Tra gli argomenti discussi: Albania, Balcani, Crisi, Est, Esteri, Governo, Guerra, Meta, Montenegro, Parlamento.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 29 minuti.
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giornalista
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Buon giorno da radio radicale Buongiorno da Roberto Spagnoli bentrovati all'ascolto del supplemento settimanale di passaggio a sud-est supplemento di giovedì tredici febbraio del due mila e ventidue
E in questo giovedì vogliamo riproporvi due dei gli argomenti di cui ci siamo occupati nella puntata di domenica tredici febbraio siamo grati di tanti Paesi
Di di Bosnia Erzegovina prete di Macedonia del Nord e delle sue relazioni con la Bulgaria di Serbia alle prossime elezioni che ci saranno in aprile
Di dei rapporti tra Kosovo e Serbia con la visita aprì sta e a Belgrado dell'inviato speciale del per i Balcani del Regno Unito ma dislocati particolare di Montenegro e di Albania il Montenegro dove il governo è stato sfiduciato
La crisi politica è diventata anche crisi di di governo si andrà molto probabilmente ai lezioni anticipate vedremo se poi la crisi politica si aggraverà
Ma intanto questo è quello stato attuale delle cose poi l'Albania con lo scontro tra maggioranza socialista e presidenza della Repubblica sulla messa in stato d'accusa del presidente Ilir Meta
Poi l'il ricorso che lo stesso meta ha presentato contro il presidente parlamento accusato di avere manipolato documenti per favorire il suo stato d'accusa
Ma Israel naturalmente la puntata di passaggio sul gas come queste parte che vi proponiamo l'abbiamo realizzata insieme a e Marina sicura ad Arthur mura e partiamo proprio da Marina si cola per parlare di Montenegro
Il quattro febbraio se aperto ufficialmente la la crisi di di Governo il Parlamento ha sfiduciato il premier Slavko Crivo Capece
Da mesi il Paese si trascinava in una crisi politica di cui abbiamo più volte raccontato da passaggio su destra la mozione di sfiducia al governo è stata presentata da un piccolo partito alla maggioranza
La maggioranza che sosteneva l'esecutivo una maggioranza molto eterogenea che metteva insieme filo serbi filo russi
Partiti centristi una lista civica
Le ultime elezioni politiche del due mila venti avevano messo fine a trent'anni di potere del Partito socialista del presidente più volte premier Milo Djukanovic aveva consentito alle elezioni uno costruito Crivo Capece di prendere la guida del governo
Ma la sua coalizione si era subito divisa con lotte intestine andiamo l'abbiamo seguita in tutti questi mesi da passaggio sud-est è ora queste queste lotte queste divisioni hanno portato alla definitiva
Dissoluzione della maggioranza e la crisi di governo e d'altra parte era nell'aria da settimane
E a votare la sfiducia non sono stati soli deputati dell'opposizione ma anche quelli appunto delle tre componenti della coalizione di governo quei di azione unitaria per le riforme non hanno invece partecipato al voto i rappresentati del Fronte democratico che è un po'l'azionista di maggioranza della del Governo così come quelle il Partito socialista popolar del Movimento per il cambiamento e la mozione era stata presentata da Dritan a Basovizza un'iniziativa che è stata dirompente perché
Il primo firmatario era anche il vicepremier allora del Montenegro di questa crisi di di governo che apre la strada a elezioni anticipate ci parla Marina sicura
Sì dopo il voto di sfiducia che ha fatto cadere il governo distacco Crivo capisce resta la speranza che il Montenegro non precipiti in una crisi politica ancora più profonda
Il voto di sfiducia come detto è seguito dopo l'iniziativa promossa da parte del vicepresidente del governo dritta Anna Basoni con l'appoggio dei partiti di opposizione
Il governo di slovacco Crivo capirsi sarà indubbiamente ricordato come il Governo della più breve durata nella storia politica montenegrina
L'iniziativa di britanno Abbasso il grigio di sfiduciare il governo ha avuto Kummer controrisposta del tentativo fallito del premier CRI poco apice
Di destituire lo stesso abate del Papa subito il suo incarico di vicepremier
L'attuale governo conservatore filo serbo di Podgorica lo scorso venerdì ma di stato sfiduciato in Parlamento con quarantatré punti di favore undici contrari di un totale di ottantuno deputati molti sono stati gli astenuti
