sempre visto che non verrà più riassegnato Matteo TV, un uomo vuol valoroso che accusa il governo mussoliniano di basarsi sull'uso sistematico della violenza, ha detto il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, questa fontana, questa è una bella tragica notizia.
Poi, ovviamente, il tutto si condisce in salsa italiana, perché I la cosiddetta destra accusa la sinistra che non c'è, che non era in aula la cosiddetta sinistra accusa la cosiddetta destra, che non erano in aula sintesi, c'erano pochi parlamentari e lo vedremo altro argomento che c'è odio c'è il ricordo di Giuseppe Gargani, Peppino Gargani per meglio dire,
Leone della Prima Repubblica dice il dubbio, lo ricorda il suo direttore, Davide vari, ma lo ricordano in molti.
Lo vedremo mentre si parla molto della riforma elettorale, perché è una delle notizie.
Forti pronto alla legge elettorale, i partiti devono indicare chi è candidato premier legge elettorale, la maggioranza ha deciso di accelerare i tempi, scrive Paolo Di Caro sul Corriere e presentato il testo bis, che approderà ora in Commissione Affari Costituzionali, con l'obiettivo di far approvare alla Camera entro luglio e al Senato entro agosto che cosa dice in pratica questa bozza.
Soglie premier, l'indicazione del nome del candidato per Palazzo Chigi diventa obbligatorio dal 42%, non più 40 per il premio al tetto ai seggi, ecco le novità, ci sono le modifiche, diciamo l'Hapoel, l'elemento importante questo del 42% e l'indicazione obbligatoria del candidato ci sono due però io,
Non sono un.
Ovviamente, non addetto ai lavori sono uno che legge il giornale si fa delle domande, ma per esempio.
Questa legge prevede una sorta di quorum o il 40%, anche se va a votare, dico per dire solo il 20% è valido uguale se l'80% sta a casa il 40% del 20%, ragionando per assurdo.
Comunque, comporta un Parlamento attivo,
è una domanda che forse è lecito porsi.
Altra domanda, però, questa è una vecchia.
È una vecchia su fra i tanti FAS fantasmi della stampa italiana, a proposito di fantasmi, dicevamo ieri c'è l'articolo 67 della Costituzione.
Questa legge è compatibile, ma questo, ripeto, è la domanda di chi legge i giornali non lo so, poi ci risponderanno i costituzionalisti e compatibile con un articolo della Costituzione che dice ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.
Rileggo.
Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione, tutta la Nazione, ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato, il padre di costituzionalisti tanto stupidi non erano, ecco, diciamocelo.
Tornando alla situazione elettorale, perché poi si parla già di alleanze, eccetera c'è un'intervista a Carlo, Calenda sul Corriere che fa Monica Guerzoni, fra l'altro il Corriere pubblica, anche la corsa dei leader verso il 2027 ci siano Meloni Tajani, Salvini,
Lupi Calenda, Vannacci, Schlein, Conte Bonelli e Fratoianni insieme Matteo Renzi, questa è la formazione che ci ci propone il.
Il Corriere della Sera, insomma, non non non vi aspettate grandi colpi di fantasia, siamo sempre là, ma se andiamo a vedere oltre Calenda che vi dicevo, intervistato dal.
Dal Corriere c'è, anche adesso vi dico subito qualcosa di Calenda così.
Sono accozzaglie, non coalizioni, e noi ci saremo al centro e basta a sinistra, il leader sarà Conte.
Calenda di crescere almeno un 8% che non vuole votare. Le forze estreme su Renzi, dice lui, presenterà un competitor di Sláine alle primarie e farà vincere il leader del Movimento 5 Stelle. Si dice che Marina Berlusconi, i lavori per il pareggio, lei il lavoro per costruire un centro moderato, fortemente europeista, che sconfigga il B populismo, B populismo in caso di pareggio ed ex comporranno i poli, così nessuno che, cosicché nessuno sia obbligato a governare con Vannacci Potere al Popolo, altrimenti tra Meloni e Conte il Paese continuerà a declinare. Dice intervista bella di Carlo Calenda, ma c'è anche
Vi dicevo occhiuto su Repubblica
Si legge, governatore forzista della Calabria, si legge sempre con attenzione, no Vannacci, parliamo più di economia, non solo di come si voterà.
Il tema delle preferenze non sia un totem, avere voti non significa essere poi campioni d'innovazione.
Forza Italia, mai a sinistra, il posto del partito è quello che ha scelto il fondatore del centrodestra Berlusconi Marina su Marina Berlusconi, dice stimolo per portarci su posizioni più moderna, ma non scenderà mai in politica, purtroppo dice o chiudo.
Che ruolo può avere Marina Berlusconi fanno dice sempre anche quando non parla, significa che il brand Berlusconi ancora importante, soprattutto quando è uno stimolo ad aprire il partito su posizioni più moderna, ma sono sicuro che non scenderà in campo dopo le politiche, è tempo di un nuovo leader per voi azzurri gli chiede il perfido Lorenzo De Cicco di Repubblica,
E Roberto Occhiuto che, insomma, il mondo lo conosce, risponde Tajani ha avuto il merito di tenere in vita il partito dopo la scomparsa di Berlusconi, deciderà lui quando aprire il confronto sul futuro del movimento, intanto cerchiamo di vincere questo chiudo su Repubblica oggi.
Si è aperta dopo.
Dopo una farsa tragica, la vicenda della Vigilanza, una farsa tragica, visto anche impegnato.
E Roberto Giachetti su questo pesantemente la Vigilanza Rai torna a riunirsi dopo 19 mesi.
Ed è sul Corriere, ripresa ieri l'attività della Commissione Vigilanza Rai, dopo 19 mesi di stop.
L'ufficio di presidenza della Bicamerale, guidata da Barbara Floridia del Movimento 5 Stelle ha votato all'unanimità l'avvio della discussione su una risoluzione primo firmatario Stefano Graziano, Pd, che chiede alla Rai di rivedere il piano immobiliare, la decisione di cedere il Teatro delle Vittorie, insomma, non è stata una grande dibattito.
Insomma, sì
Un ordine del giorno sul sicuro diciamo chi è che dice di no a cedere il Teatro delle vittorie che un monumento della televisione italiana, comunque lo sblocco delle attività scrive il Corriere era stato deciso dopo la protesta di Roberto Giachetti, che aveva avviato uno sciopero della fame. Il dibattito è stato molto teso con la maggioranza che, con Francesco Filini di Fratelli d'Italia, frenava sulla mozione, ricordando alla minoranza che i due consiglieri di loro espressione in cda a quel piano lo ve l'hanno approvato l'opposizione ai organizzava. Alla fine la prima ha lasciato la seconda. Il compito di promuovere una mozione che probabilmente non voterà non si vedrà nella seduta del 10 giugno, quando scaduto il termine per presentare gli emendamenti alla mozione. Graziano
Si voterà intanto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha rinviato al 10 giugno l'audizione in Commissione Bilancio del Senato, nella quale avrebbe dovuto riferire il proprio parere sulla riforma Rai, insomma, vedremo se questa Commissione Graziano come è probabile, poi troverà una quadra.
Oh, oppure sarà argomento di discussione sempre sul fronte politico c'è la.
La storia.
Della bistecchiera, lo bisteccheria non mi ricordo mai, come si dice di Dalmastro i pm, chiedono, sono sulla stampa, Irene fa, ma i pm chiedono le chat dei Delmastro Caroccia, il caso alla Camera dovrà esprimersi la giunta per le autorizzazioni centrodestra versione no, l'opposizione Meloni aveva detto che non avrebbe coperto nessuno.
