Tra gli argomenti discussi: Cultura, Periodici, Politica, Rassegna Stampa, Storia.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 29 minuti.
17:30, Roma
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10:00 - SENATO
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12:00 - Roma
Parliamo di storia anche oggi in questo spazio della programmazione di Radio Radicale oggi per la nostra trasmissione ci serviremo di un Monica citazione
Che traiamo da sicché rivista di cultura psicoanalitica il secondo numero del due mila e venticinque dal titolo negazionista parla sempre dal duri dal bulino è un'altra
Rivista rispetto a altri ministri questo tipo del Mulino che viviamo segnaliamo atto forse a una colazione un po'diversa ma segnalazione di oggi ci porta
Comunque nei temi di cui ci occupiamo sempre cerchiamo di occuparci sempre
In questa trasmissione leggiamo il titolo così capiamo il ragionamento di questa mattina iconoclastia e negazione l'ACCAM se nel calcio tra memoria e potere quindi abbiamo parlato
Fin dall'inizio di questa trasmissione di calze al calcio perché questo messaggio di Giorgio Caravale che insegna Storia moderna all'Università Roma Tre di Roma
Ci riporta sul tema diciamo originario di questo spazio della programmazione di radio radicale scrive
Caravale negare terre ricordare il meccanismo della rimozione freudiana
E appunto qui entriamo nel tema anche degli altri testi che trovate su questa rivista scrive Caravale viviamo in un'epoca in cui il passato non è più un terreno di elaborazione ma un campo di battaglia come abbiamo visto in questi anni
Statue rovesciate film ritirati temporaneamente dalle piattaforme che digitali
Libri accompagnati da avvertenze morali termini banditi da manuali scolastici la cosiddetta cancel calcio l'espressione ormai familiare nel dibattito pubblico
è diventata il sintomo di un rom di un nuovo rapporto
Tra le società contemporanee nella loro memoria storica
Lungi dall'essere un fenomeno marginale un passeggero Elisa rappresenta una modalità inedita di conflitto simbolico in cui non si contendono territori risorse o diritti in senso stretto ma significanti e legittimità chi controlla il senso del passato
Controlla la grammatica con cui si definisce il presente e si immagina il futuro
Molto importante la traiettoria che Caravale introduce in questo discorso in questo dibattito attorno alla Kalsa del calcio nel significato che assume anche l'elemento della negazione in termini appunto freudiani vacanze al calcio ora spiega
Non consiste semplicemente nella richiesta di giustizia simbolica avanzata da gruppi sociali che si ritengono offesi o esclusi da narrazioni dominanti e prima di tutto un dispositivo di negazione e qui c'è appunto il ragionamento che fa Caravale quindi un dispositivo di negazione un meccanismo Cinco politico attraverso cui una società cerca di separarsi
Da ciò che avverte come intollerabile nome accettandolo non elaborando Roma espellendo lo dal proprio orizzonte visibile così ricostruisce il fenomeno in questo senso le pagine di Freud e dedicate alla mediazione offrono una chiave interpretativa quantomai attuale dice Caravale secondo Freud il contenuto rimosso può per entrare nella coscienza cioè condizione di lasciarsi Megale la negazione è un modo di prendere conoscenza del rimosso in verità e già una revoca della rimozione molto
Interessante questo ragionamento in termini storici storico politici dice Caravale che è uno storico questo meccanismo emerge quando una collettività riconosce un passato come parte della propria storia ma lo respinge come se fosse
Come se non fosse mai esistito il passato anziché essere rielaborato viene neutralizzato la cancellazione sostituisce la critica e la rimozione surroga il confronto
Ci sono già i termini poi di quello che invece forse sarebbe più saggio fare mandiamo avanti pure nonostante la retorica della novità che accompagna ogni dibattito sulla garanzia al calcio
L'impulso a rimuovere purificare o censurare il passato
E antico quanto la storia stessa ogni civiltà ha costruito la propria identità anche attraverso la distruzione di simboli altrui tante volte abbiamo cercato di raccontarvi questa realtà storica la casa il caso oggi io appunto viene chiamata così ma è un fenomeno antico quanto l'uomo diciamo così
