La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 14 minuti.
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Buongiorno agli ascoltatori e così l'appuntamento con stampe regime la rassegna stampa di Radio Radicale
Naturalmente anche oggi la Libia come argomento principale e la questione ha come sempre molte sfaccettature solo che
La situazione terribilmente complicata e la
Il rischio di un bagno di sangue la possibilità di una
Presenza militare internazionale ecco queste due cose
Crescono nelle aspettative delle fra le possibilità che i giornali cd
Ci prospetta no per esempio ecco il Corriere della Sera fa come titolo di apertura a Tripoli alla battaglia finale i combattimenti si avvicinano e
La stesse la notizia è data qui non è al trekking con un'altra angolazione quasi quasi con un'altra angolazione visuale della Repubblica i ribelli marciano su Tripoli
Ben Gheddafi parla di una rivolta voluta da Bin Laden annunciamo rilette tutti i pozzi di petrolio sono in mano agli insorti
Insomma i ribelli puntano su Tripoli marchi sono i ribelli ecco su questo ancora non c'è grande chiarezza
E in realtà c'è per esempio pero libero
Che la mette così con un editoriale del direttore Belpietro la Fallaci aveva ragione la profezia di Oriana si sta avverando non la previsione la professione
Cadono le dittature e trionfano i fondamentalisti l'Europa assiste inerte e l'Italia rischia di essere invasa dai musulmani bisogna reagire
Così dunque la sobria impostazione
Sì di Libero sull'argomento ma i fondamentalisti ci sono sicuramente qualche fondamentaliste qualche banda fondamentalista scene però per esempio su Repubblica
Renzo guolo che non è un giornalista
Ma è un forse il massimo esperto professore il massimo esperto di Islam Menicali islam politico in Italia e di fondamentalismo
Dicevo sulle pur scrive su Repubblica un'analisi intitolata ma il fantasma di Al Qaeda non sia Giglia nel deserto
E
L'altro quotidiano di centrodestra e il giornale invece ci porta
Alla
All'attualità politica italiane titolo sgominata una banda del PD
Di che si tratta
Retata nella sanità pugliese
La Procura chiede l'arresto del senatore Tedesco in cella il capo della scorta di Vendola che resta inquisito
Corolla il falso mito del Governatore poeta altro che fabbrica Puglia ha prodotto solo sprechi Bugie e affari
Così il titolo di apertura del giornale
Che propone invece un tema di politica interna questo senatore per la verità è un ex assessore di cui già si era parlato così come si era parlato del suo ingresso a Palazzo Madama
Tutto finalizzato a evitare una situazione giudiziaria difficile che appunto avrebbe potuto portare all'arresto sembra che essere entrato a Palazzo Madama non
Non lo garantisca tant'è vero che la magistratura d'arresto nuova chiesto con lo stesso
E così dunque la i temi che troviamo sui quotidiani oggi c'è anche una nuova
Puntata dello scontro Fini Berlusconi basta prendere la prima pagina del secolo che
Quotidiano che resiste alla normalizzazione
E vuole mantenere una sua linea sganciata dal PdL vicina Futuro e Libertà
Berlusconi non è l'unto del Signore a parlare Gianfranco Fini che dice noi siamo alternativi alla sinistra ma le riforme si fanno insieme
E e però la
L'altro d'altro canto da parte di Berlusconi è in atto una forte offensiva
Che ha per obiettivo le dimissioni di Fini Galan Presidente della Camera e diversi giornali fra essi il foglio danno effettivamente per molto probabile
A
Sul tempo breve le dimissioni di Gianfranco Fini
Le altre le altre notizie che troviamo oggi sui quotidiani intanto ecco vi diciamo subito che noi ripartiremo proprio dalla questione Libia
Allora oggi possiamo davvero citare un
Almeno
Tre articoli significativi che
Termineremo un po'alle notizie
E che vi diciamo subito trovate tre articoli una intervista per la verità un'intervista a pagina quattro del fatto con Emma Bonino poi c'è invece un articolo di Angiolo Bandinelli su Europa
E poi c'è una lunga lettera di Marco Perduca sul foglio questi sono i tre
Spazi più importanti che oggi si ritrovano
Da parte di radicali su sulla carta stampata ci sono però anche molte citazioni che poi eletti in croce Remo nel corso appunto della
Del rendiconto su quello che i giornali scrivono a proposito della vicenda libica
Gli altri temi li abbia della politica interna sostanzialmente li abbiamo già visti c'è da segnalare anche il tema giustizia Corriere della Sera i repubblicani parlano
Essi il Governo sembra orientato a una nuova legge sulle intercettazioni ancora più restrittiva sulla pubblicità delle intercettazioni è ancora più restrittiva
Di quella che poi alla fine si è alle inerte a
L'opposizione e
Anche l'opposizione anche di con una serie di manifestazioni
Nel Paese ma soprattutto per il blocco operato da Futuro e Libertà sulla sulla questione
Oggi forse i numeri potrebbero dare più chance dal Governo che però nulla sulle intercettazioni
Da proporre la Repubblica per esempio la mette così
Articolo di viale mille la
Sulla da pagina ventuno del Colle della Repubblica riforma della giustizia sciocca