Lo stesso Britten apparso vi già seguito del voto ha dichiarato che le condizioni politiche sono tali che forse non si poteva andare avanti
Ma in ogni caso addetto Baso quindi bisogna essere orgogliosi di aver fatto quello che è stato il primo obiettivo del primo corre uno democratico quello di dimostrare finalmente ai cittadini del Montenegro che i cambiamenti sono possibili quattordici mesi dunque dopo l'insediamento di questo governo di Isacco Cream può capisco tutto grazie all'iniziativa dello stesso vicepremier ditta alla base del cielo del suo movimento usura
Che da sottolineare chi intrigo capiti è stato insediato grazie anche i soprattutto al forte sostenne della Chiesa ortodossa serba il proprio questo sostengono adesso è venuto a mancare
Scrivo capi punta comunque il diritto sul presidente del Montenegro Milo Djukanovic e afferma che la caduta del suo esecutivo è stata orchestrata
Da Djukanovic e apparso Ricci
Io Ponente i politici accusano invece rivolta a tutti di avere lei esso in difficoltà più riprese la collaborazione del potere legislativo ed esecutivo nonché di aver rallentato l'integrazione europea del Montenegro
La maggior parte dei cittadini montenegrini si afferma salutano la sfiducia al Governo
Da rilevare anche che il culmine dell'attuale crisi politica in in questo Paese sono stati incidenti e proteste che nell'ottobre dello scorso anno Azzaretti mi in occasione del insediamento del metropolita della Chiesa ortodossa serba
Quello che adesso si spera echi appunto non ci sarà una escalation della crisi politica
Lo scrittore analista montenegrino Milo Rat Popovic ritiene che alla in cadute del Governo hanno contribuito diversi fattori secondo la sua opinione il tutto è conseguenza di una come dice lui guerra ibrida condotta da Belgrado l'obiettivo non era soltanto quello del cambiamento politico bensì di cambiare il carattere della società
E dello Stato montenegrino trasformarlo da un Paese il filo occidentale e secolare in una specie di colonia serbo russa
In questo con il testo ferma questa è una lista il governo di Slavko Crivo capirci in gran parte è stata al Governo controverso e instancabile
Il problema culturale che Montenegro in vittima di costanti tensioni di incertezze
Vi è una sindrome di divisione della nazione tra serbi e montenegrini che provengono dallo stesso ceppo etnico et in maniera completamente opposta
Guardano alla tradizione del Montenegro e alle future prospettive in un contesto regionale più largo tutto questo in conseguenza dell'influenza internazionali la Russia da una parte
E l'Unione europea e la NATO dall'altra precisa questo annalista montenegrino
Il maggiore interesse del Montenegro è quello di avere un governo responsabile il partito democratico dei socialisti appoggerà il governo di minoranza con certe condizioni politiche
Ragionevoli ha detto il presidente del Montenegro
Milo Djukanovic il leader del partito democratico dei socialisti attualmente il maggiore partito di opposizione in una intervista esclusiva Pirna dolce vele
Da una miccia precisato che il suo partito sosterrà ogni governo pronto a salvaguardare il carattere cinico e secolare del Montenegro
Pronto a migliorare la democrazia multietnica e che contribuirà ad uno sviluppo economico dinamico affinché non tenendo in un futuro vicino posso diventare parte dell'Unione Europea
Secondo le sue parole nel governo composto dai tre coalizioni una si è profilata chiaramente come coalizione grande serba e quindi qualcosa di molto pericoloso Pieri il Paese
Oggi diciamo che siamo pronti ad appoggiare il governo di minoranza quindi le condizioni che sono di carattere civico perché vogliono aiutare il Montenegro ad andare verso l'Europa siamo pronti ad appoggiare un tale governo
Ma non ne faremo parte
Evidentemente c'era bisogno di questi quattordici mesi di esperienza fallita per tornare a questa proposta
Ha detto Djukanovic per lato riceverle aggiungendo che adesso il Montenegro avuto un cambiamento al peggiore
Quando vince aggiunto che ciò non significa che il partito democratico di socialisti automaticamente tornerà al potere come nemmeno che tornerà uguale come quando se n'è andato
Il presidente montenegrino ha precisato che il suo partito ha capito bene il messaggio degli elettori che nel corso di un anno hanno lavorato molto pie
Eliminare i difetti e potere riformare il partito secondo la sua opinione in Montenegro ha imparato un'altra lezione e adesso dopo questa esperienza saprà meglio decidere sul proprio futuro