Bruciare i tempi spiega infatti Caravale bruciare i tempi gettare via i i i nomi dai monumenti grattare via i nomi dei monumenti abbattere statue
Proibire testi la modernità non ha spezzato questa dinamica la semplicemente spostata dal terreno del sacro a quello del politico
E oggi dal terreno del politico cioè a quello digitale l'iconoclastia non è scomparsa si è aggiornata dice Caravale
Questo saggio spiega si propone di collocare la carenza del calcio il contemporaneo all'interno di una genealogia storica di lungo periodo
Per comprendere non solo gli effetti visibili le rimozioni le polemiche le reazioni ma soprattutto la funzione profonda ecco c'è una funzione profonda legata a questo fenomeno non basta descrivere il fenomeno come conflitto
Tra progressisti e conservatori o come scontro tra vittimismo e revanscismo bisogna chiedersi perché le società democratiche
Date all'insegna della libertà di parola e del pluralismo si sviluppino al loro interno
Forme sempre più pervasiva e di controllo simbolico perché l'insofferenza verso la complessità del passato cresce proprio nei contesti in cui la consapevolezza storica dovrebbe essere più matura
E articolata e soprattutto cosa significa cancellare un simbolo
è davvero un atto distruttivo può è un gesto rituale carico di ambivalenze per affrontare queste domande dice Caravale basterà necessario possibile un doppio movimento da un lato ripercorrere cenni storici essenziali
Per Cheney spesse anziani la storia delle hit cono clasti occidentali della dalla distruzioni dalle distruzioni religiose delle antichità
Alla demolizione alle rivoluzioni politiche dell'età moderna per mostrare come ogni atto di cancellazione del passato sia in realtà un tentativo di Reines scrivere un ordine nuovo
Dall'altro sarà analizzato il caso degli Stati Uniti vedremo tra poco vero laboratorio della carenza del calcio contemporanea dove il conflitto sul passato ha assunto forme tanto radicali quanto paradossali
Alle richieste di giustizia simbolica avanzate dai movimenti Walk
Sì opposta una controffensiva conservatrice che in nome della supposta difesa della storia
Ha sviluppato precisa Caravale dispotico dispositivi censori
Ben più contundenti di quelli che criticava
Si cancella per denunciare si censura per proteggere il risultato è una guerra di indicazioni reciproche in cui la storia stessa rischia di dissolversi
Capitolo successivo a questo titolo dagli idoli diarree agli eroi Genealogia storica della iconoclastia qui vi facciamo qualche passaggio
Prenderemo troppo tempo certo punto Caravale scrive l'iconoclastia intesa come distruzione pubblica
Di simboli percepiti come intollerabili accompagna la storia dell'Occidente fin dalle sue origini già l'abbiamo detto Nievo Caressa
Si è presentata come un gesto di rottura ma anche come un tentativo di Rifondazione non si distrusse il gel per cancellare soltanto si distrugge
Per imprimere un nuovo ordine la prima grande ondata iconoclasta che attraversa la storia ci tentare e legata alla nascita all'affermazione delle religioni monoteiste importante questo passaggio
Laddove il politeismo che accettava la coesistenza di molte immagini e molte narrazioni l'idea di un Dio unico con la D maiuscola ha generato l'intolleranza adesso l'immagine dell'altro
Dell'Antico Testamento all'ingiunzione Non ti farai idolo né immagini alcuna
Non è solo un precetto teologico è anche atto di definizione identitaria il rifiuto di convivere con il simbolo dell'altro la distruzione degli idoli diventa sacra Lizza da come purificazione
Il cristianesimo eredità dice Caravale la tensione fra venerazione condannate l'immagine se nei primi secoli
Le figure sacre sono scoraggiate e con l'Impero bizantino che esplode la prima iconoclasti organizzata quando nel secolo ottavo gli imperatori Leone terzo Costantino quinto
Ordinò la rimozione delle icone dei luoghi di culto Quickly iconoclastia non è anarchica
è un atto di potere centralizzato volto a riaffermare l'autorità imperiale contro l'autonomia monastica e popolare