Via l'azione penale obbligatoria e CSM controllato dal Governo mal farlo smentisce
E allora un concentriamoci invece sul titolo
Messo così sembra uno shock per OSCE poi
Il lettore di Repubblica ha qualche dimestichezza anche con Radio Radicale può capitare può capitare
Allora sa sicuramente che l'obbligatorietà dell'azione penale
Non è un tema e che certo Berlusconi lo può delineare Dio solo sa in quale modo
Però in realtà era Piero Calamandrei a dire che l'obbligatorietà dell'azione penale è stata una svista dei padri costituenti
E quindi la
Il progetto di riforma se si muove su questa su questa
Su questa a questa altezza potrebbe essere anche una cosa una cosa interessante perfino storica
Certo però che
Le contingenze non lasciano pensare questo ma ad ogni modo il tema Inter il tema sul tappeto oggi quindi si
Si tratterà di vedere come verrà declinato
Dalla questione della giustizia ecco le altre notizie che segnaliamo
Prima di ritornare alla Libia i rapporti italo americani duramente provati da Wikileaks su cui Repubblica e L'Espresso continuano ad
Ad attingere e e pubblicando una serie di materiali che riguardano proprio dispacci che messaggi che la diplomazia americana su Berlusconi
Però la gli intenti dell'Amministrazione americana e non appaiono particolarmente ostili nei confronti del Presidente del Consiglio anzi per nulla
Tanto che oggi a pagina ventuno del Corriere della Sera e pubblicata una lettera di Ronald Spogli Lambro l'ex ambasciatore americano a Roma
Che dice partendo dalla pubblicazione dei primi che abroga mi diplomatici sottratti a Wikileaks da utilizzò negli ultimi mesi sono apparse notizie riguardanti gli Stati Uniti e l'Italia ora
Spogli ribadisce che gli Stati Uniti sono grati all'Italia che considerano il loro migliore alleato
è l'ex ambasciatore ma senza dubbio un
Un punto per il e Governo che peraltro con la precedente Amministrazione americana aveva
Rapporti molto migliori che con quella attuale
Ma
Dalla degli apporti Italia Stati Uniti ritorniamo invece alla Libia abbiamo già visto insomma il quadro d'insieme e Gheddafi
Asserragliato a Tripoli come come scrivere il tempo nel titolo di apertura assorbo e accerchiato
Mentre gli insorti avanzano verso Tripoli però in realtà l'ipotesi che fa il foglio di una controffensiva di Gheddafi ed i suoi fedelissimi non è coscia che appaia almeno oggi remota euro perché riterrei tre ore se si si rischia sempre di essere smentito
Intanto sulla situazione libica dunque andiamo non a pagina quattro detto prima sbagliando ma alla pagina tredici del fatto
Per vedere l'intervista a Emma Bonino che così titolata fra virgolette il colonnello si può fermare con la forza dell'ONU
E
Le interviste ha firmate da Roberta Zurlini CIDA anche una altre notizie ieri Emma Bonino e questo l'incipit ha distribuito ai senatori
Video di miliziani europei e italiani
Che combattono per Gheddafi
La vicepresidente del Senato una delle sostituisce una delle sostenitrici del istituzione della Corte penale internazionale nel novantotto incontro in Senegal i rappresentanti dei Paesi africani per la ratifica del Trattato
La Libia assieme al Sudan di Bashir non aderire
Nei confronti del presidente sudanese lo scorso anno la Corte ha spiccato un mandato di arresto internazionale che però non ha sortito alcun effetto pratico
E allora questa la prima domanda dopo questa dimostrazione di impotenza il caso di al-Bashir come si può intervenire efficacemente nei confronti di Gheddafi coniuga no-fly zone come nella guerra del Golfo
Bisogna risponde Bonino che il cielo libico venga chiuso immediatamente all'aviazione diretta
Anche perché gli attacchi più micidiali sono venuti dall'aria mi dispiace che il Consiglio di Sicurezza onore abbia preso questa decisione prioritaria ancorché tardiva cede sul tema dell'ONU a proclamarsi ma quanto prima
Ma il Tribunale internazionale potrebbe agire in tempi rapidi e ci sarebbe una presa di posizione unanime all'ONU
Bonito risponde così la velocità dazione di pronuncia della Corte penale internazionale dipende anzitutto dalla rapidità decisionale del Consiglio di sicurezza nel definirne il caso libico
Ovviamente una decisione di questo tipo rischia di scontrarsi con il possibile ha detto di Cina e Russia che non sono estimatori della Corte
Quello che si potrebbe rapidamente fare
è istituire ora una Commissione d'inchiesta indipendente sui crimini contro l'umanità così come chiesto anche dall'Alto Commissario per i diritti umani ma per ora il Consiglio di sicurezza non ha preso alcune decisione
Ci sono dei precedenti come se premi che in Ruanda osserva la giornalista come si potrebbe rendere efficace l'intervento dei caschi blu e il momento di inviarli come forza di interposizione
Intanto risponde Bonino la no fly zone è propedeutica a qualsiasi altra azione è vero che l'esperienza delle forze di interpolazione dell'ONU in generale non si è dimostrata molto efficace
Ma è a causa delle regole di ingaggio che possono essere cambiati e che vengono decise volta per volta e come potrebbe intervenire l'Europa per far cessare i bombardamenti su civili
