Sono stati discussi i seguenti argomenti: Est, Europa.
Sono stati discussi i seguenti argomenti: Est, Europa.
10:00
15:00
9:33 - SENATO
10:30 - CAMERA
8:30 - Camera dei Deputati
8:30 - Parlamento
9:00 - Senato della Repubblica
9:45 - Camera dei Deputati
12:30 - Camera dei Deputati
13:00 - Senato della Repubblica
13:00 - Senato della Repubblica
La trasmissione di oggi ha una struttura leggermente diversa da quanto in genere gli ascoltatori di radio radicale sono abituati
A conoscere c'è sempre in studio con noi Antonio stanno che il direttore di una rivista confronto con l'Est ma a quest'oggi con Antonino stanco sarà presente sulle anch'io porrò delle domande perché c'è necessità secondo la redazione di Radio radicale di co-direttore confronto con l'ex confronto con l'Est infatti è una rivista la rivista molto importante che si dedica a all'esame della situazione nei Paesi dell'Est
E a operare appunto un confronto con quanto sta avvenendo
Dall'altra parte del muro inoltre come si scrive testualmente su questa rivista si propone di essere oltre che un veicolo di informazioni un luogo di dibattito è uno strumento di lavoro
Un luogo di dibattito perché su queste pagine sulle pagine compro con confronto con la S troveranno spazio le osservazioni le analisi commenti di studiosi Esperti dei problemi inerenti i Paesi dell'Est e uno strumento di lavoro perché la collezione
Ovviamente della rivista offre progressivamente al suo re lettore una raccolta di documenti indispensabili per chi intende inizierà approfondire la conoscenza di tale tematica
E altre connotazioni che riguarda l'equilibrio generale mondiale e quindi bisogna incidere ci riflette niente riflettere su quanto sta bene va bene entrambi i blocchi per quel che riguarda il rapporto nord sud del mondo che poi e quello fondamentale oggi ai fini dello sviluppo lo sviluppo praticamente dei tre quarti
Del popolazione mondiale e quindi delle relative società ed economia cosa che e di fatto quello che bisogna fare ancor prima di poter parlare di sempre lotta lo sterminio per fame nel mondo che è un argomento perché spesso da radio radicale abbiamo parlato
Ma detto questo quindi già ho presentato io questa rivista
Passo subito a parlare con Antonio stanco
Con il quale faremo altre valutazioni entreremo soprattutto nel vivo delle pagine
Di questi aumento importante ricorre il decennale con il primo agosto del settantacinque venne firmato l'Atto finale di Helsinki poi una interpretazione del diritto in regime totalitario
In un inizio di riflessione rifiuto dei dei miti in Polonia una sorta di riflessione autocritica sull'operato di Solidarność e su appunto l'applicazione del diritto nei regimi totalitari in Polonia in particolare ed è firmato da Paola Banchini Moraschini
Ancora vedremo nelle pagine e ascolteremo quanto ne stanno nelle pagine di questa rivista il problema dell'espatrio da parte dei Pelletta ed i Paesi dell'Est molti cittadini infatti di quei Paesi vogliono abbandonare
Situazioni sociali e regimi politici non consumi alla loro a loro desideri senta un'di un articolo della rubrica osservatorio poi ancora nella rivista e si parla di antisemitismo l'antisemitismo nei Paesi dell'Est un problema molto grave molto importante forse dell'antisemitismo siamo rimasti ha una concezione risalente alla seconda guerra mondiale a quella del nazismo alla segregazione magari razziale in questi giorni
Nel Sudafrica vi è un antisemitismo in nei Paesi dell'Est che qualche cosa di importante di grave e di Vasto soprattutto un articolo di Maurizio Molinari cenere riporterà i connotati e appunto la vastità Maurizio Molinari membro del movimento culturale degli studenti ebrei
In Italia
E poi vedremo ancora gli atti del convegno su il titolo era una condanna definitiva per l'Europa
E infine altre considerazioni a proposito di un libero un importante libretto uscito speri tipi della Jaca Book di Vassilij Grossman uno scrittore sovietico che mente dissidente
Riprendiamo l'inizio l'Europa dieci anni dopo Helsinki questo il titolo dell'editoriale il primo agosto del settantacinque venne firmato l'atto finale di Helsinki tutti gli stati europei ad eccezione dell'Albania di Andorra
Insieme con gli Stati Uniti del Canada riusciva così solennemente ad approvare un ampio documento che conclude dei due anni di lavoro della Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione
In Europa
Una folla fondamentale connotazione dell'Atto finale di Helsinki si scrive ancora nell'editoriale la rivista confronto con l'Est forza politica il terzo cesto quell'ente intitolato alla cooperazione nel settore un settore umanitario
Ecco io direi che possiamo proprio partire da qui Antonio qual è questo terzo cesto che cosa significa e quali sono i problemi nudi ora irrisolti ancora sul tappeto a dieci anni dopo l'atto finale di Helsinki
Ecco bisogna secondo è partire da una considerazione e all'atto di Renzi che sia arrivata ai come scrivo nell'editoriale dopo anni ed anni di consultazioni di lavoro diplomatico spesso difficile e comunque assai delicato
Ha un accordo di questo genere sono su una conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa avevano puntato fin dagli anni cinquanta i sovietici però la loro impostazione esempio non è stato mai firmato
Un trattato di pace con la Germania sconfitta quindi un assetto politico territoriale dei pesi ok dall'altra interessare sovietici una serie di accordi sul piano economico delle azioni commerciali