Le immagini non vengono distrutte perché false ma perché politicamente concorrenti l'immagine già allora presso Lord rappresentazione e presenza la sua e l'immane eliminazione un atto di dominio
Nel sedicesimo secolo facciamo un salto in avanti l'iconoclastia torna con forza con la riforma protestante Lutero
Assume una posizione ambivalente ma i movimenti più radicali individuano nell'immagine religiosa un inganno
Un residuo idolatri Co che corrompe la fede nelle città riformate altari vengono rovesciati affreschi imbiancati statue stratificate non si tratta solo di distruggere
Un oggetto materiale ma di espungere una struttura cognitiva un modo di percepire il sacro iconoclastia qui significa rieducare gli occhi sostituito il vedere con l'ascolto della Parola
Ciò che colpisce la dinamica destinata a ripetersi nei secoli successivi le con ad abbattere viene caricata di tutte le colpe di un sistema percepito come oppressivo
Distruggere un'immagine significa liberarsi di un dominio ma ciò che avviene immediatamente dopo è altrettanto significativo le immagini tornano ma con un nuovo segno ogni iconoclastia genera una nuova i con un figlia non esiste tabula rasa ogni cancellazione e sostituzione così sono gli strumenti che Giorgio Caravale ci propone per cercare di interpretare con in più in profondità
Quello che sta accadendo anche oggi ma ci arriviamo tra poco con la Rivoluzione francese scrive ancora iconoclastia entra definitivamente nell'età politica
Tra il mille settecentottantanove mille settecentonovantaquattro si assiste a una sistematica distruzione dei simboli dell'Ancien Régime stemmi reali scarpe latita e palazzi
Tombe profanate statue abbattute anche lì o decapitate
Ma a differenza delle iconoclasti religiose qui l'atto distruttivo eh pubblicamente tette teatralizzata o si aggiunge questo aspetto l'estate le statue dei re diventano corpo del tiranno da esporre al ludibrio il gesto non è intimamente devoto come prima ma collettivamente performativo ciò che distingue questa iconoclastia da quelle precedenti
E l'idea che la memoria
Debba essere previa educata
La rivoluzione non vuole semplicemente cancellare buone scolpire un nuovo canone attraverso
Cerimonie laiche feste del ricordo nuovi monumenti repubblicani ogni vuoto lasciato dalla distruzione viene riempito da figure alternative
Mara russo la dea ragione
E altre figure vacanza del cancello rivoluzionario funziona non come interruzione della storia ma come riprogrammazione simbolica del passato
Nel ventesimo secolo ci avviciniamo l'iconoclastia entra nella sua forma più o radicale in senso generale la riscrittura istituzionalizzata del passato questo quello che viene Lenin e Stalin comprendono subito che il monumento non è un oggetto inerte ma un testimone pubblico di legittimità
In Unione Sovietica si assiste prima all'abbattimento delle statue zariste poi io ironicamente alla rimozione di quelle dei rivoluzionari caduti in disgrazia
Le fotografie ufficiali vengono ritoccate L'enciclopedia giornate ora con ogni cambio di linea politica
La logica della damnatio memoriae raggiunge il parossismo non solo si cancella il corpo del nemico Masi elimina la sua traccia dall'archivio che avviene una trasformazione decisiva dice Caravale
L'iconoclastia non si limita più affacci pubblico ma entra negli strumenti della conoscenza non si abbattono solo Stato si manipolano manuali
Si descrivono cronologie sia si alterano testimonianze la storia stessa diventa monumento da scolpire è il preludio di ciò che accadrà nell'era digitale
Avviciniamoci dal dagli Dei Antichi evento Golia ghigliottina di dai santi calcinacci e dirigenti sovietici sovietici era Schiatti
Via dalle fotografie il gesto di cancellare il passato è stato sempre un modo di riscrivere identità collettiva non si abbatte mai un simbolo perché inutile ma perché è potente
Ogni coro plastiche e confessioni di vulnerabilità il nemico che si distrugge e quello che ancora ancora sci abilitate
Questa Ginecologia ci racconta che la canzone calcio al contemporaneo appartiene certamente ha una lunga storia ma ne rappresenta una versione inedita perché avviene nelle società democratiche non nei regimi autoritari e sia ma per lo più senza autorizzazione statale attraverso la spontaneità digitale se così possiamo dire
