14 OTT 2026
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Otto e Cinquanta - La pena di morte in diretta e la tentazione della vendetta

RUBRICA | di Roberta Jannuzzi - RADIO - 08:49 Durata: 15 min 20 sec
A cura di Fabio Arena e Luciana Bruno
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Il 3 dicembre l'esercito degli Stati Uniti dovrebbe fucilare Nidal Malik Hasan, l'ex psichiatra militare condannato a morte per la strage del 2009 nella base di Fort Hood, in Texas.

Il Pentagono ha annunciato che l'esecuzione sara' trasmessa in diretta in rete.

Ne parla la scrittrice Dacia Maraini, che sul tema ha scritto un articolo per il Corriere della Sera.Maraini richiama Cesare Beccaria, dal cui pensiero sono nati i movimenti europei contro la pena di morte.

Secondo l'illuminista, se lo Stato condanna l'omicidio, non puo' diventare a sua volta omicida.

La giustizia moderna considera che chi …
ha commesso un reato grave possa pentirsi, compiere un percorso di recupero e rientrare nella società.

La vendetta, invece, è definitiva, si fonda sull'arbitrio e fa vincere il più forte, mentre la giustizia si basa su una legge uguale per tutti e affida la pena a un terzo che agisce nell'interesse della comunità.

Per la scrittrice, il passaggio dalla vendetta alla giustizia segna il cambiamento dal mondo antico al mondo moderno.

Oggi, invece, si assiste a una regressione psicologica e culturale verso la vendetta.

La trasmissione in streaming aggiungerebbe alla brutalita' dell'esecuzione anche l'umiliazione.Nella seconda parte dell'intervista, Maraini torna su un altro passaggio del suo articolo: il potere dei pochi miliardari che controllano i grandi mezzi di comunicazione, un potere che, a suo giudizio, dovrebbe essere esercitato da persone elette e non da singoli individui.In democrazia, magistratura, scuola, polizia, ricerca e media devono essere indipendenti.

La differenza con la tirannia sta nella pluralità.

Segue il collegamento con David Carretta, corrispondente da Bruxelles.

Secondo la Commissione europea, la diretta non potrebbe essere diffusa dalle grandi piattaforme nell'Unione, perchè il Digital Services Act, la legge europea sui servizi digitali, obbliga i fornitori a rispettare le proprie condizioni d'uso, che per Meta, TikTok e X escludono o limitano i contenuti violenti, e a consentire la segnalazione dei contenuti illegali.Resta aperta la questione politica: la volontà della Commissione di applicare la legge di fronte alle minacce di Trump e cosa fare se il video venisse diffuso attraverso i canali ufficiali nell'amministrazione americana.

Carretta presenta poi il Consiglio europeo di giovedi' e venerdi', nel quale sara' in primo piano l'Ucraina, dopo il nuovo attacco russo su Kiev e Kharkiv, la mancata condivisione da parte degli Stati Uniti delle informazioni di intelligence sul lancio dei missili e la limitazione dei terminali Starlink denunciata dal governo ucraino.

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