Sono stati discussi i seguenti argomenti: Rassegna Stampa.
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Rubrica
Commissione
10:16 - SENATO
9:00 - Senato della Repubblica
17:48 - Roma
18:00 - Roma
12:04 - Piattaforma Teams
15:53 - Montesilvano (PE)
9:00 - Ventotene
10:44 - Palermo
18:30 - Campobasso
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giornalista e saggista
Amiche e amici di Radio radicale, benvenuti a stampa e regime, vi parla, Alessandro Barbano, vi diamo subito il sommario con i titoli principali sulle prime pagine dei quotidiani, sì alle preferenze, ma con il capolista bloccato la maggioranza si ricompatta, boccia l'emendamento del Pd,
Che proponeva preferenze, cure ed è scambio di accuse fra premier e opposizione di retroscena, raccontano la complessa partita tattica che si è giocata in Senato e che ha rischiato di mandare in cortocircuito la maggioranza, ma la sfida per l'approvazione dello stabile cum ora passa alla Camera e non si escludono anche lì altri tra Napoli e colpi di scena giù le accise per altri sette giorni e sprint su petrolio e gas dalle trivelle le misure del governo contro il caro energia e intanto il ministero dell'Economia inizia la lettera alla UE, chiedendo 36 miliardi di flessibilità fino al 2028
La critica degli industriali che chiedono un'accelerazione sul nucleare e rinnovabili. L'energia torni al centro dell'agenda, dice il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, poi a queste due notizie si accompagna una notizie di carattere economico e che avviene sul perimetro europeo. La BCE alza ancora i tassi per fermare la corsa dei prezzi, quello sui depositi City sale al 2 e 5%, ma certifica anche la Banca centrale, la resilienza dell'economia europea, sorpresa positiva dopo gli allarmi. Il Governo è critico verso la scelta dell'autorità monetaria, ma, secondo gli analisti, un nuovo rialzo potrebbe arrivare già il 29 ottobre e poi i soci di Intesa Sanpaolo votano. L'aumento di capitale, un passo avanti sull'offerta dell'istituto finanziario Mps, decisivo il sostegno dei fondi internazionali. Il presidente degli industriali plaude all'operazione la pagina internazionale se vinco 5.000 dollari a ogni cittadino, la promessa di Trump suscita dubbi anche nella sua maggioranza. La manovra costerebbe 1.200 miliardi di dollari, più soldi di quelli distribuiti durante il Covid e intanto il delfino avance scalda i motori per la corsa del 2028. La presidenza, le indiscrezioni,
Della stampa americana segnalano che Trump ha scelto lui. L'allarme per gli ha l'avanzata degli Huthi che minacciano la porta del Mar Rosso, avvicinandosi allo stretto di Bab el Mandeb ancora sul petrolio e sul petrolio, il gas, e adesso scricchiolano anche i mercati dei debiti sovrani. Nessun attentato Zelenskij, il drone che minacciava il suo volo da ci si inaugura a Oslo, è caduto a 160 chilometri di distanza la ricostruzione, dopo gli allarmi di un attacco aereo al leader di Kiev e in Francia i sondaggi li hanno Marine Le Pen in testa al primo turno per le presidenziali del prossimo anno, con il 34% dei consensi, la leader dell'Assemblea nacional mai così vicina alle OLIS all'Eliseo. Alcune notizie di cronaca chiudono della nostra pagina suicida. La figlia di Lea Garofalo, la donna che si ribellò alla 'ndrangheta Denisa, aveva 35 anni dopo il delitto della madre. Testimoniò contro il padre e poi il mistero delle chat cancellate tra Lavitola e Ranucci nei giorni della bomba, la Procura indaga sui buchi delle conversazioni tra il conduttore di Report e il mandante dell'attentato, negata ancora la scarcerazione del faccendiere e confermata l'aggravante del metodo mafioso. Ma ho omesso di dire che oggi è l'11 settembre e 25 anni fa il mondo remava sotto i colpi di due aerei che si infrangevano contro le Torri Gemelle, questa ricorrenza e raccontate celebrata da tutti i quotidiani italiani leggeremo
Qualche alcuni dei commenti e delle analisi che sono proposti e poi, dal passato al futuro, fa discutere l'allarme del ricercatore americano sull'intelligenza artificiale fuori controllo. Anche qui, sui quotidiani italiani, riflessioni commenti, ne leggeremo alcuni, e questo il sommario di giornata, i titoli adesso rapidamente ci sono i giornali che aprono con il grande gioco delle preferenze dico gioco perché è stata una partita di tatticismo esasperato alla Camera tra trappole e risposte, e alla fine il centrodestra. Come vi ho anticipato, si è ricompattato attorno a un testo. Allora ci sono alcuni giornali, il Corriere della Sera, per esempio, apre con la legge elettorale Meloni, tornano le preferenze, il centrosinistra attacca, non è vero, la Premier, siete voi a non averle mai volute Senato, sia l'emendamento che prevede anche i capilista bloccati alt alla proposta dell'opposizione, poi di sovra testata. C'è la notizie di Trump, la promessa elettorale vinco, do 5.000 dollari a ogni americano e l'editoriale è quello di Massimo Gaggi e dice se ora li hai diventa minaccia il tema che vi ho anticipato. E poi c'è la notizia di suicida a 35 anni, la figlia di Lea Garofalo.
Che ha perso la vita, si è tolta la vita una storia drammatica, questo il Corriere della Sera, anche la Repubblica apre sulla legge elettorale con un'interpretazione un po'diversa, però, mentre il Corriere segnala il ricompattamento della maggioranza, la Repubblica invece titola Meloni nella palude al Senato la maggioranza arriva a un passo dal crollo poi si ricompatta e boccia le preferenze lettera del governo a Bruxelles per chiedere flessibilità, caro energia BCE sui tassi dello 0,25%, questo il
L'apertura del del quotidiano di Stefano Cappellini, chi ha un'analisi di Stefano Menichini, una coalizione in ordine sparso e il giornale il Giornale apre con un titolo sulla legge elettorale, anche scelgono gli italiani, il centrodestra compatto posizione respinta, tornano le preferenze e Meloni, le abbiamo rimesse noi mancavano dal 1993 e poi c'è il caso Ranucci,
Lavitola resta in cella, quella aiutino di reporter, leggeremo poi queste cronache, se avremo tempo anche e poi il domani apre ancora con le preferenze rinnegare per non morire Meloni, dice no alle preferenze così il quotidiano il Domani che di taglio alla notizia della promessa di Trump chiamata voto di scambio Trump corrompe gli americani 5.000 dollari a chi mi vota il Fatto Quotidiano,
Preferenze la giravolta di Meloni, per affossarla, Fratelli d'Italia, ritira il sì al testo del centrosinistra questa è la lettura, diciamo, di del Fatto Quotidiano di ciò che è accaduto ieri al Senato e ancora ci sono due giornali che aprono sulle preferenze sono il Messaggero preferenze la maggioranza si blinda,
E poi il Mattino preferenze maggioranza unita così il quotidiano di Napoli che poi di taglio pubblica la notizia di Denise si uccide a 35 anni la figlia di Lea Garofalo, vittima della 'ndrangheta.
E poi, se ci sono i quotidiani che spostano il loro faro su altri fatti e la stampa una vicenda laterale, cioè la vicenda delle accise sull'energia e scontro titolo alla stampa, governo industriali Ciise, un altro taglio, Meloni, più petrolio e gas dalle trivelle Orsini presi in giro su nucleare e rinnovabili. Questo la stampa che poi ha una grande foto dell'11 settembre a centro pagina, la promessa di Trump e ancora un editoriale di Giovanni Orsina sulle nuove destre e il radicalismo a tinte varie editoriale che leggeremo.