O le pressioni comunitarie
Oggi non è lo Stato a distruggere le statue sono i cittadini
Subito dopo lo Stato interviene o per proteggere ciò che resta o per assecondare la rimozione la vita non è il gesto ma il campo il campo di battaglia non è più lo spazio sacro la piazza politica ma quella che è stata definita nel dibattito pubblico la Rina Blob vale della visibilità
L'iconoclastia non è mai una mera distrugge distruzione un linguaggio ci spiega Caravale oggi questo linguaggio parlato soprattutto negli Stati Uniti e per comprendere bisogna ascoltarlo nella sua W Bush
Quella Walk che chiede riparazione e quella conservatrice che invoca produzione entrambe consapevolmente o meno nega non creano affermare ed è lì che la storia in contatto Freud e quello che appunto
Sta cercando di dimostrare Caravale in questo saggio andiamo avanti il capitolo successivo si chiama l'America come la bomba laboratorio
Della memoria contesa agli Stati Uniti scrive a un certo punto sono il luogo in cui la canzone calcio emerge non come di reazione ma come nuovo linguaggio politico del conflitto storico punto di partenza
Sono i fatti tante volte raccontati l'abbattimento delle stato dedicate generali del sud la fa la nascita del movimento da Kleist ma terze gli episodi di Charleston Charlotte vive Nolli
E rileggiamo lasciati vile ricorda a un certo punto due mila diciassette la decisione del Consiglio volume comunali di abbattere la stato di Robert Lee
Scatena una manifestazione di gruppi neofascisti in una il del RAI tre si chiama comminata dell'uccisione di un attivista ed è il leader
Da parte di un folle l'artista di imporre la rimozione delle statue diventa il luogo simbolico della battaglia tra memoria e potere
Per i movimenti antirazzisti spiega Caravale quei monumenti non rappresentano semplicemente personaggi storici del passato ma glorificazione in pubbliche di un sistema disumano la loro presenza
Nello spazio civile non M. ultrà legittima implicitamente la gerarchia razziale su cui gli Stati Confederati erano fondati
La richiesta di rimozione si basa dunque non non su una lettura anacronistica
Ma sull'idea che la memoria pubblica non sia un archivio neutro ma una forma di educazione morale non è la storia in sé a essere contestata è la celebrazione
Questa lettura però dice appunto Caravale incontra un'altra radicalmente opposta per i conservatori qui monumenti rappresentano la storia nazionale nella sua totalità con le sue Lucia e le sue ombre abbatterli equivale a rinnegare le origini della nazione
A reinterpretare il passato secondo i valori del presente dunque imporre una morale retroattiva mancanza del calcio viene denunciata con una forma di revisionismo censorio un gesto violento
Che non illumina ma semplifica la storia il conflitto
E tra due concezioni opposte della memoria spiega Caravale una come giustizia riparativa l'altra come accettazione tragica della complessità la casa del calcio lungi dall'essere un fenomeno unidirezionale ha finito per produrre una dinamica speculare
A una prima ondata di contestazioni rivolte contro simboli ritenuti oppressivi ha disposto una motivazione contraria che ha adottato le medesime tattiche petizioni boicottaggi richieste rimozione cambiando semplicemente bersagli anche questo caso sono state comunità distretti scolastici eccetera rivendicando il diritto di stabilire cosa fosse accettabile ricordare cosa invece andasse rimosso
Questa contesa cura spera rimaneva ancora entro i confini del conflitto simbolico tra parti della società con Donald Trump però non scenario cambia radicalmente tra un po'non si limita al a schierarsi trasferisce la logica della cancellazione dal terreno delle mobilitazioni civiche a quello del potere
In un comizio tenuto a monte Rushmore il tre luglio del due mila e venti si presenta come difensore del passato
Contro la furia dei demolitori dice stanno distruggendo tutto stanno distruggendo la storia non si può cancellare la storia se la cancelli la ripete Rai citazione pochi anni dopo tornato alla Casa Bianca firma il ventisette marzo due mila e venticinque