Nel Consiglio di Sicurezza risponde Bonino siedono come membri permanenti importanti Paesi europei e quella la sede che deve prendere dei dove prendere decisioni sulla no fly zone
E i singoli Stati l'Italia dovrebbe immediatamente unilateralmente sospendere il trattato di amicizia italo-libico che ha offerto la base giuridica Berlusconi per dire che non intendeva disturbare il dittatore mentre commetteva stragi
L'unica preoccupazione italiana sembra quella di essere invasi fra virgolette
Ultima domanda ma ha ragione Maroni nel dire che l'Europa lascia solo all'Italia davanti al problema dei profughi
E Bonino replica così dopo aver prive privilegiato l'approccio bilaterale l'Italia torna invocare l'Europa come sa bene il ministro Maroni gli Stati dell'Unione possono farsi carico della ridistribuzione degli oneri solo su base volontaria
Grazie a questo criterio nel passato
L'Italia ha potuto guardarsi bene dall'offrire accoglienza agli sfollati dell'Est dopo il crollo del muro o i profughi dell'ex Jugoslavia ovviamente fa comodo alla lega elettoralmente parlando lo spauracchio della migrazione biblica ma irresponsabile
Serve un atteggiamento più equilibrato nell'affrontare un'emergenza che fra l'altro non c'è ancora stata
Questa è anche una osservazione
Diciamo di assoluto buonsenso in realtà si sta parlando si evidenzia un problema
Pericolo che per dove si parla di questa
Invasione come un dato
Assolutamente ineludibile
E il catastrofico
La questione forse non è così restano però sul tappeto tutto una serie di temi intanto la intervista
Fa evocare ad Emma Bonino l'ONU oggi troviamo sulla prima pagina del foglio proprio delle due colonne di apertura come foto un casco blu con
Scritta di relazioni unite
E lo scenario che fa il quotidiano diretto da Giuliano Ferrara a abbinato
Alla alla cronache il seguente intanto il titolo
Occupare Tripoli che può succedere se la NATO decide di sbarcare in Libia con quali Paesi quanti soldati il fino a quanto
Un confronto fra esperti analisti strategici quanto propone il foglio aerei suoi lettori e la
La questione è senza dubbio interessante
C'è un articolo di Luigi De Biase che appunto fare il punto su un possibile scenario
Una operazione del genere avrebbe bisogno di dieci giorni per l'organizzazione con in prima fila Italia e Francia
La base logistica celibe in Sicilia un doppio sbarco in Tripolitania e Cile lei che è la necessità della collaborazione
Della collaborazione con le tribù insomma uno scenario dettagliato di un intervento che però attenzione malgrado il casco bluewin prima pagina
Per alcuni
Dal per alcuni e spetta di parlare della della NATO
Mentre sempre sulla
Questione della
Della resistenza di Gheddafi potremmo andare subito su Repubblica a pagina altri dove c'è la notizia dei mercenari
Anche italiani
Secondo il sito web libico di opposizione al Manera anche dei mercenari italiani sarebbero presenti fra le file dei miliziani lealisti proprie grafiche hanno assaltato da cittadina di Savia a est di Tripoli
La notizia non ha trovato conferme ufficiali ma un ex militare che oggi lavora come operatori della sicurezza privata ha detto all'agenzia se che ci sono almeno quattro o cinque italiani
Impegnati Libia come mercenari fra le file dei miliziani vie darci l'uomo ha chiesto di mantenere l'anonimato ma è assicurato che sono persone che conosco per soldi di essere persone che lui conosce personalmente
E che ha saputo essere partiti nei giorni scorsi difficile trovare ulteriori con firme gli è evidente sono circolati video che mostravano uomini non libici
Correre picchiare le persone nelle vie della Libia alcuni di questi video sono stati inviati anche dall'onorevole Bonino a tutti i senatori italiani
Per sollecitare una reazione da parte del Governo
Mani filmati non c'è nessuna prova che gli uomini in questione siano italiani
Così dunque anche la questione dei mercenari poi c'è un altro problema la il numero dei morti ieri sono corsi cifre lo ricorderete erano
Decisamente discordanti fra ogni giornale sostanzialmente sparava la sua cifra con una
Imbarazzante corsa al rialzo il cosca arti anche lodevoli un ventaglio decisamente troppo ampio
Intanto i radicali parlano di menzogne sul numero dei morti prendiamo il manifesto a pagina tre
Su nostra sollecitazione si è avuta la smentita ufficiale della Corte penale internazionale che il signore Saia dal c'è Luca Oil adisce Aluf non figurano né come impiegati nei responsabili di organi della Corte penale internazionale si tratta di un gravissimo episodio di disinformazione perché tali individui
Ieri era stata fatta arrivare tramite alla Arabiya la notizia di mille morti
E no scusate dieci mila morti e cinquanta mila feriti in Libia
E quello che dice Sergio Stanzani presidente del Partito Radicale Nonviolento e di non c'è pace senza giustizia
Si tratta di una patente mancanza di professionalità della stampa italiana che si meraviglia ex-post della vastità delle rivolte mediorientali
Vista la gravità e la drammaticità del momento spero che l'ordine dei giornalisti voglia aprire un'inchiesta i danni di coloro che hanno pubblicato senza la benché minima verifica tali allarmanti esagerazioni così