Oggi i magistrati che accusano Mauro Carroccio e la figlia Miriam e di riciclaggio intestazione fittizia, aggravata dall'aver agevolato un'associazione mafiosa, vogliono acquisire quelle conversazioni fra Del Mastro e Caroccia che è il padre della figlia, c'è anche la foto della figlia diciottenne il sospetto, come si legge negli atti e che tramite la S.r.l. Si sia cercato di accrescere e rafforzare la posizione del clan Senese sul territorio tramite il controllo di attività economiche. Non solo quel ristorante alla periferia di Roma sarebbe servito per investire capitali illecitamente accumulati nel corso degli anni e a sfruttare Benny e attività illecitamente accumulate dall'associazione a misure ablatoria. Vedremo
Questa è l'accusa, vedremo che cosa si risponderà foto una del sud dell'ex sottosegretario, alla Giustizia dei Fratelli d'Italia, Andrea Delmastro, con Mauro, Caroccia eh, va be'che, poi ho guardato meglio, sarò una persona semplice, ma con tutto quello che uno ha da fare come sottosegretario alla Giustizia ma ti devi andare a.
A imbarcare sulla bisteccheria boh.
Le cose sono a volte, ce li compriamo da soli, non è chiaro.
Insomma.
Parliamo di carcere unita a andiamo, a vedere sull'Unità c'è Angelo Stella, che è una di quelle che segue con attenzione il mondo carcerario, trattamenti inumani in tre anni, accolti 17.000 ricorsi dei detenuti.
Eh sì di Cisl, Sicilia, Roberto Giachetti e i numeri che fanno paura via Arenula nelle carceri, 793 nuovi posti nel primo trimestre del 2026, ma l'insediamento del dall'insediamento del governo Iru reclusi sono aumentati di oltre 8.000 unità, insomma, se è vero che ci sono 793 nuovi posti, è anche vero che ci sono altre,
8.000 detenuti in più, quindi 8.000 meno 793.
Fate voi i conti, sono svariate migliaia di persone che non si sa dove metterla.
Eh.
Angela Stella dice in tre anni sono state accolte oltre 10 e 7.000 istanze presentate ex articolo 35 ter dell'ordinamento proibizione penitenziario.
A favore di detenuti che hanno subito trattamenti inumani e degradanti, in violazione all'articolo 3 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, si cita fra virgolette, nessuno può essere sottoposto a tortura, né a pene e trattamenti inumani o degradanti.
Il 4 marzo, nella risposta ad un'interrogazione presentata dal deputato di Italia Viva Roberto Giachetti, in Commissione Giustizia della Camera, in particolare cita e l'unità.
In particolare, nel 2023 si registrano 9.574 istanze con 4.731 accoglimenti 1.143 rigetti, nel 2024 si registrano 11.440 istanze con 5.837 accoglimenti è 1.829 rigetti.
Nel 2025 si registrano 11.900 istanze con 6.539 accoglimento 1.704 rigetti sono numeri che fanno paura, dice Giachetti, che effettivamente ce l'ha, l'analisi sa fare l'analisi di questi dati.
Poi c'è un'interessante, un pezzo sull'avvenire che.
Che tratta un tema di cui non si può parlare per tante ragioni, oppure se ne parla sempre con molta difficoltà.
Tenda in piazza contro l'azzardo, il vero gioco crea comunità cinese ci racconta, Antonio Maria ammira il contrasto alle dipendenze da Roma fino a Tricase previsti gazebo informativi, partite di scacchi e pallavolo metri nei tornei di tennis e laboratori per i ragazzi per contrastare il fenomeno nei territori più esposti c'è il libro nero che loro raccontato della gente, Giancarlo Salemi sempre sull'Avvenire
Persi 22 miliardi nel 2025 situazione fuori controllo, la differenza fra soldi spesi e vinci, del peso di una manovra finanziaria, boom di scommesse on line per le società concessionarie utili, cresciuti del 165% in cinque anni, ma basta andare in una qualsiasi tabaccheria o dove ci sono appunto le schede del gioco d'azzardo vedere le facce di queste persone che sono,
Mentre li cancellano, chiedono schede, è un, se vi capita di notarlo è è una cosa che colpisce molto, andiamo a vedere un'altra notizia, diciamo apparentemente marginale, però ci riguarda tutti.
Ecco, era ed è quella del caldo botta di calore e in pochi giorni e Repubblica va da Carlo Buontempo, direttore del Climate Change service di Copernicus, che sarà al festival di Grien blu, la tendenza è chiara, dice
Bontempo, questo è il prossimo, questo e il prossimo anno rischiano di essere più caldi, continuiamo a emettere gas serra, dice l'esperto, e questo inevitabilmente fa aumentare la temperatura.
Si teme un ritorno di El Niño, riscaldamento, anomalo del Pacifico i nostri modelli forniscono un segnale molto forte in tal senso, El Niño potrebbe manifestarsi già a giugno, ne sapremo di più nella prima decade del mese prossimo, quando avremo a disposizioni si Mills simulazioni più affidabili, ma la discussione è più sull'intensità del fenomeno che potrebbe essere straordinariamente alza Chen alta che non sul suo verificarsi.
La convinzione diffusa è che ci sarà, e alcuni pensano che potrebbe essere particolarmente forte con quali conseguenze chiede Luca Fraioli di Repubblica per il resto del pianeta, sappiamo che quando c'è il Niño, la temperatura globale globale raggiunge un picco, il fenomeno raggiunge il suo apice a Natale con ripercussioni nei mesi successivi per cui sulla base delle previsioni attuali verrebbe da pensare che il 2027 potrebbe essere il nuovo anno di caldo record ma anche quello che stiamo assistendo a una transizione molto rapida e che la temperatura che sta già aumentando nel Pacifico.
Per cui non escluderei a priori il fatto che anche quest'anno potrebbe essere tra gli anni più caldi Marco, Buontempo, climatologo ed è l'argomento, insomma merita anche perché effettivamente.
Caldo, peso.
Tre interviste per chiudere un po'la scaletta, molto bella, l'intervista a Raffaella Leone primogenito di Sergio Leone sul Corriere della Sera.
Ci arriviamo, eccola qua.
Che racconta il il padre, i film, la fatica di produrre c'era una volta in America il film uscì massacrato negli Stati Uniti e lui non lo volle mai vedere anche questo è un elemento importante Sergio Leone e morì d'infarto, a sessant'anni mentre stava lavorando a un film sull'assedio di Leningrado lei probabilmente adesso non lo so, ma,
C'era un bellissimo progetto di, ma la parte sull'assedio di Leningrado che lui aveva raccontato il vissuto attraverso le corrispondenze e, insomma.
Non escluderei che sia stato anche un momento quello di coinvolgimento ovunque l'altra intervista che vi segnalerei sulla stampa a pagina 27, perché si intervista un mito che Dustin Hoffman, sono stato un pessimo studente sognavo di diventare un pianista, la strada in sala con l'accordatore di Rho era,
Un ruolo ho scritto solo per me, è la prima volta ho imparato a ragionare con i miei come i miei personaggi.
E a immedesimarmi in loro grazie agli insegnamenti di Marlon Brando.
Non studiavo pianoforte da giovane.
Insegnanti molto spesso erano anche accordatori. Ho sempre pensato che fossero questi artigiani molto sottovalutati, perché per accordare un pianoforte ci vuole un orecchio molto acuto, una capacità affinata in anni e anni di esperienza. Ecco perché, quando mi è stato proposto, dice Dustin Hoffman, il ruolo di accordatore. Ho pensato che fosse l'occasione di rendere omaggio a questa incredibile alta. Insomma, il nuovo film di Dustin Hoffman, che ha 88 anni l'intervista di Marco Consoli oggi sulla stampa e infine andiamo a Repubblica, c'è un altro grande nome, questa volta non del cinema, ma della cultura
Ed è Andrea Carandini, 89 anni il celebre archeologo pubblica un saggio memoir alla mia età, Andrea Carandini ha 89 anni e ci spiega perché ha ancora voglia di mettersi in gioco dialogando con il giovane mi alleno con lo yoga tutto quello che è vivo ed è fragile va esercitato, il corpo va coltivato al pari della memoria sulla Russia alla Biennale aveva ragione, Giulio dice Andrea Carandini, che non è noto per la sua diplomazia, quello che dice e
E non solo e ragionato, ma non è, non è schermato sulla Russia alla Biennale aveva ragione, Julie, pensate se Churchill avesse permesso una mostra sui nazisti, non si invita la Russia, dice Carandini, è come se Churchill avesse permesso una mostra sui nazisti dice ma l'onda era sotto le bombe perché l'Ucraina non è sotto il fuoco e non è parte della nostra Europa.