Stante il Gatto tecnologico che affligge i pesi e boccoli a socialista
Che cosa invece interessava principalmente i pesi democrazia politica la questione dei diritti umani
Ne sappiamo che non esiste
Pace senza democrazia non esiste democrazia autentica senza rispetto dei diritti umani e civili questi di vittime civili vengono negati in vari modi che in tutto il mondo ma in modo particolare nei paesi totalitari
E i Paesi dell'Est europeo sono paesi totalitari non cultura sovietica in modo particolare
La mancanza di vittime civili in questi Paesi è un pericolo a nostro avviso per tutta l'umanità
Ecco perché era per noi particolarmente importante dico per noi come occidentali con cittadini pesi democrazia politica che il terzo cioè storia direi terzo capitolo dell'Atto finale di Helsinki delicato punto diritti umani venisse rispettato ora che cosa è successo che da parte area socialista da parte dei Paesi
Del però parentale questi
Accordi per tutta la parte relativa ai diritti umani non sono stati rispettati
In modo particolare voglio citare il problema degli scambi di informazione di idee belli scambi anche di persone la liberò vengono invece proposti numerosissimi ostacoli da parte di quei regimi
Dire ma sostanziale
Divieto di espatriare per i Paesi di emigrare in modo particolare che salvo casi particolari per esempio la possibilità concessa negli ultimi anni i polacchi di recarsi in Italia
Per pellegrinaggi dal Papa con una certa frequenza salvo appunto questi casi particolari
Per un cittadino di questi mesi è difficilissimo uscire e questo alla faccia diremmo noi di tutto ciò che è stato scritto nell'atto di essi che a proposito libera circolazione delle persone ed erede ma anche l'informazione viene assolutamente boicottata
Io sono stato in Polonia pochi giorni fa a per questa serie di manifestazioni dei quali per i quali non Sonia il
Quattro di agosto testato una copia dell'Unità del ventiquattro luglio
Questo per dire come sia sostanzialmente impossibile che circoli la stampa occidentale in un qualsiasi Paese avessero crea
E questo mi sembra è un un quadro di ciò che riguarda una soltanto una delle innumerevoli violazioni da parte via socialista dell'atto finale ma poi ve ne sono moltissime altre
Perché l'atto finale prevede proprio prescindendo dalla circolazione fra i vari Paesi europei delle persone delle idee
Anche una serie diritti da fluire nel proprio Paese diritto di libera manifestazione pro o pensiero il diritto di costituire organismi politici
Di formare un'opinione pubblica in tema di intervento non ingerenza negli affari interni degli altri stati pensiamo alle tante minacce da parte sovietica alla Polonia
Dopo durante la vicenda di Solidarność che hanno per comminato col cosiddetto autogol per polacco
Del tredici dicembre mille centottantuno
Però c'è un problema ecco queste sono considerazioni che spesso abbiamo fatto anche ai microfoni di Radio Radicale che in un Paese libero democratico si ripetono spesso che abbia meno di intelligenza politica e che non si è appiattito su un filo sovietiche Smoke veramente di ecco che quindi non cambi tarocchi ecco
C'è qualche cosa di più poiché gran parte di quegli accordi stata violata mi faccio alcune frasi che tu stesso è scritto un editoriale di confronto con la stessa dell'atto finale
Mi sembra che quando tu scrivi queste parole praticamente provocatoriamente proponi di fatto appunto la sospensione della validità dell'atto finale
Ritiene che questo possa essere una risposta a questi problemi della violazione degli accordi di Helsinki comunque del deliberazione dei diritti umani nei Paesi dell'Est
Ecco qui il problema e quello a lungo dibattuto nel diritto internazionale della possibilità di sanzioni da parte di alcuni Stati firmatari di un accordo nei confronti di altri stati che non li rispettino
Non
Non si vede al momento da parte degli Stati occidentali in questo caso la possibilità di sanzionare
In qualche modo i Paesi firmatari dell'Atto finale di Helsinki che di considerare non valido l'atto finale quindi sostanzialmente di
Uscire dal dall'accordo ritirare la propria firma se vogliamo dall'Atto finale di Helsinki
è una sanzione anomala perché non colpisce direttamente lo stato firmatario che Siena colpevoli una violazione ma
In ogni caso sembra che sia giuridicamente l'unica possibile
Però a questo punto la riflessione
è necessaria così come ne abbiamo provveduto a snodare una serie di considerazioni su questo problema che da Rania anni da vari anni viene dibattuto anche attraverso i nostri convegni organizzati in appunto in questi anni
Pare secondo molti esperti molti studiosi di così che la parte occidentale sia la soluzione migliore possibile
Il minore dei mali se vogliamo comunque
Questo può costituire la possibilità di andare avanti con altri seminari altre conferenze o seguiti della conferenza diversi come si sono avute a a Belgrado a Madrid recentemente adottava
Cioè la possibilità di continuare ad avere questo tipo di incontri si dice cioè finché il dialogo continua questo è comunque un bene
E vi sono molte considerazioni a favore di questa tesi
Per cui senz'altro credo che malgrado
Provocatoriamente come tu hai detto da parte nostra abbiamo avanzato anche la possibilità di riflettere su un'uscita
Del nostro Paese dei paesi occidentali dall'accordo di Helsinki ed è meccanico a rimanere legati a questi accordi però in che modo