Insomma anche il membro della Corte penale che non esiste
E chi però viene o viene preso gomme una fu una fonte vigna Piller una
Questione anche così delicate come il numero delle vittime
Sulla questione c'è anche una
Lunga lettere a e d Marco Perduca al foglio presentate anzi da pagina quattro con il titolo il radical pensante ricorda le colpe della tribù occidentale
Dopo avere parlato di questa
Di questa questione del
Del sedicente rappresentante del
Corte penale
Perduca e scrive quello che non teme però smentita il progressivo rientro della Libia all'interno della comunità internazionale con uno sdoganamento impressionante
Che ha avuto una regia condivise ai massimi livelli transatlantici infatti con trentatré esiterei noi diciassette astenuti compresi almeno sei dei sette membri dell'Unione europea in Commissione
Nel gennaio due mila e tre la Libia viene eletta alla presidenza della Commissione dei diritti umani dell'ONU
Nell'agosto di quell'anno Tripoli verso e due miliardi e settecento milioni di dollari
Alle vittime dell'attentato del volo Panam Lockerbie e e pochi giorni dopo in una lettera al Consiglio di sicurezza e si assume la responsabilità dell'attacco
Il
Nel maggio due mila e sei dopo un quarto di secolo sulla lista americana degli stati sostenitori del terrorismo Tripoli rientra nelle grazie di Washington
E nel due mila sette dopo otto anni e mezzo di prigionieri in Libia otto infermieri bulgari e un medico palestinese accusati di aver infettato bambini con il virus dell'AIDS vengono liberati dalle carceri per intercessione della Francia
Il sedici ottobre dello stesso anno la Libia
Viene eletta maggioranza schiacciante al Consiglio di sicurezza nel due mila e nove un Ministro libico agli abusi Sallam Teki
Diviene Presidente dell'Assemblea generale dell'ONU fino al due mila e tredici la Libia e membro del Consiglio dei diritti umani ecco oltre all'interessantissime disquisizioni sulle tribù libiche
Non dimentichiamoci di ricordare le responsabilità delle tribù occidentali
E infetti paradosso
Della Libia altre presidenze delle Commissioni i diritti umani dell'ONU
Dica davvero vendetta
Ma
Da tornando alla cronaca ecco solo cronache molto dettagliate sul Corriere della Sera che ha visto anche un suo giornalista Yellow fu inviato ieri
Aggredito e con l'articolo Fabrizio Caccia da Tripoli malmenato dalle milizie rabbia e bandiere verdi nella capitale
Della paura
Tensione e posti di blocco vicino al bunker del colonnello
L'incidente è andato così ferma con la macchina la parola italiano uno degli uomini armati a un'esplosione di rabbia grida qualcosa in arabo e poi colpisce al volto
E ancora un nuovo discorso di Gheddafi che additare India Bin Laden lei nemico che manipola i giovani è ovvio che qui c'è la mano di al Qaeda dice
E dice Gheddafi
E poi e se la prende con la regina Elisabetta ETF
Il personaggio incontestabilmente singola
Anche perché l'argomentazione è la seguente c'è chi sta al potere da più tempo di me come la regina Elisabetta ma lei non accade nulla
Motivo ci sarà verrebbe da dire i fratelli musulmani egiziani invece vengono difesi dal ex colonnello non sono responsabili di ciò che è accaduto loro solo dalla parte giusta dell'Islam
C'è da vedere se i fratelli musulmani egiziani saranno contenti di questa sponsorizzazione
Quanto a gli Stati Uniti e si vogliono intervenire militarmente in Libia con la scusa di combattere Al Qaeda ora che
Siamo in presenza di un confuso mentale
Non a caso la diplomazia americana che abbiamo già detto
Qualche decennio fa lo chiamava il palazzo di Tripoli non c'è bisogno di consultare Wikileaks verrebbe edificare sullo
Argomenta in modo singolarismo
Giacché da un lato dice che c'è Al Qaeda che lo sta per sopraffare dall'altro accusa gli USA di voler combattere Al Qaeda poi c'è il passaggio sulla regina Elisabetta insomma
O giova ricordare la la tentazione troppo forte mi scuserete
Che in realtà questo signore qui
Mica
Qualche era geologica fa ma tutto sommato pochi mesi fa veniva ricevuto con tutti gli onori a Roma gli si faceva letteralmente piantare le tende
E egli si faceva e implichi si facevano incontrare come lo oppure a lui belle ragazze queste estradare gli si bacia la mano queste
Il rapporto l'aspetto formale per dire così del rapporto con appunto il palazzo di Tripoli
Da altro campo la la questione dei tiranni e dei di come confrontarci sì
è affrontata da oneri radicale come Angiolo Bandinelli oggi sul giornale però del Partito Democratico che Europa
E nella prima pagina troviamo ecco l'inizio di questo articolo pace non resa ai tiranni
Scrive Bandinelli il dramma libico occupa l'attenzione universale gli occhi del mondo puntati su Tripoli e Bengasi o su località dell'interno desertico illuminate da un ente in serata notorietà
Il Paese sconvolto sulla scena si fanno strada soggetti sconosciuti fino a ieri i seguaci della sui flussi alle tribù dell'interno i militari diventano poli di uno scontro di cui non si intravvedono però cervelli pensanti
