Tra gli argomenti discussi: Avvocatura, Bonafede, Cosentino, Costituzione, Difesa, Diritto, Garantismo, Giustizia, Magistratura, Ministeri, Penale, Politica, Prescrizione.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 5 minuti.
Rubrica
23:59
16:00, Firenze
09:30
presidente dell'Unione delle Camere Penali Italiane
Ormai siamo assuefatti a vicende giudiziarie come quelle che hanno interessato l'onorevole Nicola Cosentino
Già sottosegretario non governo della repubblica parlamentare di lungo corso arrestato con accuse gravissime detenuto in custodia cautelare per circa tre anni
Espulso dalla politica dalla vita pubblica condannato in primo grado una pena molto severa e dura soltanto dieci anni dopo
Per non aver commesso il fatto
Tra l'altro leggo che si tratta della seconda soluzione
Ovviamente i tifosi della forca permanente il tenutario della contabilità delle disgrazie giudiziarie altrui citeranno fuori quel terzo quarto processo in cui pende una condanna o una richiesta di condanna o l'impugnazione del PM ma ragionare con costoro è del tutto inutile
Solo dei fanatici irresponsabili possono non comprendere e quindi gioco oltre naturalmente alla vita ed alla dignità delle persone e la stessa credibilità nella giurisdizione del nostro Paese
Non bastano a riscattarla purtroppo giudici indipendenti e coraggiosi che sanno assumersi la grande responsabilità di assolvere a dieci anni di distanza
Senza farsi condizionare da nessun'altra valutazione che quella dei fatti sottoposti al proprio giudizio non è per niente facile
Onore a loro ed ai tanti loro colleghi che sanno garantirci questo ma una giurisdizione che debba fare affidamento sul virtù eccezionali e in certi contesti quasi eroiche del giudice è una giurisdizione che ha già rinnegato se stessa
Le questioni che queste ormai ordinarie vicende di malagiustizia squaderna
Anche davanti ai nostri occhi sono evidentissime per prima ovviamente la durata irragionevole dei processi converrete che sia un imputato impiega dieci anni per vedere riconosciuta
La propria innocenza tutti potrete imputare responsabilità nel trascorrere impietoso del tempo fuorché alla sua attività difensiva d'altronde principio costituzionale della ragionevole durata del processo
E dettato a garanzia dell'imputato non ha contenimento compressione
Delle sue garanzie difensive
Quel comando costituzionali interroga dunque di innanzitutto la durata dell'indagine
Dal momento in cui l'ufficio di procura si assume la responsabilità di iscrivere qualcuno nel registro degli indagati occorre individuare un termine di prescrizione dell'azione penale
Ovviamente proporzionato alla gravità del reato dalla complessità delle indagini bendaggi devono avere una deadline temporale entro il quale non deve essere possibile trascinare ed al contempo una volta esercitata tempestivamente l'azione penale occorre introdurre quell'elementare principio di civiltà annientato dalla riforma buona fede che pone un termine di prescrizione del reato contestato
Se lo Stato non riesce a pronunciare entro un termine ragionevole una sentenza definitiva sulla colpevolezza o l'innocenza del cittadino che ha accusato hai il dovere il sacrosanto dovere di rinunziare ad esercitare la propria potestà punitiva
Ciò che non può accadere che sia la persona imputata a pagare oltre ogni ragionevolezza da inefficienza dello Stato
Ma indecente ubriacatura mediatica che ha accompagnato la riforma populista della prescrizione ha diffuso nella pubblica opinione la storiella grottesca degli avvocato uniche fanno che scrivere i reati
E almeno dal due mila e sei e ciò è tecnicamente impossibile ripeto tecnicamente impossibile
Qualunque istanza anche la più ragionevole motivata impedimento professionale del difensore malattia o altro impedimento dell'imputato sciopero rinvio dell'udienza comunque richiesto ed ottenuto dalla difesa determina la sospensione del corso della prescrizione inoltre nel corso di questi ultimi quindici anni i termini prescrizionali dei reati soprattutto quelli di maggiore allarme sociale sono stati innalzati
Fino ad oscillare tra i quindici e i quarantacinque anni di fronte a questa semplice constatazione di fanatici cantori della riforma populista della prescrizione farebbero bene a vergognarsi
La seconda questione altrettanto chiara ed impellente riguarda la costatazione che nessuno sia mai chiamato a rispondere di simili fallimenti giudiziario ci troviamo di fronte ad un potere tanto micidiale quanto del tutto irresponsabile lasciamo perdere per un momento la responsabilità civile perfino quella disciplinare
è davvero mai possibile quindi è imbastito e poi legittimato simili vicende giudiziarie non sia chiamato a risponderne nemmeno in termini di valutazione di professionalità e dunque di carriere molto spesso sono indagini che oltre a ma sulla nella vita delle persone ingiustamente imputate sono costate milioni e milioni di euro in intercettazioni consulenze
L'impegno di personale e mezzi di polizia giudiziaria e bene e francamente incredibile che nessuno possa chiedere conto in nessuna sede nemmeno del denaro che è stato speso per avviare per svolgere quelle indagini poi dimostrate sì infondate
Se dovessimo individuare la discussione più gravi di insidiosa per gli equilibri democratici di una società non potremmo avere dubbi
Un potere amministrativo o legislativo giudiziario esercitato senza alcuna forma di responsabilità nemmeno la più attenuato indiretta
Il ripetersi sempre più allarmante di vicende come quello quella da ultimo Corsano onorevole Nicola Cosentino dimostra per fatti concludenti che quella distorsione della vita democratiche da troppo tempo inoculato come un virus nelle radici del nostro sistema istituzionale
Lo capiremo prima o poi
Buona giornata a tutti
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