Pretendendo che quella parte che è di fatto inefficace nell'Atto di Helsinki diventi effettivamente efficace
Continuando a battersi con tutti i canali diplomatici con tutte le pressioni politiche perché ad esempio rispetto ai diritti umani venga garantito effettivamente ne presi all'Est europeo
Questo richiede un'azione continua della politica della diplomazia in modo particolare di quella italiana che troppo spesso se invece
Appiattita supposizioni grigie opache che andavano molto incontro ai desideri della egemonia sovietica questo richiede una costante attenzione da parte nostra opinione pubblica ecco perché noi
Di Helsinki e su versi che continueremo ad occuparci monto e continueremo ad esigere
E rispetta i diritti umani richieda innanzitutto il rispetto di una concezione di legalità semplicemente nel senso che se vi è una legalità questa va rispettata altrimenti non è semplicemente legalità nel senso se non si intende rispettarla se non ci sono questi presupposti ovviamente nulla regge non c'è il contratto politico giuridico
Che dir si voglia quindi ecco questo mi sembra un po'la tesi che Espresso nelle dito Riale della lista che giustamente come appunto un editoriale deve fare da il tono e riassume la lo stesso numero tutto il numero di questa rivista la rivista confronto con Lester però mi sembra che c'è un'analisi molto più profondi del fatto prove in questo articolo di Paola Banchini mo'Hruska sull'interpretazione del diritto il regime totalitario inizio di riflessioni rifiuto dei miti in Polonia
Mi pare che proprio di questo
Parla forse ancor più che l'entità richiarire GA recato per manifestare in contemporanea con altre tredici capitali all'Est all'Ovest
Nell'anniversario di Hiroshima contro l'olocausto nucleare così come contro l'Olocausto alimentare ecco cosa che cosa viene quali sono argomentazioni vengono svolti in questo articolo della rivista confronto con l'estero
Sì allora parto appunto dalla mia esperienza personale come gli ascoltatori più attenti saranno non li confronto con le strisce li chiamo spesso nei Paesi che sono oggetto principale
Di studio e di dibattito della nostra rivista che in Polonia sono stato un po'di più delle altre compagnie come hanno manifestato appunto per assumere molte conoscenze dirette di un Paese che peraltro avevo già studiato negli anni scorsi infettive politiche culturali relativamente a questi temi abbiamo avuto tramite gli scambi e ne siamo in contatto con me molti personaggi del dissenso polacco da Solidarność d'al corre ai redattori e collaboratori di riviste polacche del dissenso che stampa in Occidente
Domenico raschio esempio un nostro collaboratore diretto
L'articolo di Paola Bianchi Emo Hruska tratta di due argomenti principalmente cortecce questo doppio titolo l'interpretazione del diritto regime totalitario e inizio di riflessione rifiuto limiti in Polonia
Vediamo i primi sì il diritto a regime totalitario questo secondo me Espresso molto efficace mentre concezione dei tre G autoritario dal titolo del plaudire diritto rosso
Che cosa voglio dire che il diritto non è considerato in questi Paesi e quindi nella Cecoslovacchia né in Polonia nel negli altri paesi della unitario socialista come qualcosa che appartenga a tutti i cittadini secondo la concezione se vogliamo occidentale classica del diritto stesso abbia un diritto di regime ecco perché il Rude Pravo diritto rosso secondo me stigmatizza esattamente tutto questo
E difatti scrive parlava anche i Marasco ha giustamente che diritto invece di essere strumento di lotta sociale per le conquiste democratiche civili e di fatto un'arma al servizio del potere statale partitico e del suo rafforzamento
Da questo discendono una serie di del potere comunista avvenuto subito dopo la fine della seconda guerra mondiale quindi quarant'anni fa
I diritti dei cittadini sono sempre estremamente limitati sono addirittura conculcati le forme di manifestazione di protesta il libero scambio di informazione
I tentativi di formare un'opinione pubblica indipendente vengono costantemente repressi così come l'associazionismo politico e sindacale lo sappiamo che gli è stato quel
Quel grande straordinario momento durato alcuni anni
Della coagulazione del movimento sindacale
Autonomo
Non di regime che stato Solidarność il sindacato al quale ricordo hanno diritto di lettura dieci milioni di persone nel suo momento di massima espansione di massimo peso politico tuttavia passa giunti alla sostituzione segretario del partito però ricercato polacco ce lo stanziamento del partito comunista con io ero Ceschi e quindi al golpe militare del tredici dicembre l'ottantuno che ricordavo anche poc'anzi si è deciso di eliminare il più possibile ogni traccia di questo sindacato tant'è che la stessa parola Solidarność quasi di fatto interdetta ai cittadini polacchi
Che questo è stato un colpo gravissimo per il popolo polacco nel suo insieme così come per tante speranze che all'Est come all'Ovest da parte
Di chi crede nella democrazia nel diritto non nel senso che paritario si erano andate formando in quegli anni
Ecco che allora dalla prima parte attiva e parlo anche mora Asca sulle determinato lentamente
Nella intellighenzia polacca nell'intellettuali soprattutto in coloro che hanno scelto la difficile via dell'esilio in Occidente
Una un grande momento di riflessione e di autocritica autocritica su che cosa innanzitutto sugli errori commessi