Ma la crociata per l'egemonia culturale non è fallimentare, chiede Conchita, Sannino di Repubblica perché questa classe al governo incerta, contraddittoria la Premier, che qualcosa pure affatto parla sempre ai suoi, non sanno muoversi, guardano troppo agli amici, al gruppo andrebbero incoraggiati ad abbandonare un certo retroterra ma attenzione anche alla sinistra ma incoraggiata a uscire dagli schemi.
Di Meloni, cosa pensa l'ho apprezzata per il sostegno incondizionato all'Ucraina, ma sbaglia sull'Europa quando difende il diritto di veto, ormai enorme, ostacolo sbaglia su Trump a cui doveva dire noi siamo di destra, il presidente americano, pure o che siamo contenti ma non uguali lui ha la fissa dell'impero, a noi sta a cuore la democrazia ed è appunto Andrea Carandini, che ha alle spalle una cultura importante non solo come archeologo ma insomma,
Anche politicamente la tradizione della famiglia Carandini non è marginale, allora opinionisti, Giuseppe Gargani, Peppino Gargani
Se andiamo sul Riformista.
Ma lo riportano ovviamente tutti i giornali, qui però c'è un ricordo di Fabrizio Cicchitto, Biagio marzo e Claudio Signorile.
È morto, Giuseppe Gargani, è protagonista di una lunga stagione politica e parlamentare, uomo delle istituzioni e politico di razza, per decenni ha rappresentato una cultura democratica e repubblicana, fondata sul rispetto del Parlamento, dell'equilibrio fra i poteri dello Stato e della centralità delle garanzie costituzionali.
Da presidente dell'Associazione nazionale ex parlamentari della Repubblica, ha profuso il massimo impegno per mantenere vivo il rapporto fra parlamentari in carica ed ex parlamentari, convinto che non si dovesse disperdere il patrimonio di esperienze e scrivono Cicchitto marcia, signorina.
Si è battuto sino all'ultimo affinché questo legame non venisse interrotto, nella consapevolezza che indebolire il Parlamento significa indebolire la credibilità, credibilità stessa della democrazia rappresentativa pazzo.
Da riformista, ma se noi andiamo sul dubbio che lo mette in prima pagina, appunto, come vi dicevo, anche con un un ricordo di Davide varie, il direttore del dubbio.
Caro Davide, che gran giornale che fate vedi, che nel pomeriggio ti arriva una cosa trova gli spazi o ci tengo molto e poi organizziamo un'iniziativa sulla giustizia, sento qualcuno ti faccio sapere, l'ultima volta abbiamo sentito Peppino Gargani sarà stato non più tardi di una settimana fa diceva lì aveva la voce entusiasta di sempre entusiasta ma può esserlo un vecchio leone di 91 anni, ma è anche interessante il fatto che il Dubbio pubblica un articolo di Giuseppe Gargani in cui ci sono sei punti,
Per.
Per dare valore di nuovo a una linea politica, vediamo che cosa suggerisce Giuseppe Gargani.
Il primo è realizzare la sovrana sovranazionalità, che esalta la nazionalità in un contesto più ampio, giuridico e istituzionale, due, rafforzare la democrazia rappresentativa proprio della nostra Repubblica parlamentare, senza pericolose fughe in avanti, non coerente con la architettura costituzionale, il diritto europeo, seppur giovane a questo vasto orizzonte 3,
Armonizzare le libertà civili in un contesto europeo che dal va dalla sicurezza, la concorrenza con gli altri partner mondiali, 4 modificare l'attuale legge elettorale, considerata non rispettoso della volontà degli elettori con una che giustifichi il loro voto e la loro partecipazione è il presupposto per attribuire al Parlamento una rappresentanza adeguata al Paese e ai territori 5,
Dare contenuto democratico e i movimenti politici e dunque applicare finalmente l'articolo 49 della Costituzione con una legge adeguata, che faccia superare personalismi senza limiti che snatura, qualunque che snaturano qualunque politica, infine Sahel, riformare la giustizia e la magistratura per porre un argine alla prevalenza del giudiziario su legislative, sulle altre istituzioni. Questi temi conclude Giuseppe Gargani costituiscono i contenuti per dirigenti politici che hanno una visione strategica del nostro Paese nel contesto europeo. Costituiscono finalmente un programma di un partito non più personale, ma politico e pluralistico. Ci sarà sicuramente ricordo
In aula.
O a Montecitorio, al Senato.
Di Gargani queste righe possano essere un un contributo di rispetto per le sue idee se, tornando agli opinionisti di Hodge, parlano del riprendendo un po'quello che hanno detto ieri.
Alla Confindustria, il presidente di Confindustria, Giorgia Meloni, intervengono, Carlo Cottarelli, le scelte italiane sul Corriere della Sera, le scelte possibili all'Europa, ma c'è anche Tito Boeri quei tavoli per le riforme finiti nel nulla e Serena Sileoni sulla stampa e il discorso è sempre quello del dell'alibi, ecco, in questi due interventi quello di Boeri e Sileoni il grande classico del dell'alibi europeo è il titolo del pezzo di Serena Sileoni,
Ma c'è anche, vi dicevo, Trump, non non è in momenti.
Diciamo.
Mi nei suoi momenti migliori lo ricorda Mattia Ferraresi mid term, agli imbrogli di Trump sul voto Mauro, ora anche i repubblicani si ribellano sul domani, in South Carolina e un gruppo di senatori conservatori si oppone alle manovre sulle mappe elettorale in vista di novembre alle primarie in Texas la vittoria del tran piano Paxton è l'ennesima forzatura del presidente per espellere voci indipendenti, ma qui c'è anche l'analisi che faceva qualche giorno fa alcuni esponenti democratici, dicendo benissimo mettete
Trump, piani spinti e poi vediamo chi vince fra i due.
Da sempre Trump usa le primarie come strumento di disciplina interna scrive domani, ponendo che si discosta dalla linea su qualunque dossier sensibile, ma ora la sua popolarità ha raggiunto il picco negativo e non ci sono segnali di un rimbalzo, la domanda è dunque se un partito plasmato in maniera sistematica ossessiva attorno agli umori del presidente sia abbastanza competitivo da resiste alle elezioni di metà mandato che fisiologicamente premiano l'opposizione del domani. Ma se torniamo un momento sul Corriere della Sera,
C'è una intervista a Richard Ford.
Che è molto interessante perché Ford dichiara, leggendo una biografia di Stalin, ho capito Trump, il grande narratore americano in Italia, per l'uscita del suo saggio con parole semplici oggi, a Milano, alla Conferenza negli spazi della Fondazione Feltrinelli Richard Ford, ci hanno forti similitudini l'incapacità di tollerare non dico il contraddittorio ma il dialogo e
Richard Ford, appunto racconta questo Trump analizzato sulla.
Sul profilo di Stalin, odio.
Basta, basterebbe anche andarsi a rileggere certe pagine di Svetonio, di Tacito per capire gli antichi modelli umani di Trump.
Comunque è vero che Svetonio era.
Era il dai gusti, il Dagospia di 2000 anni fa, però insomma, c'era qualcosa dentro, abbiamo poi.
Sulla Spagna, Giuliano Ferrara, sul Foglio
Adelante Pedro con gli Wishaw, il paragone del campo largo, uno strano rifletta sul modello Sanchez, dice Giuliano Ferrara, mentre.
C'è sulla stampa un in un'anticipazione, in realtà la prima pagina della Stampa gioca un po'diciamo.
Presenta un intervento del cardinal Pizzaballa come se fosse una un contributo al giornale, in realtà è un'anticipazione della sua.
Adesso vi dico come si chiama della sua.
