Sono intervenuti: Bruno Ruggiero.
Tra gli argomenti discussi: Giustizia.
Rubrica
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Buongiorno a tutti queste radio radicale ai microfoni sono Paolo Liguori e come Bruno Ruggero normalmente la cronaca giudiziaria
Non è una rubrica che va in onda anche il sabato di solito cinque giorni a settimana sono i giorni caldi
Per la cronaca giudiziaria ma mi pare che in questi giorni siamo in situazioni molto particolari questa s'ondata di arresti di importantissimi funzionari dei servizi segreti da Musumeci ai suoi collaboratori queste le vicende soprattutto in cui sono sarebbero sono stati coinvolti questi personaggi che fanno riferimento alcuni casi clamorosi come il sequestro di Cirillo come altre notizie sulle loro attività che sono venute fuori in questi giorni hanno reso il clima tale che anche oggi la cronaca giudiziaria e di stretta attualità tanto per dirne una questa mattina sul l'agenzia Ansa ha trasmesso una brevissima notizia di due righe in cui veniamo a sapere dalla quale veniamo a sapere e il Presidente Consiglio Craxi a ricevuto il capo della Procura di Roma boschi giudice Sica che si sta occupando di questa indagine e la ricevute prima del consiglio dei ministri con servizi che è delicato per molti motivi ci sarà anche da discutere de delle televisioni della chiusura del televisioni ma ci sarà anche la disco ed è l'atteggiamento del governo la prossima settimana in ordine ai due casi che stanno impegnando in questo momento tutta la scena politica e stanno impegnando le prime pagine giornali uno dei due per l'appunto il caso Cirillo e non mi sembra esagerato pensare come ho fatto per fatti miei che boschi Sica avranno riferito a Craxi e Craxi era chiesto notizie di a che punto sono queste indagini e noi continuiamo questa cronaca giudiziaria perché siamo come dire uno strumento di informazione che ha seguito bene queste cose ieri abbiamo dato una Pano un panorama abbastanza completo dei motivi che ci potevano essere dietro quest'arresto di Musumeci delle cose che stavano morendo fuori e le notizie abbiamo trovato sui giornali questa mattina confermano puntualmente che tutti si stanno muovendo nella ricostruzione di queste vicende che sono dense di di fatti di particolari sui quali vale la pena di stare di prestare la massima attenzione di tornare e cercare di fornire un'analisi uno spaccato ieri questo lavoro ha fatto molto bene Bruno Ruggero riferendoci appunto queste cose di cronaca è colui oggi continuiamo io ritengo
Sia indispensabile continuare a parlare ancora di questo caso
Sì in effetti nella trasmissione di ieri abbiamo cercato di ricostruire sulla base delle prime indiscrezioni quelle che ci sembravano più attendibili e sulla base della motivazione del dell'ordine di cattura firmato dal sostituto procuratore Domenico Sica che faceva riferimento a particolari ipotesi di reato abbiamo cercato di raccontare anche lo scenario e i dettagli tecnico-organizzativi di un episodio in particolare che sì puntualmente confermato sarebbe l'episodio più inquietante è più grave fra tutti quelli contestati agli ex ufficiale dei servizi segreti che sono stati arrestati ieri mattina
Uomini dell'Arma dei carabinieri del reparto operativo di Roma
Abbiamo raccontato ieri di questa messa in scena avvenuta alla stazione ferroviaria di Bologna nel gennaio del mille novecento ottantuno quando venne spacciata per brillante operazione di polizia finalmente preventiva rispetto alle tappe e ai tempi del terrorismo dinamitardo
Il ritrovamento di una valigia piena di esplosivo di polvere da mina e anche con armi e Monica relativo munizionamento all'interno di uno scompartimento passeggeri di seconda classe dell'Espresso Taranto Milano fermato regolarmi ente come per routine alla stazione di Bologna ma fermato più a lungo per consentire al personale della Polizia ferroviaria a personale della DIGOS e presumibilmente anche a uomini dei servizi di setacciare il treno per trovare tracce di questo ordigno evidentemente ci si muoveva sulla base di indicazioni che erano arrivate in precedenza e questo venne puntualmente confermato nel primo resoconto abbastanza stringato che venne dato alla stampa non solo ai giornali locali bolognesi logicamente ma la stampa nazionale che era molto interessata a tutto quanto succedeva a Bologna la città così dura mente colpita soltanto pochi mesi prima con la strage del due agosto mille novecentottanta proprio alla stazione ferroviaria che fece ottantacinque morti e quasi duecento feriti strage per la quale furono arrestati poche settimane dopo l'attentato stesso
