L'intervista è stata registrata mercoledì 17 febbraio 1993 alle ore 00:00.
Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Chimica, Eni, Industria, Montedison.
La registrazione audio ha una durata di 15 minuti.
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Radio radicale abbiamo i nostri microfoni Giuseppe Facchetti già parlamentare liberale già membro della giunta esecutiva dell'ENI l'ente nazionale idrocarburi radio radicale la intervistato lo sta per Inter stare proprio in questa seconda veste la vicenda dell'ENI infatti ormai sulle prime pagine di tutti i giornali allora il conte volevamo un po'a fare il punto della situazione innanzitutto
Che cos'è stata questa questione di vicenda dell'Enimont tra
Della vicenda delle rimonte navicella che nasce nell'ottantotto e muore nel novanta ed è una storia molto lunga io partecipo solo la la vicenda conclusiva degli ultimi tre mesi
Posso dire qualcosa sugli ultimi tre metri ecco lei lei monterà un accordo che cercava di in qualche modo di creare il polo chimico italiano una roba buona erano buoni della potente industriale mettere insieme tutta la chimica per darle le dimensioni
Che potessero poi competere sul sul mercato internazionale e quindi raccogliere pubblico e privato secondo un contratto molto preciso anche se poi si è rivelato pieno di buche ed i buchi il quale contratto per aveva car nell'arco di alcuni anni consolidata questa alleanza alla fine fosse data al privato la possibilità di comperarsi il tutto e di fare realizzare quindi una vera e propria privatizzazione
Non è andata così perché poco dopo l'inizio delle delle cose il privato ha dato il via ad una vera e propria scalata nel senso che alleandosi con i gli azionisti minori
Il venti per cento di azionisti minori avendo il privato cioè Gardini Montedison il quaranta e alleandosi con l'undici per cento di questi siti minori contro i Parti riuscito a un certo punto del cinquantuno per cento dei di tutta lavoro di tutta a questa grande società ed è questa la situazione alla quale noi ci troviamo quando il arriviamo a a parte l'aiuto dell'ENI nell'agosto del mille centonovanta ecco
Diciamo chiediamo per i nostri ascoltatori l'Enimont appunto mettere insieme la chimica dell'ENI mettere insieme non è una la chimica della Montedison l'accordo prevedeva quaranta per cento per l'ENI quaranta per cento per Montedison venti per cento delle azioni per azionisti minori ecco nei sui giornali almeno per quello che si riesce a capire di questa questione
E la vicenda scottante è determinata dal prezzo che fu in richiesto per la la riacquisto da parte del Pubblico per l'acquisto da parte del pubblico della parte privata di e il Monte che secondo quello che compare sulla stampa e di circa ottocento miliardi superiore al dovuto è vera questa questione quando era questo prete il problema
Depresso nasce dalla necessità innanzitutto di risolvere la questione abbiamo detto che Gardini ci al cinquantuno per cento può quindi comandare lui in un'azienda come giusto perché ha la maggioranza anche se lo ha fatto attraverso un'operazione di scalata
Contro le regole
A quel punto interviene il governo che per tutelare una un bene pubblico che è costato ben più di due mila ottocento miliardi nell'arco degli anni cioè tutto il complesso la chimica pubblica incorporata in rimonta il Governo con una deliberazione ufficiale avente forza di legge del CPP stabilisce che modificando le regole precedentemente stabilite sì uno dei due può comperare la quota dell'altro quindi uno può passare dal dal quaranta all'ottanta una volta stabilito il prezzo e le condizioni per questa traslazione
Uno dei due e viene detto dal CP che fa questa delibera che sarà il privato cioè Gardini ad avere la prima scelta
Sulla base di un prezzo fissato però dal pubblico il pubblico valuta quanto lady quindi valuta quanto vale il quaranta per cento di Enimont
E e a quel punto Gardini Montedison può accettare quel prezzo e comperarsi il tutto privatizzando l'azienda
Beh invece Garbini che a questa scelta e questa possibilità non accetterà di di comperare è automaticamente questa stessa quota tra comperata dall'ENI Allo stesso prezzo ha lo stesso nome
Questo che viene letto il patto del cowboy si sostanza mette i due i due interlocutori sullo stesso piano e direi che impone a chi può al plettro e cioè all'ENI
Il completare ben attento a fare un prezzo che non sia troppo alto perché poi domani dovesse essere pagato appunto viene pagato dall'ENI
Neppure però troppo basso perché se no ci si espone facilmente all'accusa che stava già aleggiando che si sta per svendere un grande patrimonio pubblico ad un privato o a un esponente privato
Quindi le per il petto per un prezzo di equilibrio
Queste sono le premesse
Ecco ma questi ottocento mila di più sono in più no allora arriviamo poi alla determinazione di questo prete