Lettera pastorale, no al culto della guerra ai popoli travolti dal 7 ottobre dal conflitto, divisi fra chi ha il potere e chi lo subisce, ma quando la forza militare domina sul diritto all'umanità solidale, la soluzione, l'attacco del 2023 ha riaperto negli israeliani la fredda di 80 anni fa free per i palestinesi gare dell'ennesima tragedia di una storia di umiliazioni, l'odio, la de umanizzazione dice il cardinale Pizzaballa hanno scavato solchi profondi, interessante rendendo sempre più difficile riconciliazione.
Ed è appunto la stampa che pubblica questa riflessione.
Questa lettera pastorale
Eh.
Se andiamo a vedere poi.
Ecco.
Ci sono due titoli belli oggi che sono tutt'e due di entrambi i quotidiani cattolici, però.
Uno è l'editoriale di oggi sull'avvenire di Gian Carlo Blangiardo.
Sulla demografia, le false scorciatoie, le illusioni non fanno figli.
Il linguaggio dei numeri è spietato, scrive Blangiardo, ci dice che la crisi della natalità in Italia non è solo una realtà del presente, ma un fenomeno destinato a protrarsi né di scenari che vanno delineandosi in futuro e ci 8 venne, vi sono abilmente conferma ogniqualvolta nuovi dati statistici arricchiscono il quadro delle nostre conoscenze in materia la verità è che stiamo scivolando anno dopo anno dice ancora l'avvenire lungo la china su cui ci siamo incamminati dal 2008
Lo che il cambiamento di rotta dettato dalle difficoltà economiche in un mondo globalizzato interruppe, una stagione di sia pur moderata, ripresa sospinta dai ricongiungimenti familiari, favoriti dalla sanatoria di inizio secolo e dal consolidamento della presenza straniera.
E più avanti, a pagina 18, prosegue comunque, è bello, il titolo le illusioni non fanno figli, beh Bellu tragico, ma rende l'idea.
Il ko, i sintomi del cosiddetto inverno demografico sono da tempo evidenti Comic, così come sono ben note le terapie per mitigarne gli effetti evita nelle altrettanto ben note conseguenze problematiche.
Al riconoscimento del ruolo delle tre C Corso cura e conciliazione.
Nel genere, nel genere aerare le difficoltà dell'essere genitori costo, cure, conciliazione, specie di più figli, è necessario affiancare una particolare attenzione al clima culturale per favorire un'amichevole vicinanza verso chi vive l'esperienza genitoriale è altresì importante conclude, Gian Carlo Blangiardo,
E che ognuno politici, istituzioni, imprese e parti sociali faccia con impegno e coerenza la propria parte, evitando la tentazione è l'alibi di soluzioni facili e illusorie, bello ma Vinicio c'è anche.
C'è anche il.
L'Osservatore Romano con un bel titolo a proposito dell'intelligenza artificiale e il pezzo di Daniele d'Elia, ma le macchine non tremano e forse tutto lì, la chiave del dibattito e della differenza fra le macchine e le persone, ma le macchine non tremano noi, grazie a Dio, insomma ancora tremiamo, Daniela Elia leggo c'era un anno in cui l'amore faceva rumore rumore secco del disco del telefono che tornava indietro lentamente,
Acta i gettoni, pensate un po'Ettore stavi lì col dito ancora infilato nell'ultimo numero composto il cuore che batteva così forte a fare male.
E insomma, è bello il pezzo di Delhi, appunto le macchine non tremano, abbiamo insegnato l'intelligenza artificiale a parlarci però, insomma.
Se non hai emozioni, il colloquio è un po'un po'freddino, quantomeno o sull'odio razziale, vi dicevo.
C'è il Enrico cerchione sul Riformista, empatia, suicidi palestinesi, morti palestinesi, radicali, Roma il Pride.
Juden Frei della vergogna, la domanda che faccio spesso ai miei amici a semplice se domani Hamas, Hezbollah o la sharia continuassero a dettare legge in quei Paesi, a quale Pride vorreste partecipare a quello di Tel Aviv con 250.000 persone libero a quello di Gaza dove l'unico arcobaleno è quello che forse più di prima di essere gettato dal tetto per la Roof therapy,
L'esclusione dal Roma Pride della comunità ebraica LGBTQ plus purtroppo, già la triste e vergognosa risposta scrive, Arrigo cerchione al suicidio della civiltà e delle sue conquiste, nome dell'empatia suicida del palestinese Gad Saada, ragione stiamo morendo per essere gentili e per essere stati infettati da ideologie parassitari,
Il Palalido italiano, appena dimostrato ancora una volta quanto abbia ragione, ma c'è anche David passatemi, dicevo.
Asal sul domani.
Quell'odio, Davids Davide Assael, quell'odio razziale che non si può ignorare ogni volta che si mette il naso dentro gli ambienti privati della destra italiana che, come è noto, non ha mai fatto davvero i conti col passato fascista, come dimostrano le acrobazie retoriche di Ignazio la Russa in questi giorni di celebrazione dell'ultrà antisemiti Almirante vengono fuori vecchie altarini.
In cui è ben presente l'iconografia dell'ebreo Maniva, manovrato dallo studio, per la verità e, per la cronaca, anche per un.
Almirante fece una durissima autocritica sulle sue posizioni antisemita e fosse sarà stata per convenienza, sarà stata per convinzione, però l'ha fatta, quindi non è neanche giusto ignorarlo ed è Davide Assael che più avanti dice.
L'antisemitismo, la polvere sotto il tappeto della destra.
Non ci vuole un genio a capire le influenze russe dietro queste operazioni politiche morale, la forza distruttiva dell'antisemitismo usata come mezzo di destabilizzazione della nostra società e nell'attuale guerra ibrida contro il fronte, il fronte russo cinese e iraniano, la sinistra deve esserne consapevole e qui torniamo a una vecchia convinzione che forse il 7 ottobre nasce,
Dalla Lubjanka passa per Teheran e arriva a Gaza perché 7 ottobre nasce in un momento in cui le forze ucraine stavano.
In a forte rilancio nei confronti di Russia, i russi erano in forte difficoltà e però il 7 ottobre ha spostato i riflettori del mondo, venne poi questo lo so.
Lo scopriremo non solo ieri, ma solo morendo, perché ci vorrà tempo, dunque.
Sulla riforma, no, passiamo prima al seggio di Giacomo Matteotti,
Gianni Oliva, sulla stampa quello scranno vuoto dedicato a Matteotti, pagina 23.
Lo scranno 14 di Montecitorio intitolato a Giacomo Matteotti, quel posto per decisione della Presidenza Camera non sarà più assegnato nessun deputato ieri i parlamentari presenti con molti voti fra Fratelli d'Italia hanno partecipato alla cerimonia di deposizione della targa commemorativa da quello scranno che il 30 giugno 1924 il segretario del Partito socialista unitario pronunciò il suo ultimo discorso parlamentare denunciando le violenze e le intimidazioni brogli attraverso cui i fascisti avevano condotto la campagna elettorale.
Ben venga, dunque, dice più avanti, Gianni Oliva.
La decisione della Presidenza della Camera ben vengano gli interventi che hanno parlato di commemorazione, del coraggio come Riccardo Molinari e di Matteotti come simbolo della difesa della libertà contro qualsiasi deriva autoritaria, come ha detto il presidente della Camera Fontana, il dubbio che la memoria corre a due velocità però è forte e qualche giorno fa la Presidente del Consiglio, il Presidente del Senato, hanno colorato con toni commossi. L'anniversario della morte di Giorgio Almirante mi ha destato un dirigente di quello stesso fascismo che aveva assassinato Matteotti dal 1938 fu segretario di redazione dell'antisemita la difesa delle razze nel 44 fu capo di gabinetto del ministro della cultura popolare di Salò nell'Italia della Prima Repubblica, come segretario del Movimento sociale, non ha rivendicato rottura, ma continuità con la storia del Ventennio
Ed è?
Gianni Oliva, che, con da storico conosce bene la situazione.
Va tutto benissimo le responsabilità di Almirante, restano, però c'è una storia anche qui un altro fantasma.