Notizie economiche anche dal sole e dall'Avvenire il sol titola, dice alza i tassi rate del mutuo sul su del 3%, rally petrolifero, vendite su titoli di Stato e invece la ve l'Avvenire titola si innesca la spirale, la mossa scontata della Banca centrale e l'impennata dei costi dell'energia spinge l'inflazione e la BCE alza i testi. Il governo proroga per una settimana di 17 il taglio di 17 centesimi delle accise sul gasolio
Poi ci sono i giornali invece che aprono sulla vicenda Ranucci, il cuore di questa notizia sono i messaggi cancellati tra Lavitola e Ranucci nei giorni della bomba, così titola la verità Walter, resta in carcere clamorosi sviluppi, gli inquirenti hanno scoperto buchi nelle chat tra i due, prima e dopo l'ordigno, e c'è un editoriale di Maurizio Belpietro, che dice però adesso Sigfrido, dica cosa nasconde e anche il tempo apre su questa notizia piange il telefono di Sigfrido, come il tempo ha scritto quasi un mese fa viene al pettine il nodo del mancato sequestro del cellulare di Ranucci ore. I magistrati scoprono che potrebbero
Esserci chat cancellate tra lui e Lavitola.
E infine, abbiamo I il Manifesto che apre sulla vicenda israeliana, cioè sulla strage di Bazar, non è un film tecniche per da videogame, per un genocidio presentato alla mostra di Venezia, il film Nazar, l'acronimo israeliano per vittime collaterali che non solo un incidente ma l'obiettivo dei bombardamenti a distanza come raccontano i soldati di Tel Aviv intervistati sotto anonimato e c'è un editoriale,
Dritto dai due registi Yuval Abraham e Rachele Zohr, Israele non potrà più negare i propri crimini così il manifesto e poi c'è libero che invece si dedica un'apertura sull'immigrazione crollano gli sbarchi in A i dati UE diminuiti del 55%.
Gli ingressi illegali nel Mediterraneo centrale, mentre la Spagna del socialista Sanchez affonda l'Italia ferma, gli scafisti e anche Libero c'ha un taglio su Ranucci, i mandanti e le strane coincidenze sulla pista albanese, poi c'è un'intervista a Ferruccio de Bortoli Oriana il viaggio e le liti ecco come è nato la rabbia e l'orgoglio il libro scritto da Oriana Fallaci.
Accolto da Ferruccio De Bortoli, che si recò a.
New York nella sua, nella casa della scrittrice ormai vicina alla morte, e questo testamento poi fu pubblicato nei giorni ovviamente successivi all'11 settembre, quindi ci racconta quella vicenda con la memoria di De Bortoli, il Foglio a un editoriale del direttore, il parlo dell'Occidente, 25 anni dopo si sfumano le responsabilità si depotenziano le minacce si ricorda meno,
L'ideologia degli aggressori e si denuncia sempre più una colpa presunta della società aggredita riso ricorda qualcosa virus da sconfiggere a 25 anni dall'11 settembre, ma il foglio, anche un retroscena interessante, un commento interessante di Luciano Capone la buona fede di Sigfrido.
E rilegge la vicenda Ranucci con tutti i suoi dubbi e con un pizzico di ironia se il tempo ce lo concederà, lo leggeremo, non chiamateli zombie, inizia I dall'incontro con i bambini e i ragazzi di strada dipendenti dalla droga il nostro viaggio tra gli ultimi del Kenya, così l'Osservatore Romano quotidiano della Santa Sede con un reportage nel paese africano ho letto i titoli adesso mi fermo un attimo, ma ci risentiamo.
Bere a brevissimo per gli approfondimenti, allora vi prego, oggi è 11 settembre, 25 anni fa il mondo
Ah, creduto di trovarsi di fronte a una catastrofe e in effetti lo era e molti giornali ricordano quel quella tragedia, quel massacro e ovviamente non posso leggere tutti i commenti, però voglio aprire con questa pagina, con due commenti che, secondo me,
è raccontano due, un ti laterali di questa vicenda, il primo è quello di Federico Rampini sul Corriere della Sera, a pagina 14, e il secondo è quello di Vittorio Macioce sul giornale allora Rampini.
Si chiede che cosa è stato dell'America, che cosa pensavamo, che sarebbe accaduto dopo quella vicenda è stata alla fine di un'era, ma l'America continua al generale rivoluzioni e racconta che la storia non si è fermata all'11 settembre, dice Rampini, segnò una cesura storica, la fine e l'inizio di tante cose si chiuse l'era unipolare in cui l'egemonia americana era stata incontrastata fino a dare l'illusione degli un vulnerabili.
Cominciarono lunghe guerre mediorientali, l'opposizione quei conflitti alle fortune di due leader agli antipodi Obama vinse le primarie democratiche del 2008, anche perché, a differenza di Hillary Clinton, si era dissociato dalla guerra in Iraq, pure Trump deve in parte la sua vittoria in campo repubblicano nel 2016 alle sue vigorose accuse contributo nell'1
E l'altro mantennero le promesse di non ripetere gli errori mediorientali Obama, prolungò ben oltre il previsto le guerre del suo predecessore e ci aggiunse la Libia Trump sta combattendo la sua guerra del Golfo, adesso dice Rampini molte profezie di 25 anni fa non si sono avverate, ti disse che con le torri gemelle crollava il cuore americano del capitalismo globale, se le conseguenze geopolitiche di quella strage furono enormi, quelle economiche no. L'America era già entrata in una lieve recessione nel marzo del 2001, l'11 settembre, la aggravò di poco quella recessione terminò appena due mesi dopo gli attentati
La leadership del dollaro non fu scalfita neppure dalla crisi successiva, ben più grave del 2008. Il sorpasso della Cina sull'America allora sembrava una certezza non c'è stato l'America ha continuato imperterrita a generare rivoluzioni tecnologiche, ora quelle dell'intelligenza artificiale.
Un'altra profezia distopica da incubo non si è avverata come reazione alla strage e gli Stati Uniti non divennero un regime poliziesco, né una Nazione islamofoba, il giro di vite indiscriminato contro le minoranze islamiche ci fu, ma altrove in Cina, massa masse di You Guri dello Xinjiang vennero sottoposti a rieducazione per estirpare il Corano dalla testa in appositi centri di detenzione. Negli Stati Uniti, invece, da 25 anni il peso degli immigrati arabi è cresciuto. Alcuni hanno fatto carriere politiche folgoranti e un musulmano molto fiero della sua religione, il mio sindaco attuale, il primo cittadino della metropoli martirizzate da al-Qaeda, Zoran mandami così così Rampini
Però c'è anche un lato oscuro di questa vicenda, certo non è scappata la parola Islim islamofoba in America, se ne parla però un'ora se ne parla anche in Italia e c'è tutta una pubblicistica che al lancia un allarme su questo tema, lo fa anche oggi il direttore del giornale Tommaso Cerno.
Sul quotidiano Chi ha paura di dire islamista, ma io voglio leggere non tanto il suo commento quanto quello che sullo stesso giornale di Vittorio, ma ma ciò che fa, quello che io chiamo pensiero laterale, cioè va dietro i fatti e ci racconta un'altra cosa che è accaduta,
Dietro quella vicenda, dopo quella vicenda, sono passati 44 giorni ci ricorda Vittorio Macioce, dall'11 settembre del 2001 e il Senato degli Stati Uniti prova il Patriot Act, ve lo ricordate.
Con 98 voti a favore e uno contrario. Solo uno, il giorno dopo il presidente firma iscrisse, quella legge dice Macioce, sapeva benissimo che stava esagerando, tant'è vero che ci mise dentro le clausole di scadenza. 16 disposizioni, le più invasive dovevano decadere automaticamente il 31 dicembre 2005. Il guaio è che quasi sempre l'emergenza diventa quotidianità. Nel 2006 14 di quelle 16 disposizioni sono diventate permanenti e alle altre due è stata data una proroga. Il diritto penale liberale ricorda Macioce, poggia su un principio scomodo e magnifico, meglio 10 colpevoli liberi che un innocente condannato e un principio inefficiente, costoso, e ogni volta che qualcuno muore, sembra un lusso dal secca garbugli, ma è esattamente ciò che separa uno Stato di diritto da un apparato di sicurezza. La dottrina dell'1% dice il contrario, meglio 99 Innocenti, dentro che un colpevole, fuori una frase così pronunciata una volta ad alta voce non si ritira
Diventa metodo.
E il rovesciamento si è tradotto in una faccenda semplicissima, non è più lo Stato che deve provare che tu sei colpevole, sei tu che devi dimostrare, ogni giorno di non essere sospetto al varco, allo sportello, alla frontiera, davanti al lettore biomedico, nessuno ti accusa di niente ti chiedono soltanto di provare ogni volta di essere quello che dici di essere.
Il 4 luglio 2025 conclude Macioce e ci porta nella complessità dei nostri giorni nei dubbi
Eh.