Come in Tunisia o in Egitto è evidente la spontaneità di proteste sollevazioni l'assenza di una strategia premeditata come di leadership sicure di classi dirigenti e politiche alternative
Il futuro di questi Paesi non è un volto riconoscibile e la cosa è preoccupante
Sommosse popolari nate da un malcontento diffuso innestato si sulla spinta dei giovani più flessibili più attenti alle novità provenienti dall'esterno
Non sembrano offrire uno sbocco duraturo appare perfino possibile che le vecchie classi dirigenti clan dei tiranni riprendendo il sopravvento dietro una mimetizzazione più o meno perfetta
L'Occidente per paura delle novità e nelle egoistico timore del peggio si mostra in generale non proprio ostile a una soluzione di questo tipo
I nostri media chiedono la cessazione della guerra civile la pacificazione nazionale
Proiettando una luce sinistra sugli eventi magari in nome di interessi italiani minacciati dal possibile arrivo di decine se non centinaia di migliaia di profughi
Nessuno fino ad oggi o meglio quasi nessuno
Auspicato che le rivolte popolari nel nord Africa e del Medioriente possano instaurare in quei Paesi embrioni di sicura democrazia
Si distinguono le diverse situazioni la Tunisia all'Egitto la Libia magari lo Yemen o i parenti
Non si vuole riconoscere che in realtà e l'intero mondo arabo e islamico che sta provando a cambiare gli obiettivi il traguardo sono ancora confusi ma è indubbio una ricerca sia pure confusa di democrazia
La radicale Emma Bonino ha notato che da nessuna parte le folle in rivolta hanno bruciato le bandiere di Israele degli Stati Uniti come avveniva fino a poco tempo fa questo è un segnale fortissimo decisivo
Ebbene e questa tendenza questa spinta alla democrazia che occorre prioritariamente difendere e sostenere da parte dell'Occidente
Che vuole farsi che vuole dirsi Democratico qualcuno ha rivendicato i meriti dell'ideologia di Boucher dei neocon
Quella dell'esportazione della democrazia al seguito dei carri armati e dei jet Dusan non siamo d'accordo la spinta alle rivolte di questi giorni nasce dalle viscere profonde di Paesi vigente
Che in qualche modo vuole uscire dallo spirito immobili stico che ha dettato Adanti intorno agli USA di Bush la tesi dello scontro di civiltà
Purtroppo l'appello sembra essere ignorato Paesi Stati europei spesso compromessi con questo o quel regime antidemocratico tacciono imbarazzati invocare una pacificazione significherebbe lesa ai tiranni ieri
Conclude Bendinelli democratici e forse i soggetti che vogliono invece far progredire la democrazia la libertà e la promozione dei diritti umani e civili devono muoversi mai come in questo momento di dura e difficile lunga rischiosa transizione
Si avverte la necessità di una forza di un soggetto capaci di sostenere e aiutare i popoli arabi
A porre almeno le basi di una democrazia aperti capace di dialogare con l'Occidente
Di collaborare con il cuore se erano di quei Paesi occidentali che stanno invece arrotolando sì in una loro e gravissima crisi di valori
Così
Così Angiolo Bandinelli su Europa e a proposito poi delle di letture altre diverso e proprio improntate allo schema di Huntington
Un po'
Un po'così banalizzato
Anche se i farmaci fedeli del della farla ci ce ne vorranno ecco ma è un po'questo
Ecco
Maurizio Belpietro sul libero la mette così
Per gli intelligenti commentatori dei principali quotidiani la Fallaci era da compatire perché l'età l'aveva fatta diventare islamofobia
Costringendola vedere complotti ovunque soprattutto all'ombra delle moschee contro la cui costruzione in terra Toscana si oppose compassione
In realtà Oriana aveva ragione da vendere e pur resa cieca dalla malattia è costretta a dettare i suoi articoli ci vedeva benissimo è molto più lontano di certe aquile che scrivono sui giornali italiani impartendo lezioni su argomenti di cui sanno poco o nulla
Gheddafi come ENI e gli altri dittatori del Medioriente li conosceva bene per averli intervistati e colpiti allo stomaco con le sue domande
E avendoli visti da vicino sapeva quale fosse il mondo che si agitava le loro sparse
Quale fosse il rischio per l'Occidente se questo mondo si fosse rovesciato dentro i confini della fragile Europa
Adesso quelle masse premono sulle nostre frontiere pronte a entrare sono milioni il vecchio continente non sa cosa fare al massimo balbetta frasi senza se e senza senso
Ipotizzando
Addirittura missioni di pace in Paesi in guerra le quali per un'Unione priva di un proprio esercito che non ha saputo trovare una soluzione per l'Afghanistan sono la dimostrazione massima di ipocrisia e incapacità
E poi
Conclude sempre il direttore di Libero anziché alzare la voce invece di invocare un piano condiviso per far fronte all'emergenza e tutelare l'interesse in Italia
L'unica l'Ulivo l'interesse nazionale in Italia l'unica immigrata di cui le forze politiche i giornali si occupano con maniacale passione e rubi
Altro che libici tunisini egiziani sudanesi voi algerini
Qui la sola clandestine che fa discutere e la presunta escort di Arcore le tragedie del Nord Africa o quelli là che rischiamo voi nel futuro prossimo possono attendere