Per ingerita fossette romanticismo dicono alcuni questo romanticismo tradizionale del popolo polacco ma io direi soprattutto perché un'esperienza così grande così importante non era mai stata compiuta
In nessun Paese
Dell'Est europeo e quindi era inevitabile commettere degli errori anche
Gravi portatori di conseguenze
Estremamente amare azione e di auto glorificazione e poi è iniziato una ricerca critica degli sbagli commessi si comincia a rifiutare assieme minuti
Che la società ha di se stessa anche la falsa immagine che si ha avuto fino ad ora dell'Occidente e Pont corra più avanti
La gente in particolare i molti che agivano nelle strutture poi divenute clandestine di Solidarność aveva una visione di se stessi e della Polonia come centro del mondo come unico baluardo contro il comunismo sovietico
Forme di megalomania coltivate accuratamente dalle emittenti radiofoniche occidentali ecco questo è sicuramente un dato nuovo che fino adesso non quando si parla di Poloni solida non non ci aveva quest'auto glorificazione questa come mai è come la manchi ma la scritta è presente a questo fenomeno
E questo fa teme danni questa obbligazione confronto con l'Est ne siamo giunti all'undicesimo numero poi diremo in seguito le modalità per Cremona sia per contribuì a nostra rivista che devo dire che a volte siamo riusciti a realizzare dei servizi agli articoli molto importanti che è difficile trovare su altre riviste almeno nel nostro Paese palanchino Hruska riuscire in questo caso a dare un quadro della situazione polacca con delle considerazioni che assai difficilmente nostri ascoltatori potranno trovare altrove il come ha fatto innanzitutto ha ha letto tenta mente
Pubblicazioni che il dissenso polacco l'emigrazione polacca
Gli esuli polacchi in Occidente fanno circolare fra loro a Parigi ad esempio vi sono organo mensile dei comitati di Solidarność costi di tutte le capitali d'Europa ma cita anche altre riviste fra le quali Amex una rivista della sinistra laica polacca perché non esiste soltanto la Polonia del grande fervore religioso ma esistono anche degli spiragli di
Critica laica del sistema vigente in Polonia così come cita la casa editrice cultura
Di Parigi attraverso l'acquisizione di molto materiale sulla situazione polacca e sulle riflessioni come dicevamo che da partente eleganza con la capendo no compiuta in quest'ultimo grido è stato possibile arrivare a questo articolo di cui sicuramente raccomando la lettura ai nostri ascoltatori perché tori Solidarność vattene
Nel ne sono Into storico di alcuni anni fa ma delle possibilità che vi ha che vi sono oggi in Polonia per
Perché è provato possa esprimersi diversamente ormai Solidarność all'esperimento purtroppo concluso però la lezione di Solidarność e qualcosa che potrà ancora dare molti frutti
Questo mi sembra evento un dato informativo nove sta a pennello con il titolo di questa trasmissione all'esterno niente di nuovo ecco questo è un dato nuovo che effettivamente in Occidente in genere nella teoretica politica non sia della percezione che gli stessi polacchi
Di Solidarność hanno di se stessi e sicuramente quindi è importante quindi credo che forse è proprio il caso che gli ascoltatori possano anche entrare in possesso di questo numero di questa rivista confronto con l'Est e questa valutazione del processo di riflessione di autocritica che sta vivendo Solidarność quindi dire che anticipare altro forse elevare il gusto e soprattutto il senso della lettura
Mi sembra importante ancora però segnalare dalle pagine di questa rivista il problema del degli dell'espatrio già prime parlato parecchio
Ecco il titolo e della rubrica osservatorio quando si parla di questo argomento è proprio malgrado Helsinki espatriare e difficile
Quindi ancora una volta richiamo all'Atto finale di Helsinki a quello che prevedeva e che poi non è stato realizzato
Vengono portate alcune testimonianze quella dei coniugi Pan corso che ovviamente con peripezie
E sfruttando una serie di situazioni rinascono poi
Innanzitutto
Devo dire che a proposito di questo argomento che già citavo Klose nel mio editoriale
Una considerazione emerge sopra ogni altra noi possiamo avere delle idee oppure delle altre su un determinato regime politico possiamo pensare ad esempio che nell'Est europeo si siano verificate determinate situazioni sociali forse anche alcuni progressi rispetto al resto del mondo alcuni campi sappiamo ad esempio quanti anche tra ascoltatori di radio radicale la pensino in questo modo ma c'è una sorta di prova del nove di tutto questo vale a dire ne possiamo criticare l'azione italiana ma dall'Italia possiamo andarcene quando è come vogliamo
Noi possiamo dedicare la situazione dall'Est europeo ma dall'estero agosto quindi oggi l'anniversario di questo del mille novecentosessantuno ventiquattro anni fa
Ma anche se negli altri paesi non esiste fisicamente
Un muro con l'orecchio al muro dalla vergogna esiste però una sorta di catena
Ideologica quand'anche nonno rigorosamente stabilita le leggi che nega i cittadini per i Paesi che impedisce loro di uscire
Quindi la gravità di questo problema
Alla luce di questo balza immediatamente agli occhi
Nel rubrica osservatorio che puntuale suoni numero di confronto con l'Est che curata da un nostro collaboratore che preferisce non firmare i propri articoli comunali comprendiamo molto bene dovunque