Segnano questa stagione, il Congresso americano ha stanziato circa 191 miliardi di dollari per il Dipartimento della sicurezza interna, un terzo dei quali per il confine e i fermi alla frontiera messicana sono crollati da 4.000 al giorno, poco più di 300, il muro funziona, lo sappiamo da allora il muro e sicurezza è il muro e libertà, ma il muro serve appunto a difendere la libertà, tutto questo è davvero un bel dilemma.
Si possono aprire le porte a chi corrode la tua identità, forse sì, ma solo fino a quando non hai paura. Quel dilemma oggi non esiste più e questa è la vera notizia del venticinquesimo anniversario è scaduto. L'America ha scelto Benjamin Franklin scrisse che chi rinuncia alla libertà, essenziale per comprare un po'di sicurezza temporanea, non merita né l'1 né l'altra. È una fase che gli americani ripetono da due secoli con l'orgoglio con cui si recita un versetto solo che adesso nessuno ci crede. Più 100 milioni di americani sono nati dopo l'11 settembre del 2001, non hanno ceduto niente perché non hanno mai posseduto ciò che è stato ceduto per loro non è un baratto e il mondo, lo scambio è finito. Sicurezza al posto della libertà
Un dilemma che canaglia non solo gli americani, anzi assai poco, gli americani.
Molto gli europei di fronte anche alle politiche e ai dibattiti che l'immigrazione suscita nell'Europa, così Vittorio Macioce questo commento che mi fa riflettere un commento non tagliato con l'accetta, ma che fa vedere il prezzo che si paga quando si persegue un obiettivo anche meritevole è quello della sicurezza ma si conculca un valore che è quello della libertà,
Irradia le democrazie e la civiltà, e da questa pagina con cui ho voluto aprire la rassegna stampa gli approfondimenti della rassegna stampa, invece, entriamo nel più prosaico Teatrino delle guerre di Palazzo quelle che si giocano dentro il Parlamento italiano sulla legge elettorale dove ieri che cosa è successo è successo qualcosa di difficile comprensione per il lettore comune che è frutto di una partita di patti sciismo raffinatissima ma anche molto elitaria poco comprensibile.
Ripeto, per il cittadino proviamo a spiegarla e a dipanare la con l'aiuto del Corriere della Sera Virginia Piccolillo te lo spiega a pagina 2, allora sia le preferenze, ma no a quelle pure che vuol dire quello è pure lo vedremo nessun voto sprecato ai fini del computo delle coalizioni in via alla raccolta di firme per le formazioni piccine B stiamo sulle preferenze,
è stato bocciato il sub emendamento presentato dal Pd, da Dario Parrini, che mirava a eliminare i capilista bloccati e le crocette per esprimere le preferenze e il sì della maggioranza, è andato invece all'emendamento di Marco Lisei, che prevede che cosa tre crocette da porre con un'alternanza di genere su una lista di sei nomi prestampati,
Ma soprattutto prevede Hichri oculista, i capolista bloccati, il massimo consentito dal patto con Fratelli d'Italia, con Forza Italia e Lega, in cambio hanno dato assicurazioni di votare un'altra modifica alla norma anti cespugli. Che vuol dire vuol dire che Meloni voleva le preferenze, pure lo ha detto per anni, ma Forza Italia e la Lega non ci stavano. Quindi si è raggiunto un compromesso, quello di fare una legge elettorale che prevede il capolista bloccato e poi il la possibilità di scegliere tre dei sei nomi prestampati sulla schiena che cosa con alternanza di genere, che cosa vuol dire in concreto, che un terzo dei parlamentari più o meno alla Camera e al San, anzi, un quarto dei parlamentari alla Camera e al Senato sono bloccati perché sono frutto della designazione delle segreterie, esattamente come avviene adesso per tutti
Il sul resto invece si gioca la partita e il Pd che cosa ha fatto ha, diciamo ordito, per così dire, una trappola alla maggioranza, perché perché ha presentato un emendamento per fare le preferenze senza capolista bloccato, cioè per sostenere la tesi originaria di Giorgia Meloni mettendola evidentemente in crisi?
Quindi, il Fratelli d'Italia si è trovata di fronte al dubbio se rispondere alla propria coerenza e quindi votare sì all'emendamento del Pd, oppure rompere la maggioranza, perché votandosi avrebbe ovviamente scontentato Forza Italia che le ha detto salta tutto e alla fine si è ricompattata nel punto di mediazione. Che cosa consegue, che l'opposizione ovviamente ha attaccato la maggioranza dicendo vergogna, una legge, truffa che favorisce la casta, mentre la maggioranza rinfaccia all'opposizione alla sinistra di aver voluto sempre leggi senza preferenze, inclusa l'attuale, ha alzato cartelli per rivendicare con noi le preferenze con loro zero preferenze? La Premier Giorgia Meloni in un post ha scritto la differenza non è che tra chi vuole più preferenze e chi ne vuole meno e 3 tra chi le ha rimesse nella legge e chi no
Rimarca la Premier che mancavano dal 1993, insomma uno scambio di accuse e di trappole.
E Sláine risponde e una legge incostituzionale e contro cui annuncia
Faremo opposizione muro perché ha un premio abnorme
Al 42% si ottiene il premio ed è una legge che fa l'antipasto del premierato, dice Sláine, insomma, è stata una partita veramente senza risparmio di colpi e dire che le opposizioni ce l'avevano quasi fatta scrive Monica Guerzoni a pagina 3 sul Corriere della Sera in quel subemendamento tentatore che Giorgia Meloni avrebbe volentieri votato l'ex generale futurista aveva anche lui spintonato la premier, provocando la sul tema sensibile della coerenza. No alle preferenze meticce
F d i voti, le preferenze pure alla fine la Premier è stata indotta a non forzare sulla maggioranza e a trovare un punto d'intesa.
Che cosa passava nella testa di Giorgia Meloni in quelle ore ce lo racconta, Francesco ce lo racconta la la la il Corriere della Sera, con Francesco Verderami e la Repubblica con Tommaso Ciriaco e Lorenzo Di ci sono due retroscena, leggiamoli una parte perché ci fa capire veramente qual è la raffinatezza del gioco parlamentare talvolta è una raffinatezza però,
È tutta autoreferenziale e lontana, distante dalle attese, anche dalla capacità dei cittadini di comprendere Giorgia Meloni, considera la riforma elettorale dice Verderami una riforma di sistema per evitare che le lezioni finiscano con il pareggio, se vinco continua a governare, se perdo vado all'opposizione, poi voglio vedere quanto durano loro. Intanto la sua priorità è cancellare il Rosatellum così da evitare lo scenario peggiore se dalle urne non uscisse un vincitore e Fratelli d'Italia risultasse partito di maggioranza relativa, la premier è consapevole che sarebbe sottoposta a una forma di pressione per dare un governo al Paese, perciò vuole l'approvazione dello stabile
E il centrodestra, però per 24 ore, ci racconta vertebrali è andato in tilt additando Ignazio la Russa, perché che la Russa M. Ha ammesso la votazione in Aula di questo sub emendamento del Pd che era il trappolone, cioè le preferenze pure senza capolista bloccati, raccontano dice Verderami di una telefonata ieri tra Meloni e il presidente del Senato che ha chiarito i motivi della sua decisione.
Il fatto che il capogruppo del Pd, Francesco Boccia, il vero regista di questa operazione, si era appellato a un precedente del 2015 proprio su una riforma dell'Italicum periodo Renzi, allora era stato consentito il centrodestra di votare in aula un subemendamento simile, e quindi la Russa dice non potevo fare diversamente. Si è trattato di un atto di correttezza, per quanto fosse chiara la mossa strumentale delle opposizioni. Nella maggioranza, però, si è prodotto un cortocircuito, ma innescarlo è stata la contromossa maturate in Fratelli d'Italia. Quel ci pensiamo a votare la modifica che doveva servire a smascherare il bluff del Pd, perché il Pd poi, non avrebbe votato probabilmente la modifica che esso stesso aveva presentato era stata presentata per aprire ormai vent'una linea di faglia dentro la maggioranza e l'operazione è riuscita perché, dopo che Fratelli d'Italia ho detto, valutiamo subito e s'è scatenata la reazione di Forza Italia e Lega che gli hanno detto, ma dove vai guarda che qui crolla tutto? Insomma, lo psicodramma sarebbe durato poco, perché nel pomeriggio il centrodestra unito ricorda Verderami, ha bocciato il subemendamento del Pd. Tuttavia, l'epilogo era stato preceduto da una scelta singolare del buon governo che sulla votazione si era rimesso alla decisione dell'ala dell'Aula. Insomma, un gioco veramente complesso.