Adesso c'è Berlusconi da abbattere
E così un formidabile link fra la situazione politica italiana da Oriana Fallaci a Rubini insomma passando per l'Islam alle porte
E ma poi la tesi che diventeremo una colonia mussulmana per quanto non supportata
Nemmeno da calcoli credibili sulla base tutto si fa a un libro di una ricercatrice ginevrina di ormai di una ventina d'anni fa che sin forse anche di più fisica ma è ora abbia
Dove appunto veniva pronosticare ter questa e questa è la fine del del vecchio continente come scrive Belpietro bene
In realtà ecco
I fondamentalisti alle porte
E tesi che alcuni giornali di centrodestra e non tutti
Ci propongono e da un certo punto di vista ecco poi ci sono anche
Episodi così
Qui parliamo di un giornalista sicuramente esperto
Di questioni mediorientali che ha fatto anche dei libri che sono molto interessanti non sempre del tutto condivisibili ma sicuramente molto interessanti Carlo Panella
Anche
Parla del contagio della rivolta libica
E un film a un articolo intitolato se salta la rabbia l'Arabia Saudita la poca Lissone è l'ultimo baluardo contro l'Iran e ci fornisce la metà del fabbisogno di petrolio
E no
Per la verità il petrolio italiano arriva da
Da diverse parti però insomma
A petrolio a parte ecco questa questione dell'ultimo baluardo contro l'Iran
è già un po'forzata ma d'altro canto se salta l'Arabia Saudita dell'Apocalisse però si potrebbe anche dire
Che l'Arabia Saudita poter provocare un'apocalisse col suo verbis Mogul suo islamismo e quello sì davvero fondamentalista e articoli del genere e ne sono usciti diversi chi li ha scritti Carlo Panella
Dunque dalla
Sulla questione però dei fondamentalisti in agguato intanto bisognerà andare a vedere pure chi sono questi oppositori prendiamo per esempio la la stampa
Più
La gente inneggia alla libertà e attacca i simboli del regime
L'inviato a ottobre look parla della delle zone diciamo così liberate
Liberate dai ribelli la Cirenaica tenta di riconquistare la normalità
Di riprendere la vita di tutti i giorni interrotta meno di due settimane fa all'inizio della rivolta che ha visto centinaia di migliaia di dimostranti oppositori del regime merce riuniti
Nella Libia orientale con l'obiettivo di riprendersi le loro città
Proprio dalla Cina e che si alza dalla lunga lunga onda di protesta aggiunte alle porte della capitale
Ed è qui che fra gli oppositori del colonnello da sempre spina nel fianco del regime di Tripoli hanno preso in mano il controllo della vita civile da Bengasi chiederne arrivando fino a ottobre occhi
A ridosso del confine con l'Egitto le bandiere monarchica e quelle della Libia prediche darsi hanno preso il posto dei drappi verdi simbolo della rivoluzione
Guidata dal colonnello nel sessantanove i simboli del regime vengono presi di mira nelle piazze
E mentre la gente inneggia alla cilena Ikea liberata e alla Libia libera a sottolineare la spaccatura chi segna in queste ore il Paese nordafricano
Quanto allora nel clima generale
Viene data viene presentato così e anche alla leadership del della ribellione capire chi comandi a Bengasi ancora non è facile
La città liberata da quarantadue anni di regime fondamentalmente in mano al popolo i suoi cittadini una sorta di potere viene di fatto esercitato da un comitato costituito da giudici avvocati e professionisti di diverso genere
Che hanno assoldato schiere di giovani inviandoli nelle strade per dirigere il traffico e ripristinare i servizi di base
Si tratta di un comitato cittadino gli emergenza che deve tre traghettare la città in queste prime fasi poste rivolta con l'obiettivo di ripristinare i meccanismi di base della vita civile
Abbiamo iniziato come uomini di legge a rivendicare i nostri diritti e ora ci ritroviamo a essere dei rivoluzionari spiega un giudice dell'Alta Corte membro del Comitato in realtà non sappiamo bene come gestire la situazione
Di una cosa però siamo sicuri per quarantadue anni abbiamo vissuto da barbari ora vogliamo essere padroni della nostra vita
Così dunque
E qua francamente di fondamentalismo non si parla mentre
In realtà ecco per prendere quelle analisi di ruolo che amo prima
Scrive il professore sulle pubbliche a puntuale compare il fantasma di Arca idea se ne serve Gheddafi asserragliato nel bunker
Lo materializza la stesso organizzazione genetista con un comunicato di appoggio I rivoltosi
Ma
Vediamo voi più avanti
Ce lo evocano gli orfani irriducibili dello scontro di civiltà
Gheddafi usa la carta della CIA globale nell'intento di mostrare all'Occidente che all'Hui come agli altri autocratica dovuti aveva affidato il compito del contenimento islamista che dietro quella rivoli dietro alla rivolta c'è Al Qaeda
Teorema che ha come corollario la denuncia di un possibile intervento americano nell'esiste giustificato da tale presenza attanagliato dalla sindrome del complotto il condottiero
Giunge a dire che la rivolta è opera di giovani manipolati da droghe distribuite dall'organizzazione di Bin Laden secondo il satrapo della Sirte Al Qaeda vorrebbe creare un emirato islamico nell'area di darne Baida