Il prezzo viene determinato attraverso una decisione che assume il presidente dell'ENI che ai poteri statutari per fare questo non ce li alla Giunta ma ci sia il Presidente
Di cioè consultare una serie di esperto e chiama in causa le due più grandi banche d'affari del mondo
E che dando quindi un loro responso chiama il più grosso al momento sembrava essere il più grosso esperto italiano che dà il suo responso chiama in causa per avere anche un riscontro interno i quattro direttori delle ENI più competenti in materia e chiede anche loro uno sposo
Questo lavoro dura un paio di metri il presidente dell'ENI Cagliari ne tiene conto fa una sintesi finale su questo sito di finale si vede che c'è una convergenza attorno ad un prezzo diciamo che di due mila settecentocinquanta miliardi mediamente e questo Pretto viene sottoposto altresì al ministro delle partecipazioni statali da parte del presidente dell'ENI non della Giunta da parte del presidente io sto posto Ministro per le spese totali che è l'azionista unico dell'ENI
Il ministro non ovviamente essendo un esperto di queste cose a sua volta chiede l'intervento di due Asperti due professori Università di Roma
Lo confortino nel suo parere il i due esperti dicono che la valutazione di due mila settecentocinquanta miliardi è giusta
Al massimo si può oscillare perché su Funari menzione del genere si può anche capire conosci l'azione e normale che ci sia oscillare del quattro per cento torno a questa a questa valutazione
E di conseguenza viene dato questo dato viene fornito alla all'ENI come dire tanto che il ministro ritiene giusto
A quel punto dunque Leni deve scegliere soltanto nell'ambito di una piccola escursione di prezzo non gli ottocento miliardi mille di cui si parla ma soltanto i duecento che di chi chiede il ministro
Ecco ma per quale ragione il tocco alleni fissare il prezzo e alle privato sceglie non era più logico che il
Scegliesse per primo l'ENI ma questa è una decisione che prende un comitato di sei ministri
Molto prima della decisione finale ed è ed è in parallelo con quanto stabilito dal contratto iniziale contrattilità del diceva esattamente questo al termine di quattro Vanni non di poco tempo fa di quattro cinque anni si potrà decidere che uno dei due compera era trascritto nel nel brevissimo contratto voglio dire uno dei due compera e l'altro vende e velata affittato anche in quel contratto
Iniziale quello del vino centottantotto non credo nel novanta era trascritto anche quale era il premio di maggioranza che doveva essere riconosciuto a chi comperava il tutto
Ed è vero esattamente il dieci per cento del valore della società
Anche questo parametro è entrato poi infatti nella valutazione del prezzo finale perché lautamente è stato riconosciuto un valore di seicento miliardi di premio di maggioranza che è la vera entità dalla traslazione altra dote vertebrati due mila ottocentocinque è
Io mentre lo è ma per due mila e trecento miliardi circa e ai è costituito da impianti da attività da da da riserve da immobili da terreni da da beni reali concreti dal patrimonio
Ma patrimonio finalizzato all'altro scritto con quella cifra lì nelle compiti nelle valutazioni che ha Montedison ovvero anzi Ferruzzi nei suoi in libri dei suoi bilanci avviene bilancino tenuti c'è già scritto che il valore quello naturalmente non c'è il pericolo Giorato paga solo il quaranta per cento scattando un premio di maggioranza fissato dal contratto dell'ottanta top e anche qui quindi un parametro rigido che non avevamo non noi anzi i valutatori avevano noi non abbiamo neanche quello a noi giunta è è scattato questo parametro rigido si fa la somma tra il valore del patrimonio più il più il premi di maggioranza e si arriva appunto a circa due mila sette due mila otto per cui ripeto la varianza finale è limitata e la nostra discrezionalità è limitata a una piccola modifica sul prezzo base ecco questo per quello che riguarda appunto la
Chiamiamola compravendita Ferruzzi Monte ENI però per quale ragione si è deciso anche il riacquisto del venti per cento perché ricordiamo
Lei ne aveva il quaranta Monte la Montedison evacuato c'era sempre un venti per cento chiamiamolo fluttuante perché si stava discutendo in Parlamento fu poi approvata pochi mesi dopo
Una legge che finalmente dotava il bell'Italia di uno strumento civile che ricadano in tutto il resto del mondo
Secondo la quale se si offre a un grande azionista in questo caso al signor Gardini Colagrande Montedison un certo prezzo
è giusto comunque con la legge diventerà poi obbligatorio fornire allo stesso prezzo la le azioni residue
A chi le possiede il piccolo azionista che sia sì sì provato e trasparenza e di giustizia sì per quello che diceva perché vi perché comprarle
Può anche non essere comprato dall'ENI perché levi aveva un dovere verso il mercato che è un dovere che che era molto importante