Dopo il voto di fiducia al governo Crivo capricci avvenuto il quattro febbraio
Lunedì questa settimana sette febbraio è stata votata anche la rimozione del Presidente del Parlamento montenegrino Alexandre cc
A favore della sua destituzione hanno votato Cuanza tre deputati dei partiti di opposizione capeggiati dal partito democratico dei socialisti ma anche con il sostegno del Movimento civico cura di dritta a Basovizza il partito della coalizione governativa mentre col contrari sono stati trentasei deputati del
Fronte democratico e democratiche
Evidentemente per questa mossa dell'usura che fino a poco fa è stato appunto l'alleato della coalizione governativa che ha sconfitto il partito democratico i socialisti
Adesso il fronte democratico e i democratica accusano di tradimento e cambiamento di parte
L'attuale crisi politica in cui soprattutto dopo queste ultime decisioni come vediamo non è molto chiaro chi rappresenta la maggioranza parlamentare e chi invece l'opposizione
Potrebbero visto verso quello visto questa crisi potrebbe risolversi in tre mondi di cui quello più improbabile un Governo di minoranza
In base al modello proposto dall'usura e molto probabilmente guidato da Dritan a basso vice
Mentre negli altri due scenari sarebbero la formazione di un nuovo governo cure o senza l'appoggio della maggioranza che ha governato finora
Ha visti gli ultimi sviluppi sarebbe il meno probabile oppure sì andrà alle elezioni anticipate
Intanto sono in corso le trattative sulla formazione di un governo di minoranza condotte da dritta nel basso vince su proposta del suo movimento civico urea
Diversi analisti sostengono sì sulla soluzione dell'attuale crisi
Possono influenzare diversi fattori a partire dalla posizione della comunità internazionale
Poi senza dubbio l'influenza di Bellini tirando sia le preferenze
Politiche in Montenegro dipende anche dal comportamento della Chiesa ortodossa serba che negli ultimi anni incide fortemente sui processi politici
In questo Paese ma dipende anche dall'unità dei partiti che si oppongono al governo di minoranza come si afferma uno dei fattori importanti anche la velocità
Con cui si riuscirà a formare questo nuovo governo di minoranza affinché si possa evitare il pacco Mrs istituzionale eseguire lo spazio per le manovre politiche degli oppone enti a a questo un tipo di soluzione ovvero questo tipo di governo
Grazie Marina si corra vedremo come andrà a finire la crisi di governo sono a compimento di una crisi politica che andava avanti da mesi il Montenegro lo sbocco sul più probabile sembrano le elezioni Anna anticipate una crisi
Questa pontificie da spiegare però probabilmente facile anche da capire
E insomma l'unico che sembra uscirne rafforzato il proprio quel Milo Djukanovic che dopo la sconfitta del due mila venti
Molti avevano pensato fosse arrivato alla fine insomma del suo trentennale potere nel Montenegro come si dice staremo staremo a vedere
Spostiamoci adesso in Albania dove c'è un'altra situazione piuttosto complicata anche se qui non c'è un problema di crisi di governo ma le frizioni tra tra le varie componenti politiche restano la tensione resta molto alta a vogliamo parlare dello scontro tra maggioranza socialista e presidenza della Repubblica sulla messa in stato d'accusa del Presidente Ilir Meta e lo stesso Ilir Meta poi ha presentato un ricorso contro il precedente Parlamento che accusa di aver manipolato documenti per favorire appunto la sua messa in stato d'accusa ma ci racconta tutto al turno ora sì Presidente albanese Ilir Meta ha firmato un ricorso contro i funzionari del Parlamento
Albanese che sarà presto presentato alla procura speciale contro la corruzione e la criminalità organizzata
Detta spacca questo lo ha annunciato lo stesso presidente idealmente in conferenza stampa accusando il Parlamento nella scorsa legislatura di aver manipolato le prove falsificando documenti per favorire la sua messa in stato d'accusa
Il presidente Meta quindi fatto notare che per la prima volta nella storia del Paese un capo dello Stato devono affrontare il giudizio della Corte costituzionale in quanto il Parlamento composto un solo partito
Ha approvato la sua messa in stato d'accusa
Per questo qui abbiamo a che fare con l'affondamento della Repubblica che sono fatte