Diverse decine di neo fascisti di terroristi neri
Ormai è puntualmente al centro delle cronache di quegli anni per quanto riguarda trame eversive complotti e attentati eccetera e soprattutto a Roma vennero ho moltissimi di questi arresti venne setacciato tutto l'ambiente della cosiddetta nuova destra terrorista che particolarmente nella capitale ma anche altrove aveva seminato proprio in quegli anni parecchio sangue e parecchie distruzioni
Oggi il
Magistrato Domenico Sica un magistrato esperto di terrorismo particolarmente di terrorismo di sinistra per la verità e comunque molto esperto e molto addentro alle cose dei servizi segreti ha ritenuto di integrare il capo di un non è che ha elevato nei confronti e di questi alti ufficiali dei servizi compreso il generale Pietro Musumeci
Che per un certo periodo è stato di fatto il numero due del Servizio Informazioni e Sicurezza militare il SISMI diretto dal la generale Giuseppe Santovito recentemente scomparso che sarebbe stato anche lui fra gli incriminati
In questa tornata perché proprio all'inizio di quest'anno fra la fine dell'ottantatré l'inizio dell'ottantaquattro era stato fatto arrestare dallo stesso sostituto procuratore Domenico Sica per rivelazione di segreto di Stato
Divulgazione cioè di documenti coperti dal segreto militare
Il sostituto procuratore Domenico Sica dicevamo ha ritenuto di integrare il suo capo di imputazione con riferimenti a questo episodio di Bologna
A questo episodio infatti si riferiscono le accuse di porto e detenzione di armi ed esplosivi perché all'interno di quella famosa valigia c'erano appunto un fucile a canne mozze con relative munizioni e barattoli pieni di polvere da mi in micce e detonatori il tutto venne trovato all'interno di questa valigia il treno doveva arrivare a Milano si disse che alla stazione di Milano terroristi neri dei Nar dovevano prelevare questa valigia e con questo arsenale compiere un attentato all'interno della stazione
Di Milano e che l'intervento tempestivo delle forze dell'ordine era valso a sventare questa eventualità furono forniti anche dettagli circa il fatto che il treno era tenuto d'occhio lungo tutta la linea adriatica che percorre prima di entrare voi nell'entroterra Emiliano provenendo dalla dalla Puglia da Taranto
Che presumibilmente il terrorista che custodiva l'esplosivo era sceso in una delle stazioni della costiera adriatica romagnola Frère Rimini e altre stazioni della zona e quindi vennero forniti anche parecchi dettagli il gruppo di terroristi neri dei Nar destinatari dell'esplosivo ma anche Autori del confezionamento dell'ordigno
Autori anche del parcheggio dell'ordigno all'interno del del treno Taranto Milano erano indicati presumibilmente nel solito gruppo romano di Cavallini e Fioravanti effettivamente di lì a poco Giusva Fioravanti venne catturato in una drammatica sparatoria con i carabinieri a Padova nel corso de la quale morirono due carabinieri e lo stesso Fioravanti rimase gravemente ferito ma soprattutto la notizia non era assolutamente completamente campata per aria nel senso che proprio a Bologna erano state trovate tracce di un covo dei Nar frequentato dagli stessi Cavallini e Fioravanti proprio a ridosso della strage di Bologna gli stessi persone Maggi e in qualche modo erano sospettati di avere a che fare con la strage del due agosto del mille novecentottanta anche la piazza milanese era frequentato da questo stesso gruppo di fuoco dei Nar e soprattutto a Taranto era stato trovato o sarebbe stato trovato e la notizia sarebbe sta la resa di dominio pubblico sempre nel corso di quel mille novecentottantuno un coro ormai freddo come si dice convenzionalmente cioè abbandonato dei Nar
Un deposito di esplosivo che gli stessi terroristi neri avevano allestito in quella città dopo aver ripescato con un peschereccio alcune bombe di profondità alcuni siluri risalenti alla seconda guerra viale che avevano lo localizzato in un tratto di mare di fronte a Taranto con tecnica sapiente avevano sullo smontato questi ordigni e ne avevano recuperato la parte esplosiva