Di quelli che dal fascismo hanno fatto il salto della quaglia con le stesse identiche responsabilità e si sono ritrovati magari in un fronte opposto a.
A essere rilegittimare, nonostante le loro storie insomma, questo è un è un argomento su cui converrebbe ragionare Mario Ajello sul Messaggero e sul Mattino, peraltro.
Sempre su Giacomo Matteotti, Mario Ajello e uno di quelli che conosce meglio il mondo di Montecitorio alla Camera lo scranno Matteotti, ma il centrodestra diserta diserta Laura la targa sul posto da cui il deputato pronunciò il discorso contro il fascismo.
Eh.
La risposta ieri di Fratelli d'Italia, l'accusa di assenteismo e quindi di oltraggio è molto severa, non è vero che non eravamo in Aula, la sinistra farebbe bene a guardare in casa propria, viste le poche presenze da destra, anche noi inizieremo a guardare le presenze in Aula della sinistra e ci sarà da divertirsi insomma,
Eh no, non ci sono, sarebbe interessante che qualcuno pubblicasse l'elenco di quelli che c'erano anche per una questione di merito, però, insomma, questa è la presenza in Aula, è sempre un argomento molto delicato, poi vedremo anche ci sono elementi,
Che lo riporteranno in questa scaletta, dunque.
Piero Sansonetti, sull'Unità alla Camera commemora Matteotti, Fratelli d'Italia assente sono ancora un po'fascisti, si chiede Sansonetti parlamentari dell'opposizione, protestano per lo sfregio del meloniani, però intanto il, il seggio e la targa ci sono in questo, insomma, questo resta, mentre sulle presenze dicevamo è la la situazione è un po'transpartitico a quello che ci sembra di capire sulla riforma elettorale lezioni intervengono Stefano Folli, su Repubblica
Che punta un po'gli occhi sulla sulla situazione.
Della sinistra.
Ci arriviamo.
Cerca sì un'idea prima delle elezioni nella maggioranza, né l'opposizione hanno progetti chiari su come affrontare i prossimi mesi, del senno di poi son piene le fosse così ammoniva un vecchio detto popolare, ed è quello che è successo anche in questo caso il giorno dopo le amministrative tutti sapevano che il candidato del Pd a Venezia era il tipo sbagliato che gli alleati 5 Stelle non avrebbero votato che in ogni caso il voto per i municipi esprime sentimenti locali.
E non pregiudica nulla.
E a proposito delle idee prima delle elezioni, dice l'impegno più gravoso spetta al centrosinistra, dove si è visto.
È inutile ripeterlo che il campo largo è per ora un artificio retorico.
Sempre su questo tema c'è Tommaso Frosini sono il Mattino il tema delle elezioni.
La legge elettorale, perché le liti non servono, la riforma della legge elettorale rischia di diventare un rebus.
Proviamo a riavvolgere il nastro e raccontare come stanno le cose alla maggioranza un paio di mesi fa ha presentato un testo che prevede un sistema di tipo proporzionale, con un premio di maggioranza, una tecnicalità elettorale che punta a far sì che ci possa essere all'indomani dello scrutinio del voto una maggioranza e un governo quelli governabilità senza però indebolire la rappresentanza la quale tramite il meccanismo proporzionale potrà trovare una sua effettività parlamentare.
Certo, questo del Premium Tech è una tecnicalità elettorale originale che non ha eguali nelle democrazie occidentali, eppure ogni Paese ha il suo sistema elettorale, nessuno è uguale all'altro, quindi nulla di cui preoccuparsi dice Tommaso, Frosini, che invece sembra un po'preoccupato da osservatore e da commentatore ma c'è anche su questo Stefano Ceccanti sul foglio
Capire questa legge elettorale dopo una primissima lettura della nuova proposta di legge elettorale si possono già individuare alcune, può novità positive, alcune novità negative, alcune conferme partiamo dagli aspetti positivi, il tetto massimo del premio di Marra di maggioranza viene ridotto, la direzione è giusta perché prova a contenere l'effetto distorsivo del premier. Tuttavia, il tetto non può essere considerato davvero effettivo. Altro elemento positivo. La soglia dei voti passa
È necessaria per ottenere il premio sale dal 40 al 42%, anche questo è un passo nella direzione corretta, perché rende meno facile trasformare una maggioranza relativa in una maggioranza parlamentare molto ampia.
Il meccanismo scatta solo se in entrambi i rami del Parlamento viene superato il 42% e un punto importante perché evita il rischio di maggioranze disomogenee fra le 2 Camere restano novità negativa, scompare il ballottaggio, questo significa che sotto il 42% si tornerebbe a una distribuzione proporzionale dei seggi il rischio evidente,
Si consegna un potere di ricatto a componenti Middle, meritare capace di diventare decisive nella formazione della maggioranza ballottaggio serviva a evitare questo esito restituendo agli elettori la scelta finale, infine,
Vi sono conferme nera negative, rimane il doppio listino bloccato, un ripartito per la competizione proporzionale, uno di coalizione per il premier e rimane in esplosioni Trentino-Alto Adige e Valle d'Aosta dal computo generale problema che riguarda il principio dell'eguaglianza del voto.
Quegli elettori infatti non pesano sul risultato complessivo del premio in è stato, soprattutto in Trentino Alto Adige, la differenza dei voti potrebbe persino ribaltare il vincitore, non è un dettaglio tecnico, è un problema costituzionale serio, dice Stefano Ceccanti e sarebbe interessante se ci spiegasse i dubbi che dicevamo a proposito di un,
Di un un quorum se tu hai un'astensione, dicevamo al 60 80% per ragionare per assurdo quel 42 lo fai sul 20%, altra cosa è compatibile con l'articolo 67 della Costituzione, tutto questo.
Sono i costituzionalisti che dovranno dirci intanto.
Sul campo largo se ne occupa, Claudio Cerasa.
Sul foglio il campo largo in versione still, life stare insieme, certo, ma per fare cosa l'opposizione ha scelto di entrare in modalità natura morta per diventare un'alternativa credibile.
Male l'opposizione ha scelto di entrare in modalità natura morta per diventare un'alternativa credibile, cosa rischia la sinistra scommettere sulla formula Yes, Weekend e non yes week Anna?
Yasui cantano, Yes, Weekend l'immagine più nitida per inquadrare il momento storico vissuto dal centrosinistra e una bellissima foto in bianco e nero diffusa pochi giorni fa, prima della chiusura della campagna elettorale, nella foto sonorità di Elly Schlein e Giuseppe Conte, che si guardano con affetto, simpatia, si sfiorano quasi come a volersi dare un bacio.
Ma la caratteristica vera di quella foto tenerezza a parte che esprime con forza l'unico elemento politico che caratterizza l'identità del centrosinistra, stare insieme stanno vicini sta riuniti per fare cose, però non si sa ed è Claudio Cerasa, penso, è bello.
Più avanti c'era l'altra dice anche.
Eccolo qua, il non dire nulla nell'unica forma di responsabilità dell'alternativa, evidenziando una fragilità che si traduce in vulnerabilità, la formula still-life funziona in foto, funziona quando il vento soffia così forte da non dover fare altro che alzare le vele, ma se il vento non soffia forte, se il vento e un soffitto e no non lo si capisce l'atteggiamento di immobilismo diventa tracotanza.
Hybris direbbero gli antichi e avere un'alternativa che, piuttosto che scommettere sulla formula dello Yes we can, stiamo insieme per fare qualcosa della scommette sulla IAS weekend. Stiamo insieme per non dire nulla, rifugiandosi in qualche casolare di campagna nel fine settimana senza far sapere a nessuno cosa pensiamo per far passare il tempo osservando la nostra Clessidra gigante può portare risultati se il vento soffia forte, cosa che non si vede, ma può essere anche l'unico modo per il centrodestra di essere incredibilmente competitivo, ancora competitivo. E sì, e vi chiedete se vi chiedete perché il centrodestra stia facendo di tutto per garantirsi che sia questo l'assetto da preservare all'opposizione in vista delle politiche future via legge elettorale. Forse avrete capito Yasui calma, no, Yes, Weekend ed è
Non male.