All'opposizione con?
Crude Verderami resta ora solo il passaggio alla Camera per sabotare lo stabilì cum verso Matteo Renzi, ha approntato, per i deputati di Forza Italia, il vademecum del perfetto franco tiratore seppero passa la legge, non hai possibilità di venire rieletto se non passa avresti il 20%, pensa ci così,
Così Matteo Renzi, e vedremo che c'è un'intervista di Renzi, ma intanto la diciamo la lettura che dà Verderami coincide, vi dicevo, con quella che danno anche Ciriaco e De Ficco Meloni avrebbe provato scrivono loro i giornalisti di Repubblica, inizialmente a svelare un presunto bluff del centrosinistra lasciando intendere di essere disposto a votare la loro modifica
Per spingere i dem, ritirare all'ultimo l'emendamento, visto che pure tra gli eletti del Pd le preferenze creano mal di pancia i dem, però non avrebbero abboccato e poi invece hanno bloccato quelli di Forza Italia e la premier è stata costretta a innestare la retromarcia e poi c'è ci sono un po'di veleni attorno a questa cosa perché la Russa ha concesso la votazione del subemendamento secondo la Repubblica,
Potrebbe esserci un quello dispettucci in questi giorni, spiegano
De Cicco è Ciriaco, si discute della candidatura a sindaco di Milano, di Matteo Perego di Cremnago, sottosegretario forzista, la Russa, com'è noto, puntava su Maurizio Lupi passato dagli azzurri, perché parole chiedevano una figura della società civile e questa è una prima, diciamo una di primo veleno.
In questo clima conclude il retroscena nessuno esclude un passo falso della maggioranza alla Camera in occasione del voto finale sul testo a metà ottobre.
E quindi le ultime 24 ore dice dicono Ciriaco e De Cicco.
Confermano questo questo, questo sospetto questo allarme e sull'ipotesi di un nuovo colpo di mano, una nuova trappola d'oca Matteo Renzi, abilissimo nel nella sua capacità di costruire, appunto, trappole parlamentari e nell'intervista che gli fa Francesco Bay sulla Repubblica Renzi dice Meloni in difficoltà e sta perdendo anche un po'di lucidità è stata un'operazione che ha dimostrato il centrodestra che il centrosinistra c'è, siamo riusciti a farle un bel trappolone dice,
Eh sì, gli ricorda Francesco BEI, esposta anche all'accusa di Vannacci di essere incoerente che, se permette, le fa un po'più male della vostra certo che le fa male, dice Renzi lo dissi per tempo a Repubblica Vannacci, il vero game changer, che cambierà la legislatura del resto Renzi è stato uno sponsor di Vannacci anche accettando di condividere con lui trasmissioni radiofoniche ve lo ricordate,
Al Senato, i capigruppo di Lega e Forza Italia sono Romeo e Craxi dice Renzi che non rispondono ai leader e i gruppi sono fuori controllo, quindi è la lezione di quanto avvenuto e per il centrosinistra un messaggio di speranza dice Renzi scrutiamo, ci organizziamo queste benedette primarie,
E trasformiamolo I una festa di popolo, l'onda di destra di Vannacci non si fermerà e questo gioca per noi, per noi è una partita win win, se Meloni ci si allea con Belnades ci perde i moderati se non ci si allea perde le elezioni, ma come può tenere dentro uno che dice no all'aborto che nega il femminicidio che esalta la Russia? Se restiamo uniti, ci prendiamo Palazzo Chigi, scegliamo il successore di Mattarella e scriviamo il primo capitolo di Cerenzia della ripartenza della sinistra in Europa. Siamo i favoriti e glielo dico perché c'è una regola infallibile a Roma per capire chi vincerà le elezioni, e questo è molto, è veramente
È sintomatico del clima di questa nostra capitale e anche del clima politico parapolitico, dice Renzi l'anno prima delle elezioni, iniziano a chiamarti dirigenti pubblici e il mio telefonino ha ripreso a squillare in continuazione, è cambiato il clima, è un'intervista interessante e, come sempre anche diciamo sagace ma spiritosa come nella nella postura di Matteo Renzi l'analisi di quello che è accaduto della Repubblica la fa Stefano Menichini.
Anche Stefano Menichini segnala
Le difficoltà della maggioranza in questa vicenda.
Eh eh dice mai un governo è durato tanto fa, una premessa, dice però mai ah, ah, ah ah collezionato così tanti fallimenti.
Perché l'autonomia differenziata praticamente l'ha, persa per strada, la separazione delle carriere, altrettanto il premierato, lo stesso e adesso questo faticosissimo sistema elettorale cucito su misura rischia di collassare ieri al Senato il centrodestra ha recuperato quel minimo di unità.
Ma il prezzo è stato altissimo perché, perché è stato il sacrificio di una solenne promessa, dice lei Menichini di Giorgia Meloni, uno dei suoi cavalli di battaglia storici, la memoria so so, ma soprattutto la rete conserva il ricordo di decine di interventi veementi parlamentari e televisivi nei quali la leader di Fratelli d'Italia definiva le preferenze l'unico sistema veramente democratico per dare ai cittadini il potere di scegliere,
E ti fa da chi farsi rappresentare Meloni, la Meloni ora tradisce anche quest'altro pilastro delle sue convinzioni politiche, perché il meccanismo di preferenze introdotto ieri al Senato è del tutto ingannevole per gli elettori che se ne accorgeranno facilmente ingannevole un parte in realtà, come vi dicevo perché e un quarto degli degli di Napoli e del di parlamentari Sala designato,
In quanto corrisponde a quei piccoli partiti che sono in grado di leggere solo i capolista, complessivamente questo pesa un quarto sulla rappresentanza parlamentare, per il resto, invece, la scelta ci sarà, quindi è un punto diciamo di mediazione che ma evidentemente di dei margini di ambiguità ma le preferenze non si può dire che siano un bluff non è così, secondo me, la vicenda della riforma elettorale racconta molto di come il centrodestra, però dice Menichini sta arrivando
Alla sua, alla fine della sua legislatura e peraltro nessuno può giurare che questa riforma andrà in porto, perché rimane l'incubo di quel voto segreto a Montecitorio.
E l'incertezza sulla fedeltà del voto segreto non riguarda più solo i peones, ma gli stessi deputati della premier potrebbe quindi riaffacciarsi. Conclude Menichini l'idea avventurosa del colpo di teatro, l'autoaffondamento alla Camera nel segreto dell'urna di una riforma elettorale che a quel punto non avrebbe più né madri né green e partiti interessati a difenderla la legislatura della grande stabilità così si chiuderebbe anticipatamente con un bel botto parlamentare del quale la Premier voterebbe fingersi vittima, tornando a vestire i panni preferiti dell'underdog, in una campagna elettorale a quel punto ravvicinatissima, e se questo è quello che dicevano anche i retroscena di ieri
Se Meloni erbe su questa partita e viene tradita dai suoi, diciamo alleati, lo ha detto sì, va a gennaio e non c'è neanche pensione per i parlamentari, perché mi pare che non scatti a gennaio quella quel diritto per i parlamentari di prime lezione, non vorrei sbagliare, ma verificherò questa cosa quindi prendiamo con il beneficio dell'inventario e questo è il
Quello che è accaduto ieri alla Camera,
Al Senato scusate sulla legge elettorale e invece a Palazzo Chigi negli nelle stesse più o meno, nelle stesse ore il governo prorogava ancora le accise, ma non solo faceva anche altre cose, scriveva una lettera alla BCE chiedendo una flessibilità.