Siccità tanto per iniziare un caso il caso come tu dicevi dei coniugi stanco che per anni avevano fatto domanda di emigrazione
Di espatrio Unione Sovietica ma che sono visti non soltanto rifiutare questa domanda ma anche
Perseguitare dalle legge dalla polizia sovietica licenziamento al posto di lavoro varie cause e processi internamento in manicomi criminali sono alcune delle vicende che hanno dovuto subire i coniugi parco fra ma hanno avuto una fortuna rispetto ad altri quella cioè di conoscere alcuni occidentali alcuni diplomatici occidentali presenti
A Mosca
Questo è una cosa importante oro
Internamente manicomio non avrebbe destato interesse da parte di non sovietici il regime sovietico non avrebbe sentito il bisogno di liberarsi ed i loro mandandoli fuori dal Paese
Per evitare problemi
Per l'opinione pubblica occidentale ma gli avrebbe tranquillamente lasciati
I manicomi criminali così come tanti altri Ray magari soltanto di avere fatto a domanda l'immigrazione questo per loro fortunatamente non è avvenuto
E dopo le peripezie che citavo sono riusciti ad imbarcarsi su un aereo per Vienna con un visto per Israele anche se non avevano nulla a che fare con quello Stato né per motivi etnici né religiosi
Ma si sa usciranno asiatiche difficilissima non lo è poco meno
Coloro che desiderano emigrare in Israele tu liberarsi loro perché aveva troppi contatti con l'Occidente infatti dopo aver raccontato il caso dei Pankow foto
Il vostro collaboratore scrive tutto sommato l'avventura dei Tanco fa avuto un suo lieto fine ma chissà quanti Ivano fa Pedro of Seedorf meno previdente meno fortunati avranno fatto un viaggio ben diverso da quello che sognavano
Efficienti bisogna pensare a tutti i poveri cristi come in gergo con espressione dialettale
Benvenuti si viene denominati chiunque ogni persona che non dispongano di protezione non disponga di aiuti influenti io più semplicemente della possibilità di qualcuno che di fatto voi intervenga Simona compassione di quello che poi una situazione di grosso disagio umano e civile col forse credono l'invito per coloro che invece no vorrei passare avanti nella rivista collegandoci proprio a questo se c'è chi vuole emigrare non può emigrare altri bastonati della storia sono sempre stati gli ebrei
Il titolo anniversari memoria storica ha proposto di antisemitismo articolo scritto da Maurizio Molinari Movimento culturale studenti ebrei
Ci porta a parlare di questo si parla del quarantesimo della fine del secondo conflitto mondiale e richiamando si è questo si introduce il problema del dell'antisemitismo nella concezione di tenere hitleriana e quindi il nazismo
Ma anche cosa succede su questo anche nei Paesi dell'Est e quali sono le situazioni che vengono evidenziata
Ma il parallelo che fra Maurizio Molinari quello fra l'antisemitismo hitleriano sappiamo che in altri Paesi le minoranze ebraiche sonora molto meno cospicua pensiamo in particolare nel caso la Polonia dove il problema è stato purtroppo drasticamente tragicamente risolto appunto dal nazismo proprio Varsavia nel quale parlava poco fa aveva nel trentanove con l'azione di un milione e mezzo
Di abitanti di cui circa ottocento mila ebreo d'origine ebraica e tutti gli ebrei salvo pochissimi sono stati uccisi dai nazisti sia nei campi di sterminio che attraverso la distruzione del ghetto di qui non rimase quasi pietra su pietra
In Unione Sovietica invece la minoranza ebraica è stata a lungo molto consistente e tuttora
Ammonta accenti o dati più precisi su questo sono a disposizione di quanti siano interessati a questo argomento e abbiamo descritto archivio con informazioni su tutto questo
Ma come non è sovietica ha trattato il problema del dell'ebraismo formalmente la minoranza ebraica viene tutelata
Perché per esempio costituisce una nazione ma questa è un'arma a doppio taglio perché esseri nazionalità ebraiche qualcosa che viene scritto sui documenti sia sul passaporto la dizione nazionalità ebraica
Esiste un territorio
Nell'Unione Sovietica dove la popolazione è ebraica
è però mentre questo porta del discriminazioni notevoli ad esempio tornano liberi
Non porta però alcuni vantaggi perché non esiste la possibilità per le Brad imparare l'ebraico ad esempio ma a parte questo che ed è stato un periodo della storia sovietica quello stalinista in cui si è giunti tante autentiche persecuzioni autentiche
Direi
Atti degli stermini dell'approvazione ebraica che avevano dei riferimenti sicuramente molto validi con quanto era avvenuto l'epoca nazista
Proprio questo città Maurizio Molinari così come
Ricorda che ad esempio sono dei momenti dei monumenti a Kyenge
La capitale dell'Ucraina dedicati alle vittime del nazismo ma che non citano i milioni di ebrei etica
Che viene figurata con una campagna antisionista non antisemita con una distinzione fra i due termini che a nostro avviso è del tutto fuori luogo
Quindi di questo parla l'articolo di Maurizio Molinari che ricorda in modo particolare come non si debba
Dimenticare la lezione della storia
Città il caso dell'agenzia di stampa sovietica che nel quarantennale della vittorioso Seconda guerra mondiale celebrato pochi mesi fa hanno scritto che si trattava di una intera opera dei sovietici dimenticando ad esempio volevo quel patto
Mollo torto Ribbentrop fra Unione Sovietica Germania nazista che tanti lutti porto all'Europa