Possibile fin dai tempi della vittoria della linea Zarqawi su quella di Zawahiri in Iraq il gruppo persegue questa tattica ma sono forse i radicali islamisti all'origine della proteste
E i libici che miliziani di Al Qaeda sono forse in grado di dare questo sbocco al suo movimento dell'unico che sta scuotendo il Nord Africa se proprio si vuole dire dare in ballo l'Islam
E di dell'asse in ossia la confraternita religiosa diffusa nell'area C due neanche a cui faceva riferimento il deposto re Idris
E che gli italiani conoscono bene per avere combattuto durante il fascismo che si dovrebbe parlare
L'equazione Sinoussi al-Qaeda e però ardita anche per i più irriducibili dei complottisti protagonisti della rivolta sono stati invece i giovani
Che non sanno che farsene del libretto verde connessi alla società mondiale attraverso la Rete scelto
Nessuna rivolta sarebbe stata possibile se accanto alle richieste di libertà non vi fossero state altre questioni come la di diseguale distribuzione devi del reddito nelle Province e le storiche tensioni centro periferia che Gheddafi aveva cercato di sopire
Per gli stilemi tristi radicali queste rivolte sono invece una cocente sconfitta
Il leninismo religioso igienista ha sempre perseguito una logica azione di repressione insurrezione destinata nelle intenzioni a sfociare nell'istallazione dello Stato islamico un progetto fallito
Le verso i degli autentici credenti dove hanno seguito le avanguardie la derisa piazzare Abba estate invece attivate da brokers studenti che sognano quella modernità negate che gli Isla misti vedono come il diavolo
Così ai licei visti non resta che seguire come ha fatto Al Qaeda del Maghreb
Certo la caduta dei regimi autocratici produce un vuoto politico nel quale anche Al Qaeda
Può innestare la sua strategia ma questo vale per tutte le organizzazioni politiche in Libia come in Tunisia o in Egitto costrette in in questi lunghi anni alla clandestinità una duplice sconfitta è quella degli islamisti radicali perché essi soccombono anche agli odiati rivali
Ne ho tradizionalisti come gruppi di filiera fratelli musulmani
Che dei nuovi regimi potranno per seguire la via dell'Islam sanzione dal basso
Proponendosi come alternativa politica contraendo ulteriormente lo spazio delle schegge impazzite che ciclicamente rimpinguano il radicali svolge i distretti
Hai vocali il fantasma che disse sono anche i neocon elettivi di ogni latitudine
Privati di un formidabile argomento mobilità ante accade anche in Italia non a caso Berlusconi ha messo più l'enfasi sul pericolo del fondamentalismo islamico che sul massacro in corso
E il Ministro Maroni dopo il comunicato di al Qaeda nel Maghreb invoca un diverso approccio dell'Europa Orba sintonizzata sulla linea diverso ed è quella dell'attonita Roma
Un riflesso condizionato nel tempo in cui a invocare la Jihad come quella lanciata un tempo contro gli italiani e proprio l'amico Gheddafi
E così insomma questo è l'articolo un po'più completo sul tutta la questione naturalmente però vediamo che il collegamento fra la situazione politica italiana e quella
E quella della rivoltare a Bari e e stretto lo abbiamo visto nell'editoriale di Belpietro da un punto di vista vogliamo prendere un punto di vista opposto naturalmente c'è
Ed è quello di Ezio Mauro sul Repubblica
Il chi firma un editoriale intitolato con la libertà scrive Ezio Mauro tutto l'Occidente si interroga sull'esito della rivoluzione che scuote la Libia
In Europa l'Italia e comma alta il paese più esposto davanti all'esclusione libica proprio per questo se si comprendono le preoccupazioni del Governo giusto anche pretendere chiarezza dei comportamenti e prima ancora dei giudizi politici
L'Italia
Col suo Presidente del Consiglio il suo Ministro degli esteri e arrivata per ultima e contenere le violenze e non Archia ancora chiamato per nome il regime dittatoriale contro cui il popolo è sceso nelle piazze sfidando le armi mercenari il colonnello
Da questa incapacità di giudicare che nasce dall'imbarazzo per i ripetuti Berchet Mario che dalla fine di Berlusconi discende una posizione a occidentale
Perché riduce la questione libica un'emergenza domestica per l'ondata immigratoria mentre invece è una grande questione di libertà che investe l'Occidente
Incredibilmente il nostro Governo continua a pensare che Gheddafi possa ancora negoziare un piano di riforme cui suo popolo come se ne avesse credibilità e legittimità
Altrettanto incredibilmente si pensa che il dittatore possa essere protagonista di un piano di riconciliazione nazionale dopo che Obama ha parlato il violenza di regimi che violano la dignità umana
E umiliante chi con le navi da guerra nel Mediterraneo il premier
Tenga Governo e Parlamento in scacco per studiare i cinque misure di salvacondotto dei suoi processi prescrizione breve conflitto di attribuzioni improcedibilità processo breve più di forma della Consulta
Qualcuno gli spieghi conclude Mauro che quando i popoli possono riconquistare il loro libertà
L'Occidente ha un dovere preciso che viene prima di tutto stare dalla loro parte questa sulla