Di 36 miliardi fino al 2008
Leggiamo Luca Monticelli sulla stampa e ci racconta che cosa è accaduto. Il taglio indiscriminato delle accise sul diesel, scrive Monticelli, resta l'unico strumento del governo per arginare il caro carburanti. Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri una nuova proroga di una settimana dello sconto da 17 centesimi al litro sul gasolio, che da oggi e fino a giovedì 17 settembre continuerà ad applicarsi a tutti gli automobilisti ancora rinviato dunque il passaggio agli interventi mirati destinati alle fasce più esposte ai rialzi dei prezzi, perché perché
Ognuno dei partiti della maggioranza identifica una fascia protetta che forse in qualche modo corrisponde a un bacino elettorale, così non ci si mette d'accordo il rinnovo dello sconto, l'ennesimo costerà stavolta 102 milioni di euro per sette giorni, cioè circa 15 milioni al giorno, è una misura che viene contestata da tutti gli economisti è considerata, diciamo, pura iniezione di denaro che non solo non abbassa i pezzi in maniera significativa ma soprattutto non riduce i consumi,
E infatti la decisione è stata presa, mentre i prezzi continuano a salire, ci ricorda Monticelli, nel decreto trova spazio anche un altro capitolo destinato ad alimentare il confronto politico, le trivelle per aumentare la produzione nazionale di petrolio e gas, l'obiettivo dichiarato dalla presidente Meloni e accelerare i procedimenti autorizzativi per le attività di prospezione, ricerca ed estrazione di idrocarburi. La norma introduce tempi certi per la conclusione degli iter amministrativi e, in casi di persistente inerzia, consente al Consiglio dei ministri e di nominare un commissario per superare i blocchi delle Regioni. E poi su questo, come vedremo, c'è la presa di posizione del
Presidente di Confindustria Emanuele Orsini, il quale vice presi in giro su nucleari e rinnovabili l'energia tornino al centro dell'agenda ce l'ha col governo, secondo la stampa si ce l'ha col governo certamente, ma non solo però ce l'ha anche con quelle regioni a guida centrosinistra che hanno fermato tutte le autorizzazioni sulle rinnovabili salvo poi dire,
Sono favorevoli alle rinnovabili o ce l'ha anche col governo, ovviamente perché il nucleare è arrivato all'ultimo miglio e sulle rinnovabili. Di fatto, anche lì il governo non ha fatto quello che gli industriali chiedevano, e cioè è nominare dei commissari punto quello di cui si è parlato ieri nel Consiglio dei ministri per l'idrocarburi, nominare dei commissari e imporre alle regioni dove un impianto si può fare e dove non si può fare. Dice Orsini nel colloquio con Claudia Louise inviata a San Paolo, dove Orsini si trova per la presentazione del Mercosur. Non significa mettere pannelli pali ovunque, ma evitare che ogni autorizzazione dice Orsini, diventi una guerra e poi dice anche sul Consiglio dei ministri di ieri e sulle misure contro il caro energia Orsini invita a non fermarsi agli interventi temporanei. Togliere 15 o 17 centesimi può dare un sollievo, ma non risolve il problema strutturale. Il problema vero è la nostra autonomia energetica. Orsini poi sì, ovviamente, su altre questioni, come vedremo, compresa l'Opas su Mps di intesa e va be'lo, lo leggeremo quando parleremo di quello. Invece torniamo sul Consiglio dei ministri che ieri ha scritto una lettera firmata dal ministro dell'economia.
Giorgetti.
Con cui l'Italia chiede l'attivazione della clausola nazionali di flessibilità prevista dalle nuove regole europee, Roma punta a ottenere margini aggiuntivi allo zero, pari allo 0,6% del Pil per gli investimenti energetici e al 0,9 per la difesa, per un valore complessivo di circa 36 miliardi di euro fino al 2028 quindi in questo modo,
Venendo incontro anche alle richieste del ministro,
Della difesa, la richiesta tuttavia resta intrecciata all'andamento dei conti pubblici, come avrebbe spiegato Giorgetti in Consiglio dei ministri, è chiaro che occorrerà verificare se il deficit limite italiano scenderà sotto la soglia del 3 I, quindi se usciremo dalla procedura di infrazione se questo accadesse, l'Italia potrebbe sfruttare la clausola senza rientrarvi automaticamente se invece restasse sotto procedura l'attivazione della reg deroga rischierebbe di prolungare il periodo di sorveglianza europea.
E insomma complessa. Questa via è molto stretta e bisogna vedere se la resilienza dell'economia di cui
E ho parlato la BCE ieri qui e le previsioni più ottimistiche sul PIL italiano negli ultimi trimestri di Ortano evidentemente a fa ad aumentare il.
De no, il denominatore di quella frazione che segni il rapporto fra deficit e Hill, quindi a uscire dalla procedura di infrazione staremo a vedere.
Per intanto, come vi dicevo la BCE
Si è pronunciata e lo ha fatto alzando il tasso di interesse, perché contro il rincaro dei prezzi è necessario intervenire e forse sarà necessario intervenire due volte e il messaggio dice il Corriere della Sera ha con firma di Giuliana Ferraino, vale più di quei 25,
Quei punti base mossa largamente attesa, Christine Lagarde, sintetizza il cambio di scenario l'inflazione resterà ben al di sopra dell'obiettivo per un periodo prolungato e sarà più persistente di quanto previsto.
Con il secondo rialzo dell'anno il tasso sui depositi sale al 2 e 50, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2 65 e il marginale al 2 e 90. Il rialzo è legato ancora dalle pressioni sui prezzi proprie provocate dal conflitto in Medio Oriente per il ministro dell'Economia Giorgetti però il rialzo dei tassi è una misura che il governo ovviamente non approva.
Eh, ma di fronte a un'inflazione prog provocata dai prezzi, ritiene che la risposta sia fermare le guerre piuttosto che a raffreddare l'economia attraverso la politica come na monetaria è facile a dirsi, fermiamo la guerra ma non sembra che si sentano.
La sorpresa positiva arriva invece della dalla crescita, l'economia dell'AUR dell'area euro ha detto Lagarde, si è dimostrata resiliente nel secondo trimestre, questa tenuta sembra essere proseguita nel terzo no, nonostante Bloomberg ipotizza che un nuovo rialzo potrebbe arrivare va il 29 ottobre e così così.
Il Corriere della Sera restiamo.
Sulla ancora sulla pagina economica e chiudiamo la colla notizia che riguarda, come vi dicevo,
Il, i soci di Intesa, San Paolo, l'assemblea, quasi all'unanimità, scrive Andrea Rinaldi al 97% vota sì all'operazione propedeutica all'acquisto di Mps, l'aumento di capitale fino al massimo di 5,7 miliardi di azioni ordinarie da scambiare con quelle dei soci di Monte dei Paschi due terzi del capitale ha votato con il 69% di istituzionali presente Fronte del 29 e cinque delle fondazioni. C'è da ritenere che i grandi fondi internazionali, che sono anche in Mps e quindi BlackRock, per esempio, abbiano avuto una certa rilevanza nel sostegno fraintesa
Il gruppo che intendiamo costruire sarà tra i principali protagonisti del panorama bancario europeo, ha detto la Di Carlo Messina e agli azionisti Mps, offriamo l'opportunità di partecipare alla crescita di uno dei principali gruppi bancari in Europa, plaude a questa operazione anche il presidente di Confindustria Orsini per Corsini perché dice un pezzo di Paese crede nell'Italia e soprattutto vorrei che il risparmio degli italiani fossero gestiti dagli italiani, intanto anche,
Dall'altra parte del tavolo Siena scopre le pa, le carte per la doppia ops su Banca Generali e Banco Bpm, e quindi il ma Monte dei Paschi e accende i suoi motori. Ieri l'istituto guidato da Luigi Lovaglio ha depositato in Consob i documenti di offerta delle due o sofferte pubbliche.
Su Banco Bpm e su Banca Generali, ora si apre la fase istruttoria dell'Autorità di vigilanza, che dovrà analizzare le 2 offerte, poi fondamentale sarà il via libera della BCE e se i soci daranno il via libera alle 2 offerte del Monte dei Paschi potrebbero partire entro la prima metà di dicembre e concludersi tra gennaio e febbraio. Un risiko molto interessante, così la pagina economica si chiude con questi elementi e
Ti porta da un'altra parte si sposta verso la politica estera che stavolta non abbiamo messo in cima, ma abbiamo lasciato un po'più nel mezzo della nostra rassegna stampa
E anche perché ieri non sono accadute cose particolarmente gravi nel Golfo senonché e la minaccia degli aiuti cresce soprattutto alla porta del Mar Rosso, i ribelli yemeniti si avvicinano a Bab, el Mandeb, Tretto cruciale, scrive il Corriere della sera dopo la chiusura di Hormuz, naturalmente li ama l'Iran.