Ma c'è anche su questo Flavia Perina, che si legge sempre con attenzione e affronta un altro problema, Vannacci e Calenda, i due forni di Giorgio bivio Meloni, da un lato, la destra di Vannacci e, dall'altro, l'area moderata di Calenda in ballo non ci sono le elezioni ma una strategia politica in Europa esclude l'azione potrebbe avere effetti negativi soprattutto a livello locale ed è appunto Flavia Perina.
La scelta del forno, giusto forse la più difficile che si prospetta la maggioranza in quest'ultimo spicchio di legislatura in ballo non c'è solo una sfida elettorale ormai imminente, ma una decisione di fondo sulla natura dell'alleanza, sulle sue intenzioni per il futuro, sulla strategia politica di lungo periodo e poi rimane un po'il problema di una maggioranza di,
Più che di una maggioranza dei partiti che hanno i voti, ma non hanno una solida classe dirigente sufficiente alle bisogna.
E poi ci sono altri partiti che hanno una serie di gente, ma non hanno i voti.
La potenziale classe dirigente possono dare un contributo, insomma,
Il problema c'è.
Vi dicevo a proposito.
C'è tornando al foglio c'è Carmelo Caruso.
Chiesta ieri riprende un tema che è caro.
Alla al giornale, da qualche giorno il libero Angelucci.
Insegue Cairo, ma litiga con sé chi non sopporta Binaghi, che investe sulla stampa l'editoria di destra e questa scrive Carmelo Caruso.
Sognano di sostituirsi a Urbano Cairo, ma scoprono di essere Angelucci, vogliono rimuovere Sechi dalla direzione, è libero per richiamare Sallusti e soffrono, soffrono perché non hanno raggiunto Carlo, avanza Leonardo, Maria Del Vecchio, la notizia qui all'umore del dire dell'editore di giornale libero e tempo il figlio del deputato della Lega Antonio Angelucci Giampaolo,
Che si crede il miglior consigliere di Meloni che come padre, quando intorno fare politica, ma vuol ma in Fratelli d'Italia?
Si alza storto la mattina ordina di attaccare un avversario, ma poi ci ripensa e chiede ma perché avete attaccato.
è capace di riempire di denaro ai suoi direttori, vuoi 200.000 euro, così poco teniamo, offro 500.000, ti salverà o da quella no aggiungiamo 50.000 e facciamo 5 e 50 non è solo editoria il caso Sechi, racconta lo Spelacchio amento della destra e riguarda Meloni che ha scritto ieri solidarietà Sechi finito sotto tutela lo vedremo nel suo intervento sul libro sotto tutela,
Per le gravi minacce ricevute dall'area anarco insurrezionalista.
Fazzolari, un altro che sta tutelando segui, cosa indispone Angelucci, al punto da volerlo sostituire.
Contattare Sallusti che gli Angelucci avevano mandato via a novembre dal giornale in redazione si parla di una lite furibonda fra editori e direttori che riguarda l'autonomia di Sechi le scelte editoriali o no pesante di segue il fastidio di Angelucci che prova per il presidente della Federtennis Angelo Binaghi la trama si infittisce non so cosa c'entri però,
Boh, comunque questo c'è, questo, vi leggo e Angelo Binaghi con una controllata della Federazione è entrato nella nuova proprietà della stampa con 5 milioni di euro, la stampa è appena stata rilevata da una cordata capeggiata da Alberto Leonardis, nuovo editore, insomma, qui c'è tutta la, la ricostruzione della della situazione all'interno del pianeta editoriale Angelucci che il foglio mette però sicuramente c'è un,
C'è un movimento.
Dicevamo ieri servirebbe un semaforo per regolare il traffico dei direttori dei telegiornali, Angelucci, libero Tempo, giornale, ma.
Io sono sul libero, vogliono ammazzare il direttore di Libero sotto scorta, minaccia Sechi per gli articoli sugli anarchici morti, fabbricando bombe, la solidarietà del premier e dei ministri, difendere la libertà di espressione, se chi ci racconta come si vive prigioniero da uomo libero, il fatto che devono avere la scorta ma anche che lui non la voleva.
Con la scusa dell'antifascismo, ti tolgono la libertà personale, ti minacciano di morte il Cdr, la nostra vicinanza al direttore.
Solidarietà di Meloni di Salvini, di Ignazio la Russa e ha anche la nostra di fronte a minacce ai giornalisti, è sempre sgradevole bronzo, insomma.
E tutti.
Poi, ancora da dirvi cosa c'è?
De Gregori ieri, nell'intervista in cui parlava della dell'ispirazione finita del tutto legittimamente, si inaridisce un una vena d'oro normale e ne parlano oggi Mattia Feltri sulla Stampa.
Estraneo ai 20, mi è capitato di nuovo ieri dopo aver letto dell'imbarazzo di Francesco De Gregori, quando un uomo di spettacolo vuole schierarsi in maniera netta su questioni internazionali e l'imbarazzo indifferenza per un programma proclama buttato giù da un palco e questo è un altro degli argomenti.
Aveva apposto ieri Francesco De Gregori c'è anche Francesco Merlo su Repubblica, che interviene appunto su De Gregori.
E
Ci arriviamo.
Che poi adesso, intanto che cerchiamo Merlo?
E c'è anche da ricordare tutti hanno sottolineato in questi giorni.
La canzone di De Gregori, dedicata a.
A Marco Pannella, che era il signor Hood, come tutti sanno, ma in realtà sullo stesso long playing ce n'è un'altra canzone che era dedicata a Pannella, che è la pezzi di vetro che di cui nessuno parla mai, ma invece c'è c'è da risentirla nella chiave appunto della di una,
Eccolo qua di una.
Dedica a Marco Pannella pezzi di vetro, De Gregorio il suicidio di Tenco.
E racconta appunto Francesco Merlo, cosa ha rappresentato la voce di Tenco?
E il suo suicidio nel 68
Poi e infine.
Ma ve la segnalo, perché comunque c'è sul fatto.
Nelle nella pagina delle lettere il fatto ci comunica che c'è una lettera.
Una lettera, non da una lettera.
Del signor Angelo, Angelo Casamassima a Novi e gli risponde Salvatore Cannavò ricordi Pannella che sarebbe piaciuto a Marina Berlusconi e ora.
Non sarebbe neanche una gran notizia, può essere di sì, ma insomma solo che detta dal fatto insomma prova io questo c'è, questo rileggo, andiamo a vedere.
Un po'le pagine dei giornali, vi dicevo, il Corriere della Sera.
C'è anche Carlo Verdelli, a proposito dei social e della legge arenata edile i telefoni ai minori è un argomento che Verdelli ha molto a cuore se ne riparla a proposito dei figli, degli studenti variamente minorenni, che non è male come definizione.
La.
Variamente minorenni variamente anziani, si può giocare su questo la premier sembrava farsi carico di questa emergenza perché lo è una vera e sottovalutata emergenza, i social nell'utilizzo, la dipendenza dei telefonini e.
È notevole.
Sempre sul Corriere.
Cioè sull'energia, la tela di Meloni e Fitto ci racconta Simone Canettieri, per convincere l'Europa sui fondi, flessibilità, ma senza strappi, mentre Francesco Bertolino analizza il bilancio del Governo sul PNRR, finanziati 660.000 progetti spinta della crescita italiana.
Eh.
Sono due commenti, uno, a proporre una legge elettorale sul Corriere, uno di.
Galeazzo Bignami non è Bignami come un sistema per garantire la governabilità al Paese, mentre il cioè Bonelli è un blitz sconcertante per rimanere al potere ora, se la voteranno da soli.
Questo è un po'in sintesi, se andiamo su Repubblica.
L'inchiesta sui giovani lupi delle gangs di Milano di Brunella Giovara, l'intervista Sala velocità, ma c'è anche Claudio Tito, da Bruxelles, l'accelerazione dell'Unione europea a giugno, via al dossier sull'adesione di Kiev verso una proposta dalla Commissione al Consiglio e ai leader dell'Asvis creda scrive alla casa Bianca più aiuto contro i missili balistici.