Un ordine esecutivo intitolato questo link Fruttero & Sanniti in America visto vivo
Con cui invita il segretario dell'interno a verificare che nei musei di memoriali nei parchi storici non compaiono contenuti inappropriati o ideologiche divisive questo
Passaggio si manifesta un paradosso cruciale nota Caravale
Chi accusa gli altri voler cancellare il passato sì
Arrogare il diritto di stabilire quale versione della storia sia legittima
E quale debba essere eliminata la libertà di memoria diventa libertà per il proprio racconto e censure contro quello altrui l'ordine esecutivo invita esaltare il progresso il popolo americano
La grandiosità del paesaggio nazionale eliminando quasi qualunque narrazione che possano denigrare la patria
Un minimizzare i contributi erotici di grandi figure storiche non siamo più nel campo della memoria contesa ma in quello della memoria sorvegliata dice Giorgio Caravale Lakshmi Tonion
Istituto ne abbiamo parlato a radio radicale viene accusata di promuovere una visione divisiva centrata sulla razza è una task force di avvocati viene incaricata di valutare le opere in mostra una in più una comunità indignata e chiede la rimozione di una stato è il potere centrale
Che pretende di regolare la rappresentazione del passato qui la faglia si fa ammetta nota Caravale che la contesa sociale per quanto radicale lasciava aperto il conflitto l'intervento governativo lo chiude
Imponendo una verità ufficiale il risultato non è una difesa della storia ma la sua requisizione molto efficace la sintesi la sintesi di Caravale poi c'è un altro capitolo in cui si parla
Della cancel calcio sui sociale soprattutto lo spazio dei social network scrive a un certo punto l'autore
Che la carenza del calcio assume la forma più radicale quella del tribunale istantaneo e decentrato qui la cancellazione avviene attraverso procedure ma attraverso esposizione isolamento non è tanto lo Stato punire quanto la comunità digitale che dichiara qualcuno in di legno di parola questa forma di giustizia simbolica è duplice
Da un lato rappresenta una democratizzazione del potere di critica soggetti di Persepoli non hanno avuto voce possono oggi contestare
Pubblicamente figure di tutti intoccabili dall'altro nella sua versione più estrema rischia di diventare uno strumento disciplinamento collettivo fondato non sul confronto ma sull'espulsione non si argomenta contro l'avversario lo si silenzi a non si corregge un errore lo si fossilizzarmi esteri tornando a Freud dice a questo punto a questo punto con l'autore
Nello scritto la negazione Freud descrive questo meccanismo per cui un contenuto rimosso dalla coscienza fuochi a rovinare soltanto mascherato da rifiuto per esempio
Nella frase questo non l'ho mai pensato dice il paziente ammettendo implicitamente però di averlo pensato proprio così Freud nota questo delegazione non è un rifiuto del contenuto ma rifiuto del suo il riconoscimento consapevole si vede ma non si accetta già applicato al rapporto con il passato questo meccanismo appare sorprendentemente adeguato
Quando una società dichiara che una figura storica e troppo controversa per essere ricordata lo sta dimenticando stare Igor dando con rabbia quando una statua viene abbattuta in pubblico il personaggio rappresentato non viene consegnato all'oblio viene R. introdotto con violenza nella coscienza collettiva come oggetto di rigetto
Lo stesso vale al contrario quando un governo impone per legge che certe figure vengano celebrate senza disco discussione come dice l'autore Trump si appresta a fare col suo pantheon di eroina cui inaugurazione
Progettata per il duecentocinquantesimo anniversario dell'indipendenza quest'anno non produce riconciliazione ma rimozione istituzionali del conflitto la cancel calcio la sua versione speculare conservatrice non sono fenomeni di rimozione reale ma di negazione rituali Zatta
Il passato non viene estinto viene trasformato in tabù che il tabù in Antropologia come in psicanalisi
Non è ciò che scompare ma ciò chi acquista un potere maggiore proprio perché interdetto questa è ancora una citazione da Freud caso americano mostra dunque che la carenza del calcio non è solo un gesto di rottura