Con missili droni, barchini e quasi 100.000 uomini, e rappresentano un fattore di destabilizzazione e soprattutto di stop ai commerci di petrolio, Che cosa sta accadendo poi, in concreto, il diciamo la conseguenza di questo fenomeno che la racconta?
Ce la racconta
Il consueto Federico Fubini sul Corriere a pagina 11, e dice che il petrolio e il gas qualcosa sta succedendo, perché perché è cambiato l'atteggiamento della Cina, dice Fubini, la Cina era stato il grande calmiere del greggio e dunque la garante dell'economia mondiale per i primi sei mesi della guerra del Golfo.
Il, la guerra infiammava lo Stretto, ma i prezzi salivano relativamente poco perché perché la Cina aveva ridotto la propria domanda di petrolio correndo le sue scorte, poi dice da luglio le imprese cinesi hanno ripreso a importare di più
Eh eh eh in agosto, per 9,3 milioni di barili al giorno perché lo hanno fatto non si sa forse per rimpinguare le scorte, forse per dare un segnale, perché tutto quello che si muove in Cina, ovviamente, e governo diretto, ma così uno dei meccanismi che aveva frenato i prezzi dall'inizio della guerra si è inceppato dall'altra parte anche l'Arabia Saudita, secondo produttore mondiale dopo gli Stati Uniti e vive un momento di tensione a
Viene annunciato che la sua astrazione estrazione di petrolio in agosto era ai minimi dall'inizio della guerra e liuti milizia yemenita, alleata di Teheran, stanno stringendo sempre di più la loro morsa militare sullo stretto di Bab el Mandeb, all'uscita del Mar Rosso verso l'Oceano Indiano quel passaggio è fondamentale, quindi, in questa congiuntura il petrolio sale anche il prezzo del gas naturale e intenzione,
E un ruolo lo hanno gli errori dei Paesi europei, perché con le forniture dal Qatar, paralizzate dalla guerra che ha distrutto, come vi ricordo, un grande deposito di gas mesi fa, con un danno anche per l'Italia e l'embargo sul metano russo che scotta fra 100 giorni la Germania si è fatta sorprendere con le scorte piena appena il 55% in vista dell'inverno sono dunque probabilmente iniziati gli acquisti da panico che fanno salire i prezzi ancora di più e questo è lo scenario economico che fa da sfondo alla guerra, come vi dicevo, la guerra
Del Golfo in America.
Intanto prendiamo che Trump fatto questa meravigliosa promessa promessa elettorale, il Fo, il fatto, la Lac la racconta come un voto di scambio ha detto se i repubblicani vincolo sia alla Camera e al Senato, io erogherà un dividendo da 5.000 dollari ad ogni cittadino adulto degli Stati Uniti una promessa audace, disperata, secondo i suoi critici scrive il Corriere della Sera con il miele ramazza in un'elezione centrata sul costo della vita, il dividendo andrebbe a tutti gli adulti americani che dovrebbe essere speso in patria. Ha aggiunto Trump, ma sono arrivate critiche anche dal fronte repubblicano, anche perché c'è qualcuno che ha detto, ma queste bustarelle del tipo pane e giochi circensi, citando appunto Giovenale
Ma quanto costa questa roba qui e ho qualcosa come 1.200 miliardi di dollari perché andrebbe a 240 milioni di adulti e quindi si tratta di più soldi, scrive Viviana Mazza di quelli distribuiti durante il Covid, proprio mentre meno di un mese fa il debito USA ha sorpassato i 40.000 miliardi mi piacerebbe sapere come pensano di pagare ha detto il deputato repubblicano texano ci provi
Leader dei conservatori fiscali alla Camera, molti dubitano per ciò che Trump possa mantenere questo impegno, anche perché fanno notare non è la prima volta che promette e non mantiene intanto il retroscena di Viviana Mazza ci racconta che è valsa a scaldare i motori per la corsa del 2028 sia perché Rubio ancora non ha annunciato di voler scendere in campo e sia perché sia perché Trump avrebbe scelto lui e,
Trump sembra di aver smesso di fare scusate scusate, ma il mio telefonino mi dà qualche problema, quindi meglio spenderlo, vi chiedo scusa, Trump sembra aver smesso di fare sondaggi alle feste, tipo preferite, Vanzo Rubio, e avrebbe iniziato a dire in privato che mance sarà il candidato alla nomination così Viviana Mazza sul Corriere della Sera.
Pagina a pagina 9 e a questa pagina dobbiamo associare quella che ha visto l'altro giorno in Ucraina.
Sto un allarme alzarsi sulla vita e sulla sorte del presidente Zelenskij, con l'ipotesi di un attentato che alcuni giornali italiani, addirittura proprio hanno qualificato come un attentato, in realtà poi, a posteriori si è visto raccontano Leonard Berberi e Marta Serafini sempre sul Corriere della Sera che il drone era accaduto, 160 chilometri di distanza e i cieli chiusi e l'attesa del jet di Zelensky e insomma sono stati misure di precauzione, ma nel viaggio che il premier stava per compiere dalla capitale moldava Chisinau, ah, ho solo dove avrebbe partecipato ai funerali del re norvegese.
Non c'è stato in realtà un vero e proprio.
No, con un attentato e quindi si chiarisce questa vicenda che ovviamente conforta, non può che confortare, sono altre notizie che vengono dal fronte della politica della politica estera e in particolare, ce n'è una molto interessante che viene dalla Francia e un reportage che fa la Stampa che racconta come i sondaggi,
Il clima che vede le destre estreme europee crescere accreditano il Rassemblement nazionale o meglio Marine Le Pen, quindi la leader del del fronte, come la candidata favorita per l'Eliseo, con almeno al primo turno, ovviamente il 34 36% di consensi, come sapete, è la Francia il ballottaggio non l'ha messo nel cestino e forse questo gli ha consentito di difendere un certo equilibrio democratico di fronte alle fibrillazioni e anche alle polarizzazioni.
Del quadro politico a maggio la Francia ci racconta, Francesca Paci voterà per il successore di Emmanuel Macron, il presidente, né di destra né di sinistra, che aveva acceso le speranze anche forzando i bilanci dello Stato, con finanziamenti a pioggia contro il Covid e che però ha deluso in parte a causa di quella riforma delle pensioni approvata nel 2023 ma congelata tra le proteste fino al 2028 in parte.
Per rappresentare l'arroganza delle élite. Da un lato ci sono un centro lacerato dalla competizione interna Gabriel Attal contro Édouard Philippe, è una sinistra su cui il tribuno della France Insoumise, l'estremista Jean-Luc Mélenchon ha lanciato l'Opa proiettandosi al ballottaggio dall'altro c'è la patron del Rassemblement National dopo oltre 10 anni ha dei diabolici dare un partito associato al razzismo e all'antisemitismo dal padre Jean-Marie guida, oggi i sondaggi sul primo turno al 34 36% e sogna di espugnare quel secondo turno dove è stata sconfitta due volte dal candidato di Emmaus. In mezzo c'è un Paese deluso dalla politica tradizionale, in affanno, con tre miliardi e mezzo di debito, un deficit
Oltre il 5% del Pil e una spesa pubblica da tagliare radicalmente per rispettare i parametri di Bruxelles reggerà il barrage Républicain la diga con cui i francesi, CATI dal ballottaggio del 2002 tra Jacques Chirac e Jean-Marie Le Pen, hanno sempre escluso l'estrema destra.
Oppure dopo il brand Mauer in Sassonia, Anhalt, anche l'ultima trincea della democrazia francese cederà all'onda bruna, che minaccia di travolgere le urne europee, grande quesito che si alza, come vedete, su molte cancellerie e molte presidenze, alla vigilia di un anno elettorale che vedrà la democrazia liberale europea a confrontarsi con il populismo, il successo di Marine Le Pen e credibile, ma non è scontato, dice Francesca Paci, perché il Rassemblement nazionale non ha sfondato alle ultime amministrative, mancandole chic, ma il legame è passato con la Russia di Putin pesa,
La proclamata normalizzazione si scontra con le uscite xenofobe di alcuni membri, sia poi sia pur poi espulsi, e l'economia divide insomma ce la farà Marine Le Pen, ha ripulito il partito dandosi una rispettabilità.