Ancora sfogliando le pagine di questa rivista il cui unico appunto vengono tutti i delegati e sussunte attraverso rievocazione del decennale di Helsinki l'Europa dieci anni dopo Helsinki
Questo proprio questo però esemplare che e pubblicate gli atti una parte degli atti del convegno sugli alta che si è svolto il dodici aprile scorso radio radicale già all'epoca ne ha parlato abbiamo trasmesso buona parte
Praticamente integrale parti integrare il dibattito ecco il titolo era gli altra una condanna definitiva per l'Europa perché
Questo titolo nel nostro convegno proprio dicevo dichiarano qui la prima metà
Degli atti
L'avevamo titolato una condanna definitiva per l'Europa col punto interrogativo perché proprio il
Il mito di alta più che la logica delle alta e forte i diritti umani nell'Est europeo come tu dicevi sono il nostro filo conduttore centrale dall'altra dobbiamo necessariamente occuparci più in generale dei rapporti Est Ovest
I rapporti Est Ovest
Hanno visto
Dalla Rivoluzione sovietica del mio centodiciassette in poi una serie di momenti fondamentali di Nuti uno di questi nodi e sta proprio la conferenza di Yalta
Alla Fini ormai la seconda guerra mondiale lo ricordo molto breve in treno ascoltatori i cosiddetti tre grandi di allora Roosevelt Churchill e soprattutto Stalin si riunirono incrimina
Per stabilire a grandi linee come la guerra reputo concludersi in relazione ai destini particolarmente dell'Europa
E si tale vi sarebbe dovuta essere una cospicua influenza
Da parte britannica e statunitense cioè anche se le vedute arrivare regimi democrazia politica dall'altra l'influenza sarebbe stata quasi esclusivamente sovietica
Io naturalmente sintetizzo qui a grandi linee quanto si disse ma è tengo a precisare che questa non è la realtà della conferenza di Crimea ma è quanto l'opinione pubblica mondiale ha recepito della conferenza stessa
Perché ad esempio una cosa estremamente importante stabilita agli alta fu che nell'Europa orientale
Per anni sarebbe sì stata all'influenza sovietica ma dovevano essere garantite le libertà fondamentali doveva essere garantita quindi
Quella stessa Polonia
Per la quale formalmente la seconda guerra mondiale era scoppiata a settembre trentanove fu l'oggetto principale
Di una violazione ingente da parte sovietica di quanto gli Altan stabilito venne attuato un già un primo golpe se così possiamo dire perché
Via un governo polacco in esilio sostanzialmente democratico a Londra gli esponenti di questo governo vennero di fatto esautorati non solo dal potere ma dà la possibilità di competere in elezioni che Stalin aveva promesso
Essere libere e chi poté gestire il potere furono soltanto i rappresentanti più vicini alla Unione Sovietica stessa ecco con i comunisti in un primo tempo magari con dei loro alleati successivamente nel giro di pochi anni
Esclusivamente al potere su questo vi è l'intervento proprio di quel Domenico Moraschini che ci tirano poc'anzi che è molto importante
E altri interventi di questo convegno pubblichiamo in questo ma di confronto con l'Est sono la mia relazione introduttiva quello fondamentale dell'ambasciatore Alessandro farà cioè che fu capo della delegazione italiana alli
Alle trattative di Helsinki
Quello giornalista Luciano TAS
Un altro intervento molto ampio dell'ambasciatore Piero vinci che ricordo
Particolarmente perché è scomparso proprio nel luglio scorso e quindi questa sua testimonianza dovuta alla sua grande Spiazzi Maganza dicevo e l'ultima sua importante
Quindi
Oltre intervento di province abbiamo quello di Franco Alberto Casadio Presidente della Società italiana per l'organizzazione internazionale
Anche questo raccomando praticamente lettori per la sua completezza
Anche storica
L'intervento di incostante fra il presidente della lega bulgara feriti è l'uomo dissidente bulgaro
Quello di Jiri Pelikan parlamentare europeo socialista esule cecoslovacco
Quella di Giorgio Ferrari il Partito liberale italiano un messaggio e Margherita Boniver l'esecutivo previo chavista
E l'intervento di Antonio Benettollo della sezione pace diciamo il Partito comunista italiano questa è stata la prima volta in quello che intanto è comunista ha accettato di partecipare a un nostro composta all'intervento del rappresentante comunista quindi anche questa
Botta e risposta fra ero in tante comunista ecco radicale credo che sia molto significativa che bene si inquadri nel contesto del nostro approccio ai problemi diritti umani all'Est europeo e dei rapporti est-ovest
Bene ringrazio volevo chiederti una cosa poco prima di iniziare la trasmissione
Nel Chieri nel averti chiesto come relazione radio radicale di poterci parlare di questa vostra rivista delle considerazioni che svolgete perché ci sembrava importante sottoporrà agli ascoltatori
Micelli non dimenticarti di una recensione che pubblicati in ultima Vita e destino libro edito in Italia dalla Jaca Book e scritto da Vassilij Grossman come mai
Ma questo veramente è un romanzo non è in genere abbiamo pubblicato recensione mondo era socialista ma questo romanzo a un significato tutto suo
Perché perché è stato scritto intorno a Milano centosessanta da Grossman e quelli erano anni nei quali qualche spiraglio di possibilità di espressione per le scrittori sovietici Viera
Ad esempio Pasternak poteva scrivere il Dottor Zivago
Grossman invece si vide censurato completamente questo suo libro questo vita e destino
Perché
Sì perché se lo chiede la curatrice questa nostra recensione
