In Francia una ministra del governo Ayrault si dice a favore e suscita dibattito e polemiche dentro e fuori la sinistra.
La ministra della Giustizia Severino, invece, accantona le proposte di depenalizzazioni varie, mentre il ministro Riccardi dice poco o nulla su droghe e tossicodipendenze e l'Italia firma una "Dichiarazione di Stoccolma" insieme ad alcuni dei Paesi più proibizionisti: dalla Russia alla Svezia.
Da Berlusconi a Monti, da Giovanardi a Riccardi non è cambiato … nulla e il capo del Dipartimento antidroga Serpelloni è sempre al suo posto.
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