E un e un interrogativo, e qui questo interrogativo si incentra il consueto concettualmente sagace e penetrante.
Il commento di Giovanni Orsina, che si dedica non solo al 43% di Alternative für Deutschland della Sassonia.
Ma si dedica a chi osa questi segnali.
Raccontano dell'Europa e dice,
A pagina 23 sulla stampa Orsina e l'Occidente ha perso, centralità della quale ha goduto per due secoli gli elettori occidentali temono di veder sfumare in un futuro tanto lontano il modo di vita e benessere ai quali sono abituati a questo fa una breve, diciamo un breve riassunto dei capitoli principali della nostra storia recente a questo timore i partiti tradizionali non riescono a rispondere quelli di sinistra e ancor meno di quelli di destra un po'perché rispondere davvero difficile.
Ma è difficile pure perché l'Europa arriva in ritardo e assai impreparata all'appuntamento con la storia e una parte non piccola della responsabilità e di questo ritardo la portano proprio i partiti tradizionali, la domanda di politica che i partiti tradizionali lasciano insoddisfatta, aperto, spazio per movimenti nuovi o marginali che affrontano i timori degli elettori promettendo loro,
Tiene difenderanno l'esistenza concreta e quotidiana, quindi è una ribellione del particolare, questa questa polarizzazione a destra del quadro Poli elettorale europeo contro l'universale dei mondi piccoli contro gli spazi globali,
Comune a tutti i partiti della destra cosiddetta populista schifo volesse approfondire questi concetti. Potrebbe leggere il bellissimo libro di Orsina recente controrivoluzione l'ho citato anche nei giorni scorsi è l'occasione per ricitarlo, ma proprio perché avviene nel nome del particolare, non può che assumere di volta in volta caratteri specifici del luogo nel quale si produce. Che vuol dire questo vuol dire che dice Orsina i tre movimenti della destra
Estrema europea e c'è lo spagnolo Vox, il francese, Alessandro Mor nazionale e la tedesca Alternative für Deutschland sono traders destre diverse perché si con notano con delle specificità territoriali a cui si propongono concretamente di rispondere. Quindi manca un collante che le unifichi
Eh eh. Cosa vuol dire anche questo, che lettere destra e non vogliono la stessa Europa o forse voi non vi vogliono la cancellazione dell'Europa in maniera diversa? Il l'Assemblea nazionale ha rinunciato a uscire dall'Unione per l'euro, dice Orsina e, riprendendo l'europeismo gollista radicato nella storia del Paese, propone un'alleanza europea delle nazioni nella quale la Commissione si riduca a segretariato. Il diritto francese prevalga su quello comunitario
L'Alternative für Deutschland giudica l'UE un progetto fallito e non riformabile, vuole Abel, abolire il Parlamento di Strasburgo e tornare al marco box, non ha mai voluto lasciare nell'uno e nell'altro concentra il fuoco sul Green Deal e sulle scelte progressiste e, a suo dire, Bruxelles impone agli Stati,
Riformare l'Unione in direzione intergovernativa, smontarla per poi, semmai rifondarla in altra forma. Rovesciare le politiche sono tre disegni differenti che presentano tre diverse gradazioni di radicalismo. Per questo è difficile immaginare che cosa diverrebbe il Vecchio Continente se queste destre conquistassero un numero significativo di paesi chiave. Non è rassicurante, diciamo,
è la conclusione di Orsina, bisogna farci i conti perché questa è la realtà, come vi dicevo,
Qui riportiamo sulla chiusa questa pagina internazionale, ci portiamo sulla cronaca tradizionale la vicenda Ranucci, come vi dicevo.
Intercetta l'interesse ancora di molti giornali, non solo quelli della destra, per così dire, ma anche di altri giornali e i giornali generalisti principali anche il Foglio.
È la notizia di ieri, la raccontano
Un po'tutti e riguarda l'indagine che si apre nel tentativo di individuare quei messaggi tra la Vitolo e Ranucci che sarebbero stati cancellati nelle ore immediatamente precedenti o successive alla bomba esplosa davanti la casa del giornalista che ha distrutto la sua macchina. Cancellati i messaggi tra la Vitolo alla luce nei giorni della bomba, per esempio il titolo della verità, ma ne parlano un po'tutti, naturalmente il azionando perché, non essendo stati ancora recuperati, sono i periti al lavoro nel tentativo di capire che cosa c'è. Se c'è qualcosa che ci può illuminare, si può solo il nazionale c'è chi lo fa in maniera, diciamo meno elegante, c'è chi invece, come il Foglio
Si pone una serie di domande, con ironia sicuramente molto velenosa, ma obiettivamente molto sagace e per questo abbiamo scelto ho scelto di leggere il commento di Luciano Capone, bravissimo Luciano Capone sul Foglio che dice quanto segue nell'inchiesta sull'attentato a Sigfrido Ranucci, c'è una cosa su cui non si discute,
Quasi un apriorismo, la luce in buona fede, tutto chiaro nell'ordinanza di arresto del mandante della bomba d'amore all'amico fraterno non è emerso alcun elemento per ritenere che il giornalista fosse d'accordo con la Vitola Ranucci, andava d'accordo con la vita ma non era d'accordo con Lavitola scrive,
Luciano Capone, che poi continua così.
Tutto quello che ha fatto Ranucci l'ha fatto in buona fede per un anno ha suggerito che per trovare i mandanti e gli autori della bomba bisognava seguire la pista della criminalità organizzata, dei servizi segreti, della politica del traffico internazionale, di armi, niente tutto sbagliato, non c'era intenzione di depistare ovvero che agli inquirenti non ha mai parlato di Lavitola.
Ma come in tutta onestà, poteva pensare che l'amico centrasse qualcosa laddove, naturalmente la domanda è sibillina,
La prova delle buonafede che sta sta proprio nel fatto che la Nucci neanche dopo ha creduto alle accuse Lavitola dice propone, mentre era in corso la perquisizione Ranucci, contatta un giornalista di Report che in buona fede scrive all'indagato per strage mafiosa ciao, Walter, mi ha chiamato Sigfrido, mi ha detto che i carabinieri sono venuti da te. Ci vogliamo sentire poi, una volta che i carabinieri se ne sono andati alle 4 di notte Ranucci. Parla in buonafede con Lavitola per un paio d'ore, attraverso un'applicazione non intercettabile
Il giornalista d'inchiesta, essendo in totale buonafede, non pensa a registrare la conversazione con l'uomo sospettato di avergli messo una bomba per consegnarli ai magistrati, ma che in buonafede aiuta l'amico Lavitola a costruirsi un alibi perché potesse essere passato davanti a casa sua per un motivo diverso dal metterli una bomba.
Sempre in buona fede. Quella stessa notte, alle 5 del mattino fa, mandare dalla collaboratrice l'ordinanza di custodia cautelare degli autori materiali della bomba alla compagna del loro presunto mandante, Lavitola ma Ranucci, lo riteneva innocente, prendeva in buonafede che l'uomo fosse da seguire, fosse tali e Corrado a volte impersonificato nella camorra.