Che sono state fortemente scosse ha dichiarato Ilir Meta così tanto i parlamentari socialisti di aver favorito uno colpo di Stato contro il presidente
In caso di conferma della sua messa in stato d'accusa da parte della Corte costituzionale il presidente albanese Ilir Meta pronto a ricorrere ad una corte europea dichiarato
Nei giorni scorsi lo stesso Ilir Meta in attesa della pronuncia
Della corte costituzionale sulla messa in stato d'accusa proposta nei mesi scorsi dal Parlamento di Tirana
Secondo il limite attuale ricorso contro una decisione della Corte costituzionale sarebbe giustificato Parigi senza di tutelare non tanto se stesso quanto l'istituzione del Capo dello Stato
La Corte Costituzionale imponente deciderà ricordiamo entro trenta giorni mentre noi stiamo registrando sulle attesti istruzione del presidente incrementa secondo quanto annunciato in precedenza dal presidente della Consulta pittore Tuscia
Dopo aver ascoltato le posizioni di entrambe le parti
I precedenti di netta e il parlamento albanese che lo scorso settembre approviamoli dire ha approvato una mozione per la messa in stato d'accusa del Capo dello Stato
Nella seduta di questa settimana mentre è stato rappresentando dal suo consigliere legale Brad del vice mentre il Parlamento è stato rappresentato dalla Presidente della Commissione per gli affari giuridici
Clotilde Brusca e dal capo del gruppo parlamentare del partito socialista Tauran paura
Dunque una rappresentanza politica e una rappresentanza
Tecnica da parte della presidenza
Il consigliere comunque del Presidente e non tre annunciato deve impugnato una presunta prova presentata recentemente dal appartamento contro i li rimetta
Ricordiamo che la Corte costituzionale del danese ed unità nei giorni scorsi per prendere una decisione sulla messa in stato d'accusa del Presidente Illy meta
Nei giorni scorsi la Corte costituzionale inoltre respinto anche una richiesta del presidente di Meta per ottenere le dimissioni dei giudici chiamati a pronunciarsi sulla messa in stato d'accusa
Secondo la Corte costituzionale le dichiarazioni del presidente rimetta sui sette giudici della Consulta albanese
Dobbiamo dire anche i nomi di Torre Tuscia prepari in calo Fiona fa Pryor gli passi del charter Volare intonava apre oggi l'avevo già detto su un'idea vecchia esatto Mosca sono senza basi e non trovano riferimento
Ne ferimenti nella Costituzione
La presa di posizione di raccordo così normale arriva dopo che il rappresentante legale del capo dello Stato albanese affermato che i giudici della Consulta dovrebbe dimettersi in quanto in conflitto di interesse
Secondo il presidente infatti il presidente della Corte Costituzionale pittore ottusa ricoperto tale ruolo oltre il suo mandato quindi che nasce metà inoltre accusato del duplice Papae orci di gratificazioni professionali e detti che per una sua decisione sulle elezioni del due mila
Diciannove indugi il giudice Carlo infine è stato accusato dal presidente no che essere imparziale mentre sarebbe stato nominato senza una competizione e qua
Ricordiamo che il parlamento di Tirana quello come lo fa definire il metta unico parti arco uno partitico approvato la mozione per la messa in stato d'accusa del presidente Meta lo scorso settembre con i voti della maggioranza socialista e di una parte dell'opposizione
Sostenendo che egli abbia avvio all'atto della costituzione con le sue dichiarazioni e prese di posizioni politiche durante la campagna elettorale per il voto di venticinque aprile due mila ventuno
Metta altro canto ha sempre ritratta le accuse evidenziando che rimarrà Capo dello Stato fino alla scadenza naturale del mandato prevista dobbiamo dire a luglio di quest'anno proprio di questa dopo questa estate invece il presidente albanese ha annunciato che tornerà alla guida del movimento socialista
Per l'integrazione partito ricordiamo attualmente guidata da sua moglie Monica qui Amauri e nell'ottica di candidarsi alle prossime comunque elezioni politiche il parlamento albanese dobbiamo che informano ha respinto le accuse presentate del Presidente Illy e menta su una presunta falsificazione di documenti di cui abbiamo menzionato prima
Da parte degli stati può far procedere con l'impeachment del Capo dello Stato
In un comunicato stampa il parlamento albanese si è assunto la piena responsabilità nel dichiarare che queste accuse sono senza appuntamento e noi dobbiamo aspettare in questi giorni limite di tempo legale