Ma una forma di rielaborazione mancata rivela recente difficoltà delle cosce delle società contemporanee in particolare del democrazie liberali nel sostenere la complessità morale del passato ogni epoca da avuto nemici da abbattere la nostra nemici simbolici ma il gesto e lo steso purificare per rinascere con una differenza decisiva oggi nella contesa sul passato non oppone più un potere molto di monolitico a un popolo resistente un'altra
Conclusioni che saltiamo in chiusura di questo saggio Giorgio Caravale
E scrivendo l'ultimo capitolo che ha questo titolo non cancellare interrogare due punti il mestiere dello storico
A casa del caso non è un incidente marginale nel panorama culturale del presente è un sintomo rivela che qualcosa si è incrinato
Nel nostro modo di stare nel tempo
Non è la causa della crisi della memoria pubblica nella manifestazione
Più visibile siamo di fronte a società che non riescono più a sostenere la dissonanza storica cioè la coesistenza tra ciò che oggi riteniamo giusto e ciò che ieri non lo era
La storia anziché essere uno spazio di comprensione diventa un dispositivo di riconoscimento o condanna ma la storia spiega Caravale
Non nasce per assolvere o accusare nasce per comprendere e comprendere non significa giustificare significa accettare che ciò che è stato appartiene al nostro mondo che nessuna identità morale
Si costruisce cancellando ciò che la precede il passato non va idolatrato nel rimosso ma abitato criticamente
Questo compito spetta principalmente agli storici che più di altri hanno la responsabilità di difendere la fragilità della complessità
Di riconoscere che la verità storica non è nelle statue Eretteo abbattute ma nella discussione che si apre attorno avesse di rivendicare che l'insegnamento più alto della storia non è la certezza ma l'esercizio del dubbio il futuro della memoria pubblica dipenderà dice Caravale dipenderà dalla nostra capacità di sostituire la logica della negazione con quella della interrogazione
Di trasformare la domanda che cosa possiamo ancora celebrare in che cosa siamo disposti ad ascoltare se la casa del calcio nasce dal dolore di chi non si riconosce in una narrazione allora il compito dello storico e costruire narrazioni capaci di ospitare il conflitto senza eliminarlo
Non si tratta dunque di decidere se cancellare o difendere il passato ma di imparare a convivere con la sua intransigenza con la sua irriducibile alterità la storia non è un buon momento da preservare
Ne è un ostacolo da battere è uno spazio a perdo in cui ogni generazione chiamata entrare qui forse c'è anche
L'elezione di Benedetto Croce
Non per giudicare o essere giudicata ma per riconoscersi a volte di un racconto raccolto più grande di sì
Solo allora la dialettica tra memoria e oblio potrà uscire dalla compulsione
Alla rimozione per diventare ciò che dovrebbe essere un atto di lucidità e don di negazione abbiamo letto praticamente tutto questo saggio Di Giorgio Caravale lo ricordiamo insegna Storia moderna all'università di Roma Tre
Dal titolo iconoclastia in mediazione la Canzi al calcio tra memoria e potere che trovate su Psiche l'ultimo numero C questa rivista è semestrale il secondo numero due mila venticinque rivista di cultura psicanalitica negazioni appunto trovo un numero dedicato al testo di frodi di cui abbiamo detto questa rivista stampata dal Mulino ci ha riportato ancora una volta in questo spazio che abbiamo cercato
Di affrontare anche
Noi in questa trasmissione più volte appunto proprio con nascere di questi fenomeni cavallo del del dell'inizio degli anni Venti del due mila e chi è ancora sono oggetto oggetto di discussione in molto importante mi permetto di aggiungere nella riflessione di Giorgio Caravale anche il ruolo appunto
Che che oggi sta assumendo il potere centralizzato come lo ha chiamato nel suo testo
Quando ripropone certe forme di casa al carcere come abbiamo visto per quello che riguarda il e il Golfo del Messico ma naturalmente ci torneremo che su questi argomenti per oggi ci fermiamo qui ci vediamo anche per questa volta con questa trasmissione vi diamo appuntamento alla settimana prossima
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