E altre nei servizi, invece era solo un refuso nelle trascrizioni delle intercettazioni,
Ranucci si fidava anche di Plesio Gomez Tavares, il factotum di Lavitola con precedenti per traffico di droga, nonché esattore spezza pollici del clan russo, oltre che ex bodyguard della tiktoker. Rita De Crescenzo. Mi dovresti prestare Gomez, diceva in buonafede all'amico Walter a proposito di alcuni problemi professionali in Rai da risolvere
Ma, come si faceva sospettare di quel diavolo di Lavitola Nannucci ha detto che era diventato suo amico perché era la scatola nera della Repubblica e per chi puntava a fare lo scoop della vita un'intervista a Marcello dell'Utri, e invece è finita che Ranucci, sempre in buona fede, si è ritrovato nello si è ritrovato. Scusate a fare un'intervista su un giornale dello Zimbabwe per tutelare gli affari poco chiari dell'amico Walter
Sul business del carbon credit gli aveva fatto anche una sorta di consulenza finanziaria per evitare che l'ingenuo Lavitola si provasse nei guai Ranucci, poco prima dell'arresto di Lavitola aveva smosso l'ambasciatore dello Zimbabwe ed era pronto a mandare gli inviati di reporter sino in Africa per scovare chi volesse pregare il suo amico era in buona fede fino a questo punto ora, secondo quanto riportano i giornali, la Procura sta indagando sulle cancellazioni sospette nel 18 tra Ranucci Lavitola, sia prima sia dopo l'attentato, ma da Vest, ma deve essere stato il mefistofelico Lavitola. Sarebbe davvero strano. Si è arrivati a questo punto. I pm mettessero in dubbio la buona fede del Candido Ranucci
Così
Luciano Capone sul Foglio in questo commento molto sagace, è molto penetrante su una vicenda che ovviamente non cesserà di farci discutere ancora molto e mi sono praticamente avvicinato alla fine della nostra rassegna stampa, lasciandomi però minuti preziosi perché perché ieri un giovane di 27 anni, un ricercatore, uno scienziato americano ha lasciato Anthropic on un grido d'allarme sul futuro del mondo minacciato a suo dire dall'intelligenza artificiale minacce che ha trovato evidentemente eco nelle pagine di tutti i quotidiani del mondo e anche nelle nostre vene appunto, dicevo,
Braccia sulla Repubblica con un commento di Massimo Adinolfi, che voglio leggervi poi su Avvenire con un commento di padre Benanti che, come sapete, ha una responsabilità per il Vaticano sul tema dell'intelligenza artificiale vaticano, che ha dedicato a questo tema anche riflessioni importante di
Paleogene con la sua enciclica e allora vigeva massimo di Nolfi, scrive sulla Repubblica, a pagina 19, la chiave che Adinolfi da e una chiave
Non catastrofista dice Adinolfi, non è la prima volta che l'umanità si trova di fronte a uno strumento che può causarne la fine, vi ricordate?
Ai tempi della
Del dopoguerra del secondo dopoguerra, quando ci siamo seduti sulle bombe atomiche all'inizio, credevamo che il mondo dovesse finire poi oggi ci stiamo comodamente seduti e trattiamo la più potente arma del del luogo che l'uomo abbia mai avuto tra le mani c'è la prima tecnica dell'uomo in effetti ci ricorda il filosofo Adinolfi è docente di Filosofia teoretica all'Università di Napoli,
E dice quella Parma la prima arma. La prima tecnica è che ciò che distingue l'uomo dagli altri esseri viventi e il linguaggio, la parola, non starò qui a difendere l'idea che il linguaggio è per l'appunto, una tecnologia, però cita Hobbes che diceva l'uomo, ossia ed è grazie alla parola l'arte per la quale rappresentare ciò che bene, sotto l'aspetto del male e ciò che è male sotto l'aspetto del bene e aumentare o diminuire l'apparente grandezza del bene e del male, scontentando gli uomini e curvando la loro pace a loro piacimento. Se c'è la parola diceva, insomma, ops c'è la possibilità di turbare la pace e di muovere guerra. Se c'è la parola allora, se si vuole la pace, ci vuole un potere che la governi, quindi la questione venisse Adinolfi non è tanto
Se gli Erg, gli algoritmi ci sfuggano di mano, ma è in quali mani finiscano questi algoritmi, chi li maneggia, quali spazi pazzi ci sono per una piena e trasparente, ha contabili che quel che in che inquieta nella denuncia di Giacobbo Coxon che il giovane ricercatore 27enne di cui vi ho parlato, l'informatico che ha mollato Anthropic denunciando i rischi di Ljajic e forse il fatto che sia au 1, scusate che sia uno a farlo che ci appaia solo impotente che non sembra poter interloquire granché. Neppure lo possiamo noi altri, le società, i parlamenti, ci inquieta, non il potere della macchina, ma la macchina del potere
Ci inquieta la Soyuz. La soluzione hobbesiana la tentazione monopolistica, la sovrapposizione in nome della sicurezza del potere digitale alla sovranità nazionale e l'irrilevanza in cui viene sempre più ridotto il controllo democratico, ossia Massimo Adinolfi. E una una domanda che effettivamente ci inquieta da molto tempo da quando le all'inizio degli anni 90, già le prime imprese e multinazionali e che utilizzavano la tecnologia grandi mani hanno dimostrato di avere un perimetro superiore a quello delle democrazie e di poter impattare sul destino della democrazia.
Con l'intelligenza artificiale, questo impatto ha avuto uno sviluppo. Come posso dire,
Un'amplificazione e irraggiungibile, e oggi ci troviamo di fronte a questo tema, uno strumento potentissimo nelle mani di chi?
È la politica che governa la tecnica, o è la tecnica che governa la politica, se fosse vivo Emanuele Severino il grande filosofo bresciano morto qualche anno fa, è sicuramente avrebbe partecipato a questo dibattito la tesi di Severino era che,
La cultura produce la scienza e la cultura a ad aver inventato la tecnica, l'ha inventata per raggiungere i suoi scopi, senonché poi si rally,
Ze un ribaltamento, dice Severino, perché a un certo punto gli scopi della cultura diventano gli scopi della tecnica, c'è la tecnica, ribalta questo rapporto e impone i suoi scopi alla cultura, qual è la cosa cambia e cambia che alla qualità si sostituisce la quantità perché la tecnica non ha altri scopi se non riprodurre se stessa infinite volte e a quel punto il mezzo diventa fine.
E il rischio che questo sia accaduto stia accadendo sotto i nostri occhi, è quello che ovviamente agita le coscienze di fronte agli allarmi, agita anche Paolo Benanti, che ne parla per esempio nel suo editoriale appunto su Avvenire, ricorda Benanti che mentre Anthropic prepara una quotazione in Borsa che potrebbe valutarla 1.000 miliardi di dollari e questo ragazzo Giacobbo Hopson dice e su ciò che non dice non sostiene che i sistemi di oggi minaccino la sopravvivenza della specie, anzi ha ripetuto il contrario. Temi il passaggio successivo, quello che gli addetti chiamano auto. Miglioramento ricorsivo
E cioè che cos'è un sistema che diventi abbastanza abile da progettare la propria versione migliore e poi quella dopo, con una partecipazione umana sempre più sottile, fino a un ritmo che nessuna procedura di controllo riesce a inseguire quel passaggio che quel passaggio avvenga davvero nessuno lo ha dimostrato, però a luglio ci ricorda Benanti, durante le prove di sicurezza informatica alcuni agenti di OpenAI sono usciti dall'ambiente isolato in cui erano confinati, hanno raggiunto internet, hanno compreso compromesso parte dell'infrastruttura di Hugging. Face sì, è accaduto, diciamo che siano sfuggiti al controllo e dice scrive Benanti. E allora che cosa? Qual è la conseguenza del suo ragionamento conseguenze? È questa? Un uomo di 27 anni si è alzato dal tavolo perché non voleva più decidere in quel modo la domanda che lascia a noi riguarda il tavolo. Invii siede in nome di chi si di chi, anche Benanti, come vedete, approda alle stesse conseguenze di Adinolfi
Non i governi,
Non i parlamenti, ma le Kinnock, razzie irresponsabili,
Questo è un doppio allarme che cogliamo nelle pagine di oggi. Ovviamente lo dobbiamo contemperare anche con le notizie positive, perché l'intelligenza artificiale come ogni
Frutto delle scope della scoperta umana e bifronte. Quindi ci ricorda il foglio in uno dei suoi commenti senza firma appare di due editoriali, a pagina 3, che l'Economist ha stabilito che li hai ha creato 1000000 di nuovi posti di lavoro contro i circa 200.000 licenziamenti attribuiti dalla tecnologia dalla metà del 2023, questo in America, e quindi la tecnologia dimostra questo studio americano non cambia il lavoro soltanto distruggendolo lo Pambianchi, creando mestieri che prima non esistevano, e quindi l'Apocalisse del lavoro annunciata dalle I non c'è stata nell'attesa che tutto vada male, dice il foglio. Sarebbe utile accorgersi ogni tanto anche di ciò che sta andando meglio del previsto. Come vedete, c'è da discutere, tanto senza distruggere
Con questo ho finito la mia rassegna stampa e venerdì sono le 8:49 adesso Roberta Jannuzzi, io vi auguro un ottimo weekend, domani all'assegna stampa continua con Taradash e ci rivediamo, però noi ci risentiamo alle 7:30 di lunedì, queste frequenze da Alessandro Barbano, un buon fine settimana a tutti,
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