E qui vi dicevo prima la contrarietà di Salvini, l'apertura di Meloni
E
Vi ricordate perché, tra l'altro, la capacità di Trump di produrre notizie che hanno durano lo spazio di un mattino vi ricordate la vicenda del bordo Battisti, miliardi che arrivavano B oggi ci dicono?
I giornali un po'su tutti i giornali, ma lo riprendo da Repubblica, la partenza è quella del Financial Times, il bordo Elpis e al verde Libano evacuazione per il Sud.
Secondo il Financial Times, il consigliere di Trump non ha ricevuto alcun versamento nuovo ordine da parte dell'esercito dello Stato ebraico coinvolge un terzo del Paese e.
Questa storia dei soldi del dell'alternativa alla NATO vi ricordate, la Groenlandia?
Correre appresso a queste situazioni piuttosto problematico sempre da Repubblica Laura Lucchini, intervista se avete Cercas ha 64 anni, è uno dei più importanti scrittori spagnoli, la corruzione scredita alla sinistra e meno alla democrazia.
Sulla stampa, aiuti ai giovani, l'ultimo flop e l'apertura, attenzione sull'energia, Meloni, fondi ricoveri per alleggerire le bollette bissare, dice dovevate intesi.
Investire sulle rinnovabili
Penultimo posto in Unione europea per occupazione fra i 20 e i 29 anni e penultimi siamo un bacino di netta ancora elevato, il secondo più grosso a livello europeo, il buco dei ricercatori allora arruolate attraverso il piano in Italia, il PNRR non ha dato la spinta necessaria ai giovani per tornare su livelli della media continentale lo dice un rapporto della fondazione ETS ma c'è anche,
è il commento di Chiara Saraceno, generazione beffata, pagherà pure i debiti, dice Chiara, Saraceno, andiamo a vedere.
Eccolo qua.
Poco usati per rafforzare e allargare le opportunità dei giovani, ma anche per l'uguaglianza di genere e solo parzialmente per il Mezzogiorno, in compenso, per la parte che andare rimborsata i fondi PNRR aumentano ulteriormente l'ultimo o no, l'enorme debito che già caricato sulle spalle delle giovani generazioni attuali e future e che è continuamente alimentato da scelte anche fuori dal PNRR che non le prendono in considerazione salvo lamentarsene, la scarsità ad è Chiara, Saraceno sul foglio
Il.
Schlein ai sindaci riformisti cattolici o senza il Movimento 5 Stelle, che sono i dem, che vincono nelle città l'altro Pd e il pezzo di Montenegro, Biffoni, a Prato, murari a Mantova pizza, Avellino per esempio Schlein Nenni su Legnani sì, ma non troppo oppure poco sono i sindaci dem freschi di elezione o di riconferma c'è qualcuno, diritto riformista, qualcun altro di ispirazione più cattolica e poi ci sono le declinazioni territoriali delle varie anime dem,
Con cui Schlein dovrà fare i conti.
Sul.
Sulla situazione di Trump, il foglio, il costo di un accordo Trump riunisce i suoi ministri nello show delle lusinghe, dice che l'Iran vuole a tutti i costi un deal, ma deve rinunciare al nucleare Hormuz tornerà libero, le metta, chi se ne frega.
Un giornalista ha chiesto a Trump, era contro il foglio s'è disposto ad accettare un accordo.
Di breve periodo in cui l'Iran l'Oman controllano lo Stretto di Hormuz, il presidente ha detto perché noi deve essere aperto a tutti che nessuno deve averne il controllo, lo guarderemo, noi, l'umano farà meglio a comportarsi bene, altrimenti lo spazziamo via dice Trump, ce n'è anche per gli alti l'Arabia Saudita e Paesi del Golfo dovrebbero entrare negli accordi di Abramo altrimenti non decolleranno, forse non conviene che lo devono.
Andiamo al giornale, cioè Tommaso Cerno e il suo commento siamo sempre, diciamo, tende un po'a.
Monologo, no alla monotematica Cerno e sul pericolo islamista.
Le strade del centro chiuse per la preghiera islamica non potevano che trovare l'applauso della sinistra, eccetera, eccetera prima i soldi, per accoglierli poi i voti per accoglierne altri, l'allarme in Veneto è stato sventato dai veneti o non smentiamo quello italiano, almeno fuori dalla ZTL e di allarme.
C'è anche sprint sulla legge elettorale, in prima pagina sul Giornale servirà indicare il premier debito pubblico conti sotto stress lo racconta Gian Maria De Francesco, che un.
Vale la pena leggere, ma l'Italia regge.
L'Italia che verrà, anziché c'è già polemica sulle strade bloccate dai musulmani che festeggiano il sacrificio, oggi un nuovo sciopero Paese fermo per Gaza, le condanne al plurale sono sempre un po'rischiosa, ma questa è una vecchia lezione che ho acquisisce per tempo oppure ti sfugge.
C'è.
Giù Serra, che potrebbe essere Giulia Sorrentino, forse è lì tace sul Pride e pensa alle chat di Fratelli d'Italia, Picerno, dice ebrei, cacciati, antisemitismo.
L'europarlamentare, Pina Picierno, sottolinea come escludere una realtà ebraica.
LGBTQIA+ del Roma Pride, perché non conforme a una linea politica, significa oltrepassare un limite pericoloso quando gli ebrei viene chiesto di dimostrare di essere politicamente accettabili per poter partecipare a uno spazio pubblico, il problema ha un nome preciso, anti semitismo.
Sull'Avvenire l'apertura dell'Avvenire è importante, è da segnalare perché?
I due T, il titolo ai due laboratori segreti.
Ecco i super bunker, dove
L'Iran arricchisce l'uranio per la bomba nucleare, si trovano a 100 metri di profondità sotto la montagna del piccone e nel complesso militare di parking, Piergiorgio pescarli, Lateran, accesso, negato l'Agenzia per l'energia atomica, cosa dice l'avvenire assurdo di Natanz nel cuore dell'altipiano iraniano sorge una montagna chiamata a monte del piccone per gli occidentali, IP, case Mountain,
Non è Altan e pittoresca americano, forse il sito più monitorato dalla geografia nucleare iraniana e nessuno, tranne i tecnici iraniani, c'è mai entrato. Il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica Rafael Grossi ha indicato che qui potrebbe trovarsi parte dell'uranio arricchito al 60% in quantità sufficiente, se ulteriormente lavorato per più ordigni con la distruzione degli altri impianti. Nel raid ammonta oggi la montagna del piccone alla struttura Pint atto del programma nucleare iraniano, ma c'è un'altra struttura altrettanto irraggiungibile e misteriosa a soli 30 chilometri dilaterà nel complesso militari Parkin. La parte cruciale si chiama tale Gun 2 agli ispettori di dell'Aiea non è mai stato permesso visitare l'edificio nell'ottobre del 2024 in Israele colpì l'area, ma la ricostruzione comincia quasi immediatamente guardate. Questo è uno dei pezzi che oggi
Vanno vanno approfonditi meglio.
Una bozza dell'accordo degli Stati Uniti Ranza starebbero denunziando, è stata diffusa ieri da mediare iraniani, dice l'Avvenire.
Sul sui due, sulle due strutture il complesso milita nei parchi di parchi, in cui, prima del 2003, l'Iran conduceva esperimenti con esplosivi nell'ambito del piano, ma del programma segreto che, secondo lei, è appuntava allo sviluppo di un ordigno nucleare.
La struttura cruciale si chiama tale Gun 2, appunto una camera cilindrica, dove fu testato almeno una volta al generatore di onde d'urto, in un meccanismo che in una bomba nucleare fa devono tornare simultaneamente la carica convenzionale intorno al nucleo fissile, agli spettatori, agli ispettori Aiea non è stato permesso neanche visitare questo edificio.
Le cautele sono d'obbligo.
Sono possibili in molti altri, scopre in un nucleari, dicono gli iraniani, ma gli analisti si chiedono perché seppellire tutto cemento, un impianto sullo stesso sito dove vent'anni fa si testava il meccanismo di innesco di una bomba atomica.