Per avere per sapere la decisione della Corte costituzionale al confronto del Presidente della Repubblica
Il rimetta
Ecco insomma resta sempre piuttosto complicata la situazione politica in in in Albania vedremo che sviluppi ci ci saranno anche perché appunto si va comunque verso anche il cambio della della presidenza come come diceva Arthur Nora insomma si cambierà la il mandato firmerà la prossima estate malati gli rammenta e vedremo appunto che sviluppi ci saranno
Ecco queste dunque erano i due Paesi tra quelli cui ci siamo occupati Nella puntata di passaggio a sud sta di domenica tredici febbraio che abbiamo voluto riproporvi in questo supplemento nel supplemento
Di questa settimana il Montenegro prima Collatina sicura e poi l'Albania con Arthur Nora nell'ultima parte di questo supplemento di giovedì diciassette febbraio invece vogliamo parlare di Bosnia perché l'uomo forte della Repubblica serba ska
Ha compiuto un altro passo verso la secessione e ne ha scritto due giorni fa
Pietro Aleotti su vigevano al punto net
Milorad odi che non arretra e anzi rilancia il membro serbo della presidenza tripartita dalla Bosnia Erzegovina ha lasciato solo che la polvere sollevata
Dalle sue precedenti esternazioni si posa asse per poi tornarci su reiterando le pari pari con la verve e l'arroganza di sempre nel corso dunque che cosa è successo nel corso di una conferenza stampa tenutasi il dieci febbraio scrive Aleotti dopodiché e ha informato il mondo intero che l'Assemblea Nazionale della Repubblica Sir ska
Umiliata dalla sua alleanza dei socialdemocratici dipendenti ha revocato il consenso
Sia per la formazione delle forze armate sia per l'organizzazione delle imposte di indirette a livello statale ribadendo con ciò l'intenzione di muoversi in modo indipendente in entrambi gli ambiti tradotto
Un esercito autonomo a livello di Repubblica Sir ska e creazione di un'amministrazione locale per la gestione e la riscossione delle tasse indirette
Ma l'evento più dirompente
Scrive
Sempre Pietro Aleotti
Ma l'evento per il dirompente dei giorni scorsi è stato il via libera dei parlamentari della Repubblica secca alla discussione di un disegno di legge che prevede la costituzione di un Consiglio superiore della magistratura e della procura
In pieno conflitto con l'analogo ente istituito a scala nazionale già nel due mila quattro l'eventuale approvazione di questo disegno di legge che dovrebbe tornare in Parlamento per la discussione finale entro novanta giorni
Configurerebbe quindi la creazione di un'istituzione incostituzionale poiché prevederebbe il trasferimento di competenze statali alla singola entità la Repubblica se Asca appunto
E a questo punto ci sono state le le reazioni ne scrive appunto Aleotti l'accezione l'accelerazione in partita da dorica generato più di una tensione scatenando un fuoco di fila di reazioni stizzite dentro e fuori confine
Reazioni tanto ovvia quanto con ogni probabilità attese dallo stesso Dodig
Che ha avuto così modo di sondare il terreno e di capire che aria tira la prima reazione è in realtà un atto dovuto dell'apertura di un'indagine da parte della Procura bosniaca per attentato all'ordine costituzionale indirizzato ad un numero imprecisato di persone di progetto legislativo che va contro la legge ha invece parlato esplicitamente Christian Smith alto rappresentante internazionale per la Bosnia Erzegovina
E sulla stessa linea si sono espressi anche gli ambasciatori del comitato direttivo del PIL si premente Jean Council che in una dichiarazione congiunta
Sottoscritta con la sola ma significativa eccezione del rappresentante indovinate un po'quello russo
Ecco agli agli altri ambasciatori hanno evocato la violazione della Costituzione e dell'ordinamento giuridico della Bosnia Erzegovina
Minacciando nemmeno troppo velatamente che l'adozione di una legge sulla procura sarebbe incompatibile con il processo di integrazione europea della Bosnia Erzegovina
A questo punto la il problema che si pone è che effetto che fa che è stato fatto quello bischeri fatto fanno questi annunci di dopodiché
Poco ha forse pensato dodici e tutto sommato poco per lo meno a livello mediatico scrive Aleotti
Quando nell'estate scorsa il leader serbo bosniaco aveva dato il via a questa escalation