Via ambienti delle forze dell'ordine dei servizi che fecero filtrare queste notizie alla stampa quando la famosa valigia di cui parlavamo venne trovato a bordo del treno Taranto Milano dissero che molto probabilmente quelle esplosivo proveniva dallo stesso stock rinvenuto a Taranto residuato bellico quindi opportunamente riciclato per fare altre vittime e altre distruzioni quindi un ventaglio di notizie che dovevano rendere attendi le quel ritrovamento che oggi invece troviamo contestato appunto come una messinscena una messinscena non si sa ancora si finalizzata tutto sommato
A sollecitare alcune sortite alcune prese di posizione alcuni interventi allo scoperto imprudenti dei terroristi per arrivare alla loro cattura attribuendo loro
Una notizia sul loro conto una notizia falsa è una tecnica questa di destabilizzazione psicologica e di controguerriglia psicologica che i servizi segreti Ono soliti utilizzare nei confronti anche del moderno terrorismo urbano e metropolitano e non sappiamo se quindi tutto suo atto la messa in scena doveva essere rivolta a fin di bene o se semplicemente serviva per mettere un fiore all'occhiello di quegli a stessi ambienti dei servizi segreti che come dicevamo ieri erano pesantemente contestati proprio nell'ambito della i istruttoria sulla strage di Bologna dagli addetti ai lavori età i protagonisti e principali cioè i magistrati tanto quelli della Procura della Repubblica di quelli dell'ufficio istruzione di Bologna ma soprattutto i secondi che in quella fase erano depositari
Della istruttoria ormai formalizzata perché lo stesso generale Musumeci aveva ritenuto di mettere la sua firma in calce a un rapporto che prospettava una ipotesi di lavoro sulla strage di Bologna del due agosto Milano e ottanta che i giudici dell'ufficio istruzione in primo luogo il consigliere Aldo Gentile poi rimosso dal Consiglio superiore della magistratura in seguito a a faide interne fra negli uffici giudiziari bolognesi non esitò a definire come un aperto depistaggi
Questo è quanto quindi per completare il quadro delle notizie che davamo ieri e abbiamo calcato la mano su questo aspetto perché se puntualmente confermato come ripetiamo sarebbe senz'altro il più inquietante il più caratterizzante di quest'ultima iniziativa della magistratura romana per fare luce sulle deviazioni ormai perenni dei servizi segreti non dimentichiamo tutte le altre imputazioni che il sostituto procuratore Domenico Sica ritenuto di contestare
Agli imputati tutte quelle imputazioni che parlano di peculato interesse privato in atti d'ufficio e associazione per delinquere e che hanno a che vedere più propriamente più direttamente con l'esistenza di un apparato parallelo con
Destinazione finalizzazione anche privata e di tornaconto economico che era stato costituito all'interno del servizio segreto militare
Ecco ma queste cose più che sul personaggio Musumeci sui personaggi chiamati in causa ci riportano sul caso Cirillo su questo memoriale di pazienza queste indiscrezioni che ci sono state sulla sua disponibilità a una sua presunta disponibilità di pazienza parlare ad ammettere
L'esistenza e la struttura descrive la struttura di questo corpo parallelo cresciuto nei più alti gradi del SISMI non certo le persone questa però è oggetto di un'indagine che continuerà sicuramente nella settimana prossima l'abbiamo già detto
Un punto fermo e questo colloquio che c'è stato a Palazzo Chigi questa mattina tra
Il capo dalla procura di Roma Boschi il sostituto procuratore Domenico Sica e il Presidente Consiglio Craxi un altro punto fermo saranno le decisioni con cui sulla base delle cose che
Al governo sarà possibile farsi riferire si affronterà il dibattito parlamentare della prossima settimana e poi naturalmente gli sviluppi delle indagini a partire io credo che pure partendo questo mi pare che lo condividiamo che pur partendo da quelle indiscrezioni pazienza molto lavoro ci sia da fare
Su tutta questa materia ancora per alla Procura di Roma benissimo abbiamo riferito credo che le sculture erano capito data l'importanza di questa inchiesta aperta il perché anche oggi sabato abbiamo riferito de con Bruno Ruggero di questa
Cronaca giudiziaria ai microfoni Paolo Liguori e adesso saluto gli ascoltatori rilasciò alle successive trasmissioni di Radio Radicale ci sentiremo tra poco
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