Conclude l'avvenire 200 obbediscono alla logica coerente. Portare il programma nucleare al di sotto della soglia di visibilità e vulnerabilità è una lezione imparata da decenni di sanzioni, attacchi che pone un paradosso irrisolvibile, Laiana, un po'verificare ciò che non riesce a vedere i bunker. Buster più potenti hanno un limite fisico. Se la bomba non può raggiungere, rimane solo la diplomazia, che per ora sembra anch'essa incapace di aprire quel tunnel bello, il pezzo di Piergiorgio, pescare, mi diceva l'Osservatore Romano aiutare il popolo di Gaza, che sta soffrendo nuovo appello del Papa ieri pomeriggio a Castel Gandolfo. Questa è l'apertura. Rispettare i diritti umani di tutti, aiutare il popolo di Gaza
Il ponteggio vi ha sottolineato che si sta provocando sempre più, io odio la violenza non aiuta, ha aggiunto, ricordando che occorre tornare ai negoziati, cercare il dialogo di di risolvere i problemi, sempre rispettando i diritti umani di tutti.
Interpellato anche sull'intelligenza artificiale il giorno dopo la promulgazione della sua prima enciclica magnifica Humanitas, il Papa ha esortato a continuare il dialogo con le grandi aziende dell'intelligenza artificiale, ha fatto riferimento al lavoro che il dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale sta portando avanti con l'azienda statunitense antropiche penso ho detto Leone decimo quarto che sia molto importante continuare il dialogo e cercare veramente un'intelligenza artificiale disarmata.
Il fatto che la formazione?
Il Papa è laureato in matematica e potrebbe incidere alcuni giornali lo hanno fatto notare.
Il Sole 24 ore Orsini e Bruxelles semplifichi, per far correre le imprese Wall Street a Zara il premier, le azioni rispetto ai T-bond, ristoranti, concessionari, auto, taxi, bar, la nuova mappa del rischio, evasione l'apertura del Sole 24 ore ed è un'altra delle notizie di oggi nelle dichiarazioni 2025 scrive il Sole 24 ore e la fedeltà fiscale media delle partite Iva è cresciuta anche grazie al concordato, ma non per tutti. I dati pubblicati dal Mef mostrano che, fra ristoratori, concessionari di auto e tassisti, la quota di contribuenti affidabili resta intorno al 30% fra il 70%
E fra panettieri agricoltori finirebbero oscilla fra il 35 e il 40 41%, peggiora rispetto all'anno scorso il quadro delle farmacie, ma pesa il post Covid migliorano.
Avvocati, alimentari, psicologhe, geometri, architetti.
Eh.
Andiamo a vedere il resto.
Siamo quasi riformista alla pagina nel mirino, Israele si fa carico di smantellare la rete terroristica Libano uccide il capo di Hamas, mentre Trump cerca tregua in Iran, ci dice il Riformista, la Spagna nel caos, Sanchez in Vaticano, prega per il miracolo mentre alle comunali c'è un'intervista Marattin il pellet di parte bene buona, la prima al voto dice ad Aldo Turchiaro, c'è anche un'intervista al neosindaco, Venturini, Venezia non affonda, guardiamo al futuro,
Mentre Giovanni Giacobazzi, magistrati e giornalisti, il libero pensiero non è uguale per tutti, ci racconta.
Sul.
Sul Riformista libertà d'espressione, c'è chi può e chi invece ha spedito in tribunale, togati giornalisti, il libero pensiero non è uguale per tutti, il caso Pinto nella prova finale magistrato sia stato assolto dal Csm in merito a una violazione di comunicazione giudiziaria.
Il paradosso è evidente, li chiama dunque alla memoria dell'epica, l'indimenticabile marchese Onofrio del Grillo chi esercita il potere giudiziario può intervenire nel dibattito pubblico su procedimenti aperti, invocando la libertà di espressione, chi esercita il controllo democratico attraverso il giornalismo finisce in tribunale.
Sull'Unità alla Camera commemora Matteotti, Fratelli d'Italia assenti sono ancora un po'fascisti, ci si domanda.
La targa in primissimo piano ve la leggo perché si legge bene da questo banco il deputato socialista Giacomo Matteotti pronunciò lo storico discorso del 30 maggio 1924 in difesa del libero Parlamento e componenti imitazione, le violenze fasciste che gli sarebbe costato la vita libero, Parlamento che poi,
Il dubbio legge elettorale, Meloni accelera opposizioni furiose, mentre dalla prima pagina viene rilanciato l'incubo dell'avvocato Marra, assolto dopo 10 lunghi anni, e Valentina Stella, che lo racconta.
Il caso dell'avvocato Marra.
L'avvocato Regina ha trascorso 592 giorni agli arresti per associazione mafiosa dopo una condanna a 17 anni in primo grado è stato assolto in appello.
Per non aver commesso il fatto.
Sul manifesto vi dicevo sottotiro, mentre la destra Forza sulla legge elettorale, Israele il caos per coprire la crisi dell'impero e Marina calculi a raccontarlo, ma.
Sul domani vi ho detto.
C'è Giorgia Serughetti a proposito della sinistra, che è un po'in questa settimana è stata il malato sotto osservazione e sotto consigli ripetuti c'è un vecchio proverbio calabrese che ogni tanto andrebbe.
Rispolverata fede cieca, acqua, consigli e sale, se non te li chiedono, non glieli darà comunque torniamo a noi sinistra la lezione veneziana aspettare sul fiume non è una strategia, dopo appena due mesi dalla vittoria del no al referendum costituzionale.
La sconfitta a Venezia, a Reggio Calabria, è stata senza dubbio una doccia fredda per il centrosinistra, racconta Giorgia Serughetti, la domanda è, ma è stata veramente una vittoria.
Della sinistra al referendum costituzionale.
Sarebbe da analizzare.
Il Messaggero ostacolò Hormuz per l'impresa, per l'intesa iranici, la bozza d'accordo, ma Trump Angela, non siamo soddisfatti.
C'è un Ileana Sciarra ci racconta del confronto con Crosetto a Palazzo, Chigi, Meloni, stop alle spese per le armi, prima l'energia e Meloni stoppa Crosetto sulle spese per la difesa e il confronto fra la premier e il ministro a Palazzo Chigi priorità i fondi contro il caro energia provocato dalla crisi di Hormuz male non credo che sarà questo a mettere in crisi un rapporto solidissimo fra il ministro della Difesa.
E la premier, quindi vedremo.
Il mattino l'Iran c'è, l'intesa Trump dice il falso.
Anche il mattino da in evidenza in prima pagina di a Peppino Gargani.
Democristiano con la passione e la cultura del diritto.
E se andiamo a giornali col botto, poi chiudiamo libro, vi ho detto, vogliono ammazzare il direttore di Libero.
Il tempo siamo tutti in pericolo, Boom Belgio, Europa, l'attivista parola immigrazione, Dries van Langhe, ove viene condannato per la seconda volta per discorso d'odio, la sua colpa aver citato da Tiberi sul rapporto fra immigrazione, crimine in questa Unione europea è sempre più difficile difendere la libertà di parola dice il tempo mentre Daniele Capezzone dà dei consigli al centrodestra al di là del Vannacci si Vannacci no, come impostare la questione come reagire al doppiopesismo della sinistra?
La verità socialisti, con i soldi degli altri, ha promosso i quadri di Zapatero, il pezzo di Maurizio Belpietro.
Mentre Antonello Piroso De Gregori, Erri De Luca, due colpi da ko per i progressisti.
Tanto noi dicevamo se non ci fosse la cosiddetta sinistra, i giornali della cosiddetta destra avrebbero grosse, sarebbero orfani.
E sul fatto ci sono Del Mastro e ci dopo Mps c'è il bis sulle chat con Carroccio zitti, zitti ridanno, l'immunità ai politici.
Dice
Il fatto e noi abbiamo finito qua, ci risentiamo domani grazie a tutti per l'ascolto.
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