Adducendo a casus belli quello dell'emendamento al Codice Penale per bandire la negazione pubblica del genocidio di Srebrenica voluto dall'altra presentante uscente Valentini scopo il mondo intero aveva seguito gli sviluppi della vicenda con crescente preoccupazione la stampa internazionale aveva esplicitamente evocato il rischio incombente
Di una spirale drammatica forse addirittura di un avaro verrà da più parti era stato sottolineato il parallelismo tra la situazione attuale e quella che si era vissuta alla vigilia del conflitto d'inizio anni novanta
Erano intervenute l'Europa gli Stati Uniti ai massimi livelli
Intervento che poco più di un mese fa era sfociato nella ratifica da parte dell'amministrazione by del di una serie di sanzioni contro dopodiché reo di attività corruttiva e di destabilizzare la regione e minacciare l'accordo di pace di Dayton
A questo giro invece le reazioni sono state piuttosto tiepide
Poco o nulla sulla stampa al di fuori del paese quasi un dovere d'ufficio quelle istituzionali
Difficile dire se si tratti di assuefazione o di altro certo il rischio che un atteggiamento passivo posso seppure indirettamente avallare le mire secessioniste di dodici consolidando né una certa posizione di rendita e ponendoli in una condizione di forza in futuribili tavoli negoziali c'è
Sì esatto esacerbare i toni
Si forzano le mosse ottenendo una sorta di tacito consenso al cambiamento un'implicita mutazione de facto del quadro politico istituzionale si guadagna campo terreno un terreno che sarà poi utilissimo allorquando ci sarà da discutere sul serio
Sembra un po'come dire in sedicesimo ma forse neanche tanto quello che fece mi l'OSCE l'eccesso va be'ma naso non facciamo parallelismi e forse un po'azzardati ma comunque
Conclude poiché Pietro Aleotti sui giornali punto net
Non si sa se sia effettivamente questa la strategia dei dorica così no non si sa se l'Europa e il mondo staranno veramente a guardare senza intervenire
Una prima cartina di tornasole si avrà già nei prossimi giorni il ventun febbraio infatti è previsto a Brussel il Consiglio affari esteri dell'Unione Europea per parlare proprio di Bosnia
All'ordine del giorno
Clima e sarebbe sicurezza ma anche un generico temi di attualità un'occasione da non perdere per serrare le righe e tornare magari sull'ipotesi di applicazione delle tanto sbandierati sanzione a Dodi che sanzioni ancora chiusa nel cassetto con la chiave nelle tasche del premier ungherese Viktor Orban eh sì che si mette di mezzo Orban allora
Perché perché poi l'Europa possano far sentire compatta la sua voce sulla sulla Bosnia su Dodig che non sulla Bogdan beh allora qualche dubbio viene ma poi ci sono tra i singoli attori e forse in questo un gioco una un ruolo lo potrebbero avere che ne so la Germania per esempio la stessa Francia anche in Italia
Essendo comunque è un Paese di peso all'interno dall'Unione europea ma anche a Milano europea adesso e alle prese con anche con altre questioni molto molto molto seria molto urgenti la crisi ucraina che non è ancora passata e chissà se la senti che si già se se davvero siamo già ed una fasi di escalation staremo a vedere ma poi la questione energetica poi la pandemia insomma e forse anche anche in questo frangente che Dodi che ha provato a forzare la mano staremo staremo a vedere
Intanto ci fermiamo qui perché siamo arrivati alla fine di questo supplemento settimanale di passaggio assodato sopra mentre giovedì tredici febbraio del due mila
E ventidue e di Bosnia sicuramente
Parleremo nella prossima puntata di passaggio su destra quella che andrà in onda domenica domenica venti febbraio come sempre alle ventuno vi ricordiamo che tutte le nostre puntati nostri supplementi l'asse speciali ritrovate riascoltati su radio radicale punto it
Nella sezione rubriche andando contro suo passaggio a sud-est
E vi ricordiamo anche che stiamo anche su Facebook la pagina passate superstrade radicale abbiamo trascurato insomma per diverse settimane ci siamo un po'ci siamo quali mettendo al passo dunque trovate comunque anche lì la registrazione trovati anche gli articoli che poiché citiamo nelle nelle varie puntate compreso anche questo per esempio Di Pietro le oggi sui giornali punto net
Lo trovate punto sui già una punta un'arma trovate Licata che sulla pagina Facebook di passaggio a sud-est ci fermiamo qui grazie per averci seguito un saluto da Roberto Spagnoli è una buona giornata all'ascolto di radio radicale
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