E si scopre ad esempio che invita destino Grossman la fa qualcosa di molto sgradevole per la censura sovietica cioè ci parla
In un certo senso dell'Orsa in nome della classe o il nome della razza dico che non c'è più spazio per i valori di libertà e di diritto dell'individuo per lo sviluppo armonico della creatività l'arricchimento interiore e il pensiero
Una quotidianità che va dall'assedio destano in grado in poi che non lascia spazio secondo Vassilij Grossman
Ad altro che non la pratica sommessa della bontà individuale quindi per coloro che hanno
Ha avuto esperienza letteratura sovietica ma soprattutto della grande letteratura russa pensiamo ad esempio a Leone Tolstoj si potrà essere un riferimento a questo grande solco letterario la la cosiddetta non violenza tosto Jana trova qui è un un suo riferimento cioè avere delle informazioni importanti su che cos'è
Effettivamente la quotidianità del vivere in Unione Sovietica
Per concludere vorrei fare alcune considerazioni un po'generale alle volte ci telefono degli ascoltatori di una i radicali sono unilaterali su uno antisovietici anticomunisti e così via dicendo
C'è una considerazione che si potrebbe fare
Spezzando una lancia a favore della non unicità non del non senso unico di questo tipo di mobilitazione delle battaglie le lotte per i diritti civili anche all'Est che voi così come i radicali voi di confronto con le aste conducente
E proprio che tenendo fede questo vostro titolo confronto volesse non scontro quindi non attacco sviscerato
Ritornando a quella rubrica osservato taglie per i di più diritti umani cioè gli Stati Uniti non esente da una visione chiusa dei propri confini la proposta di espatrio comunque di dice c'è c'è accettazione delle di eventuali cittadini stranieri che volessero venire negli Stati Uniti
Proseguo leggendo basta leggere l'avvertenza importante che si dà nel modulo di domanda per ottenere un visto per vi sia temporanea negli USA o seguire la cronaca della caccia all'uomo lungo la frontiera con il Messico per rendersene conto
Non si capisce come si concili con i principi sulla libertà di movimento di scelta del luogo di residenza il diritto degli occupanti di un territorio un tempo occupato dagli amerindi di impedire ad altri di entrarvi specie quando si tratta di messicani che su quelle terre ci stavano
Prima di loro e tra l'altro si dice anche che imitata presenta dal gruppo radicale alla Camera che tocca un aspetto particolare di questo problema
E che forse ci puoi illustrare meglio tu e tra l'altro ecco direi che questa interpellanza va a merito e di chi lo ha fatto cioè il gruppo radicale la camera ma anche voi e di voi che la pubblicare e che quindi in questo modo
Sì un po'benissimo tracciare niente a questo punto di oltraggio chiunque posso dire che sia nel senso unico che cosa succede in Italia anche a proposito di beni di limitazione della libertà in mai vinto i cittadini esteri
Ci sono delle norme
Delle norme che investono stanza mentre i poteri di polizia che riguardano la libertà di circolazione ai cittadini sovietici
L'Italia e divisa in tre zone da questo punto di vista vi è una zona libera che viene segnata in bianco in sovietici si possono muovere liberamente
Vi sono poi delle zone sul territorio nazionale italiano dette di preventiva notifica segnata in verde nelle cartine che citava poco fa e all'interno della quale i cittadini sovietici possono muoversi soltanto previa notifica alla questura del comune di residenza
Almeno quarantotto ore prima della partenza
Infine ci sono delle zone di preventiva autorizzazione che sono segnate in rosso su questa cartina
All'interno della quale cittadini sovietici possono muoversi soltanto previa autorizzazione della questura competente per residenza o del Ministero degli Affari Esteri nel caso in cui si tratti diplomatici
Sì relazioni l'interpellante cioè i parlamentari radicali chiedono al governo sesso non la ritengo tale che spesso nel diritto internazionale si prendono i provvedimenti a condizioni di reciprocità così
Viene detto nel guado giuridico naturalmente se noi dovessimo
Limitarci a concederci teso di etici le condizioni di reciprocità penso che dovremmo sottoporli ad ancora maggiori limitazioni di quelle che attualmente essi hanno
Prevista nel nostro Paese poiché come è noto in Unione Sovietica e sono vastissime zone interdette all'accesso degli stranieri facciamo l'esempio più noto quello della città di Gorki che vietata all'ingresso degli stranieri dove
è confinato l'accademico Andrej Sakharov
Ma noi invece riteniamo come radicali che a volte bisogna uscire da principio reciprocità se tutto di questa trasmissione noi pensiamo che sia il caso di concedere per quello che riguarda l'esempio questa vicenda la possibilità anche cittadini sovietici di usufruirne quindi che essi possono girare liberamente nel territorio italiano come un cittadino italiano
Non crediamo che questo possa essere un grave problema per la nostra sicurezza la sicurezza a problemi ben altri e ben più rilevanti di questo ecco mi sembra il misfatto né mentre alcune cose cioè la reciprocità non può essere vendetta altrimenti
In questo modo e così come si evincono da queste norme da queste limitazioni per i cittadini senesi sembra una ritorsione senza fare però che anche se appunto dicevi che se avessimo se dovesse applicare alla lettera ciò che viene in Unione Sovietica dovremmo applicare molte più restrizione di libertà altro arte appunto la legge italiana per fortuna non si ispirasse Peter quindi ecco in questo caso viene denunciato da voi di confronto con l'estero