Dimostrare sui mercati internazionali dove si andavano a prendere i soldi no nelle casse dello Stato come si scrive esattamente dove si andavano a prendere il di per finanziare l'operazione e cioè sui mercati internazionali presso le grandi banche del di tutto il mondo che hanno dato i soldi per pagare questo acquisto
E e verso questa gente bisognava dimostrare di essere molto attenti alle ragioni di mercato perché questo consentiva appunto delle dei buoni
Interessi livelli che interessa e così via cosa che è sempre rimasta o è una caratteristica dell'ENI che sul mercato si è presentata in questa maniera
Ecco aggiungiamo il fatto che avere il novanta per cento anziché l'ottanta per certe ragioni tecniche che riguardano la convocazione delle assemblee eccetera eccetera
Era una facoltà di maggiore libertà di manovra e siccome si bisognava ristrutturare la chimica bisognava anche avere questa libertà
Ecco tu sei un liberale del partito il tuo partito sostiene da sempre perlomeno specialmente con molta forza negli ultimi tempi le privatizzazioni ma sta storia della chimica e realtà pur
C zero quello per la storia della chimica in quell'episodio molto negativo che la pagina nera così come viene descritta anche da grandi
è il la mancata apre il di
Coscienza de la grande occasione che aveva un grande privato cioè Montedison
Devi pagare quel prezzo e diventare proprietario della chimica la possibilità che gli fu data che prendersi tutta la i miei Di Monte a Gardini fu rifiutata di fronte al all'offerta di questo prego
E ed è stata una grande occasione perduta delegato la legge del problema con attenzione ricordarci che Gardini su questo punto rompe con la famiglia Ferruzzi
Perché Gardini era disposto a pagarlo perplesso e hanno accorre questa grande avventura dalla chimica privata in mano ai privati
Ma sulla famiglia che lo bloccò tant'è che il litigio come poi si sente arrivò al punto di arrivo serio tra fra lui e la famiglia ecco ma
L'uomo della strada si può porre per una domanda molto semplice ma e se si voleva privatizzare appunto comunque rendere possibile che tutta la chimica andasse in un unico soggetto ma perché non costituire subito la società in cui la maggioranza fosse per esempio della Montedison e festa finita perché mettere in piedi questo me
Carisma così complicata e Roberto dovrebbe chiedere a quelli che l'hanno inventato sul meccanismo che ripeto non è solo un io sono arrivato degli utili sì ma di una una guida dal ritardato e ce l'avevo anche i tempi di cui ha mai niente a che fare con l'ENI però mi occupavo di problemi economici e vedevo l'opportunità di quel
L'incontro però un incontro di due culture Diversity due realtà diverse che eri di Tavano una storia trentennale della chimica italiana che è stata devastante con molte sovrapposizioni pasticci problemi sprechi eccetera metterla insieme
Voleva dire fare una grande operazione ma occorreva subito dopo ed ecco perché il contratto parlava di tre quattro anni di lavoro confondere questa realtà farla diventare davvero un tutt'uno che e quindi avere dei tempi di maturazione di queste intesa eliminando molte cose mettendole insieme delle altre e così via che non ci sono tagliate perché dopo sei pretendenti è cominciato una contestazione dura e che preferita sa che è andata avanti con litigi interminabili nobili vediamoli questi litigi perché hanno la loro importanza che poi dà la determinazione del prezzo finale perché per uscire da una situazione che stava costando sempre di più a tutti e a un certo punto per lo per l'appunto si fa o questa scelta diciamo del cow boy di dare a tutti tutto a uno dei due anche se molto in anticipo e quindi in modo immaturo rispetto alle necessità industriali
Erano sul terreno ma è andata così un'ultimissima domanda c'è un'altra vicenda che sempre su riguarda sempre nelle che su quel sulle pagine dei giornali che sono le dichiarazioni e le testimonianze di Fiorini l'ex direttore finanziario dell'ENI
Che secondo il quale lei mi ha fornito soldi per dieci anni ha Democrazia Cristiana Partito Socialista Partito socialdemocratico il Partito repubblicano entusiasta non la Giunta dell'ENI è verosimile che sia successo quella sera statali fatti questi finanziamenti in nero col operazioni sui cambi io ho notato dal novanta novantuno al novantadue il
Fiorini parla degli anni dal settanta all'ottanta quando Malagodi si opponeva duramente al centrosinistra di quei quattro partiti facciano parte e alla politica delle par
Le situazioni tali dell'epoca e denunciando anche all'epoca sospetti come quelli che oggi invece ci sono poi confermati essere dei fatti e delle Alpi di Adro piedi piuttosto verosimile
Beh lo dice Fiorini ripeterà poi allora i giudici stabilire se è vero ma verosimile all'epoca sembrava un osserva
Ore attento come Giovanni Malagò nelle ti ringraziamo ringraziamo Giuseppe Facchetti già parlamentare liberale già membro della giunta esecutiva dell'ENI per questa intervista dedicata la faremo
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