Sono intervenuti: David Carretta (corrispondente di Radio Radicale dal Parlamento Europeo).
La registrazione audio ha una durata di 6 minuti.
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corrispondente di Radio Radicale dal Parlamento Europeo
Sono le 9 e un minuto noi andiamo a Bruxelles, dove c'è il nostro corrispondente David Carretta, parliamo anche oggi di ucraina, ieri a Oslo, il presidente ucraino Zelenskij ha incontrato l'inviato americano Wittekop, e ora è atteso appunto a Wittekop, a Mosca, con proposte messe a punto insieme agli europei e così David buongiorno.
Ieri c'è stato questo incontro.
Tra il presidente ucraino Volodimir Zelenskij e l'inviato speciale di Trump, Steve Wittekop, che questa mattina è arrivato a San Pietroburgo per un incontro con Vladimir Putin all'incontro di Oslo erano presenti anche il presidente finlandese Alexander Stab e il premier norvegese Jon Nascar STER nonché i consiglieri alla Sicurezza Nazionale di Francia, Regno Unito, Germania e Polonia e
Il capo gabinetto della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al termine di questo incontro Stab, il presidente della Finlandia ha parlato di progressi genuini, in particolare sulla sicurezza dell'Ucraina, e sul tema economia non è chiaro quali siano questi progressi Zelenskij ha,
Ha sottolineato la necessità di un accordo a tre tra.
La dimmi Putin, Donald Trump, lo stesso presidente ucraino per arrivare a un eventuale accordo di pace.
Anche stab store hanno auspicato questo incontro a tre.
Nel frattempo, però, il presidente americano ha utilizzato toni ultimativi parlando con la stampa di nuovo ieri a Washington, l'Ucraina deve voler porre fine a questa guerra, Zelenskij deve voler porre fine a questa guerra, ha detto Trump.
Adottando fondamentalmente tutta la narrazione russa su questo conflitto, il grande interrogativo ovviamente è cosa c'è in questa proposta, che Wickhoff ha portato con sé a San Pietroburgo e soprattutto, cosa risponderà Vladimir Putin, il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov.
E ieri ha ribadito che non ci sarà alcuna concessione politica da parte di Mosca, vedremo quello che si proporranno se la loro offerta è economicamente e finanziariamente vantaggiosa, perché no, ma questo deve essere fatto senza alcuna concessione politica da parte nostra ha detto Lavrov secondo quanto riporta l'agenzia russa Tas nel frattempo il Wall Street Journal ha rivelato che è stato Elon Musk prendere la decisione di limitare la velocità di
Starchild, la componente militare di Starlink in Ucraina negli scorsi giorni, ma dopo diverse conversazioni con responsabili dell'amministrazione americana e con lo stesso Trump
Il Segretario al del segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha detto che la l'Amministrazione Trump non ha deliberatamente adottato decisioni che limitano la difesa dell'Ucraina.
Deliberatamente o no queste decisioni?
Hanno un peso non solo Star Shield o Starlink, ma anche la mancata condivisione delle informazioni d'intelligence sui missili balistici che la Russia lancia contro le città ucraine e la mancata fornitura di Patriot intercettori Patriot, tra l'altro, già pagati dagli europei attraverso il sistema Pearl e Patriot che sono presenti sul territorio europeo. Serve l'autorizzazione americane. Secondo diverse fonti ucraini, questa autorizzazione non è, non è arrivata Zelenskij ieri ha usato toni meno critici su questo punto a Oslo, dicendo che la condivisione delle informazioni di intelligence sembra essere ripresa. Vedremo se ci sarà una conferma nei nei prossimi giorni. Nel frattempo, come dire, c'è stato un momento di verità ieri al Parlamento europeo, dove l'Alto rappresentante per la politica estera, Kaya Callas è uscita in qualche modo dai binari del solito linguaggio diplomatico dei leader dell'Unione europea.
Linguaggio diplomatico che prevede di mai criticare Donald Trump Callas, accusato l'Amministrazione Trump di cercare di spingere l'Ucraina alla resa, ha utilizzato queste parole, sebbene i negoziatori americani cerchino di spingere l'Ucraina la capitolazione ormai da quasi un anno e mezzo, il motivo per lui per cui l'Ucraina non si è arresa alle condizioni di Putin è che l'Europa l'ha sostenuta e Callas ha insistito sulla necessità di aumentare la pressione su Vladimir Putin.
Di fronte alle sue richieste massimaliste, perché perché occorre cambiare i calcoli del leader russo per farlo sedere in modo serio al tavolo dei negoziati, per ora è tutto, ti restituisco la linea grazie.
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