Vorrebbero un attimo del vostro lavoro per concludere come confezionate questa lista vedo che è un un opuscolo una rivista formato medio Tabuna medio mezzo tabloid sostanza
Con ventiquattro pagine in buona carta di facile lettura con un'ottima grafica quindi vi è sicuramente invitante anche per la lettura una forma asciutta non certo ridondante non via pubblicità anche il colore molto neutro quindi dal tono Dino pacatezza non certo di pacatezza della riflessione della serietà soprattutto delle del tutto ecco
Mi sembra proprio che questo possa essere definito il vostro stile di lavoro questa mia descrizione corrisponda negato esattamente qual è lo spirito qui svolgiamo il nostro lavoro
Gli effetti noi cerchiamo di compie un lavoro il più possibile pacato come te l'ho detto sicuramente Obiettivo
Qui mi ricollego a quanto dice qualche minuto fa noi perché trattiamo quasi soltanto di problemi relativi ai diritti umani nell'Est europeo anche se come giustamente notato
Poniamo spesso dei riferimenti a situazioni che avvengono anche nei nostri Paesi
Ma specialmente per una necessaria esigenza di specializzazione sottopone non possiamo occuparci di tutto lo scibile umano né tanto meno di tutte decretazione vittima lì che avvengono nel mondo noi come radicali sappiamo benissimo che esistono problemi importantissimi e come radicali ci mettiamo su tutta una serie di problemi dei quali notti ascoltato perché fra i tanti argomenti quindi battere quello dei rapporti Est Ovest intesi in modo non accademico le diplomatico e dei diritti umani all'Est europeo ci sembrava essere oggetto di scarsissima attenzione e quindi meritevole di una maggiore attenzione da parte nostra
D'altra parte alla reazione di confronto con l'Est hanno subito aderito
Persone di varia estrazione culturale politica e quindi non soltanto radicali vi sono persone provengono dall'area socialista altri dal mondo cattolico
Intellettuali dell'area che fa capo a movimenti ebraici
Giovani di altri partiti di provenienza e comunque soprattutto attraverso i nostri convegni noi diamo la parola a persone lo ripeto delle più diverse estrazioni culturali e politica
Dall'ottantadue
Un Comitato il comitato per la difesa dei diritti umani nei Paesi dell'Est
Questo che era allora ma
Un settore della sanzione vita tace e disarmo si è poi esteso per interessi e per attività svolgendo anche numerose manifestazioni collaborando organizzativamente contraddizioni
Ed altro anche le numerose manifestazioni nelle Serapeo cambiare data come radicali in questi anni eccetera e dopo alcuni mesi di attività del comitato che ci devi dare vita appunto alla rivista
Il comitato in sostanza costituisce la redazione della rivista
Oltre ad avere numerosi altri iscritti aderenti sintetizzati spersi in varie parti d'Italia
La rivista davanti ormai comincio da più di tre anni e giunta assoni cioè di al contributo dei propri abbonati e a questo punto io credo che sia il caso di rivolgere consueto appello
Ad abbonarsi alla nostra vista magari questa volta a differenza che in tastare trasmissioni nostri ascoltatori farabutto rendersi conto maggiormente proprio conti dicevi di come non svolgiamo il nostro lavoro e del fatto appunto che non soffriamo di alcun tipo di finanziamento più o meno occulto
Ecco il punto è proprio questo
Il modo con cui concludiamo allora gli ascoltatori se sono interessati e dire che l'interesse ci deve stare perché ne vale la pena prendono magari carta e penna e così possono annotarsi
I modi con cui possono ricevere possono reperire questa rivista la rivista confronto con l'Est e avverto gli ascoltatori
Che spezziamo una lancia in favore di confronto con l'Est perché radio radicale non accetta pubblicità nulla tampone come molte altre emittenti dei prodotti che appunto pubblicizza e quindi e ne propaganda la rendita invece se in questo caso lo facciamo se ci mettiamo
Cassetta per vendere un prodotto vuol dire che ne vale la pena come già per altre in altre situazioni come esempi libro bianco sulla caso Tortora o come il catalogo di Radio Radicale per cui ecco marchio di radio radicale insomma
Ti ringrazio allora per ricevere confronto con l'Est in abbonamento postale l'abbonamento relativo a sei numerica nostra rivista si può versare lire otto mila come quota ordinaria o lire Ventimila come quota sostenitrice sul conto corrente postale numero quattro quattro otto sette uno zero zero due lo ripeto
Conto modeste via di Torre Argentina diciotto zero zero uno otto sei Roma a questo indirizzo è anche possibile inviare critiche suggerimenti proposte eventualmente materiale informativo sui Paesi dell'Est europeo
E comunque possibile anche inviare dei contributi straordinari oltre l'abbonamento prescindendo dell'abbonamento perché confronto con Lester posto non soltanto continuare ad uscire cosa che noi ci sentiamo
Comunque di garantire ma possa ampliare la propria diffusione il numero di pagine e quindi sostanzialmente la sua importanza nel panorama dell'editoria italiana su questo argomento
Allora ringraziamo gli ascoltatori che ci hanno seguito fin qui abbiamo realizzato praticamente un'ora mora giusta di trasmissione ringrazio ancora Antonio stanco che qui in studio e che il dito
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0