E solo queste e la risposta alla minaccia Emilia deriva nell'integralismo islamico non la mediazione con i dittatori
Così
Il direttore di Repubblica
Sulle
Su altre questioni ancora possiamo segnalare consumi due interviste intanto Cossu sempre sulle pubblica viene intervistato il ministro della Difesa Ignazio Ignazio la Russa
E ramo
Proviamo a pagina undici una parola che sta diventando un po'un manterrebbe gli esponenti del Governo ha cominciato Maroni ma evidentemente a
è stato uno pignoli ridere insomma
Immigrati sarà esodo biblico ma l'Unione europea non vuole aiutarci
In Libia ormai guerra civile nel Mediterraneo la tensione è altissima Berlusconi teme il lancio di razzi da Tripoli l'Italia è pronta a fronteggiare qualsiasi minacce
E la Russia prende sul serio le cose di sponde abbiamo un sistema difensivo pronto a fronteggiare ogni attacco i nostri Cascia possono neutralizzare la presenza di aerei ostili in quindici minuti
In Libia si spara la situazione drammatica avete preso in considerazione un intervento militare per portare in salvo gli italiani
I rimpatri dei nostri connazionali stanno procedendo senza problemi esiste però un piano militare per portarli in salvo il caso di pericolo siamo pronti a ogni eviti evenienza
Terza domanda riguarda l'atteggiamento americano il capo del Pentagono Robert Gates ha suggerito a Italia e Francia di predisporre una no fly zone per impedire ai carceri e da Fini bombardare i manifestanti
Ma la Russia risponde per allestire una no fly zone ci vuole un mandato dell'ONU e della NATO non può essere a farlo a farlo l'Italia da sola
E e qui torniamo al tema del quale siamo partiti nell'intervista di Emma Bonino che pure sottolinea la necessità di una serie di passaggi
E il rischio di una somma l'inserzione della Libia il rischio c'è anche per la composizione tribale del Paese la situazione è molto grave in Cirenaica nella zona sono molto attivi
I fratelli musulmani che potrebbero essere manovrati da Al Qaeda
Ora il Ministro della difesa
Non è precisamente competente dei dei vari settori dell'Islam una cosa del genere
Improponibile però
Il pericolo che Gheddafi ha segnalato a Berlusconi e il pericolo che Gheddafi ha segnalato a Berlusconi nella telefonata di lunedì
Dopo avergli detto che rimarrà che rimarrà in Libia fino alla fine e qui proprio in questo passaggio dopo un'improbabile link fra i fratelli musulmani e Arcai Carisi vedono un po'come che è legato sostanzialmente
Emerge un po'un aspetto INPS imbarazzante cioè il fatto che in realtà l'interpretazione della situazione sul campo in Libia e dei suoi rischi
Viene letteralmente mutuata dai allucinati ragione identiche del di lei del dittatore attraverso le sue performances televisive
E così dunque Ignazio la Russa menti intervistato da Repubblica
Mentre Antonio Martino che è stato nel primo Governo Berlusconi ma erano altri tempi
Ministro degli esteri vieni intervistato dal tempo un'intervista di dell'orefice e mi pare
E le interviste pure interessante fra l'altro
Un Antonio Martino sciita si
Cita i radicali quando si parla dell'atteggiamento del nei confronti del
Del
Ditte del dittatore libico il giornalista gli chiede
Oggi tutti associano Gheddafi a Berlusconi prima però tutti lo corteggiava e come non risponde a Martino Prodi per non parlare di D'Alema
Che di fatto predispose l'accordo bilaterale tanto discusso oggi tutti sembrano saprebbe nulla e poi tutti dimenticano quando quell'intesa arrivo in Parlamento tutti o quasi la votarono
Tutti
Quasi tutti risponde Martino nel centrodestra prima Fiamma Nirenstein poi io ci siamo astenuti
E lo abbiamo spiegato chiaramente ho sempre creduto che tutto è negoziabile ma null'onore dell'Italia quell'intesa alle dei valori dell'Italia e anche Berlusconi sapeva come la pensa
E per il PD
In gran parte liberassero in silenzio tranne i sette radicali che poi sul sei ma insomma che provarono anche a fare ostruzionismo quasi tutti i democratici si esprimessero a favore oggi sento che Casini alza la voce
Fossi in lui andrei a controllare quando c'era da parlare cosa dissero i suoi alla Camera e qui professore invertito suscita anche una curiosità perché evidentemente ricorda quel coso che forse perché ne
Andare davvero a controllare visto che abbiamo proposto su tutte le reti televisive Pier Ferdinando Casini come l'eroe della Resistenza Gheddafi una specie di leone del deserto alla rovescia
Che continua a dire che l'unica solo si è battuto contro il
L'iniquo trattato una buffonata che prosegue appunto curve si replica su numerose reti televisive mentre per la questione
Del trattato proprio sull'Europa troviamo un articolo a pagina quattro stop al trattato l'opposizione si muove congelare il Trattato di amicizia italo-libico una scelta non solo simbolica
Dettata dalla tragedia che ha un solo responsabile Gheddafi e che fa dire all'opposizione che non si può essere amici di un dittatore che sta massacrando la sua gente
Tutte e così ieri il terzo polo ha preso l'iniziativa anche in virtù del fatto che l'UDC
Con i soli deputati radicali oltre Furio Colombo e Andrea Sarubbi fu l'unico partito a votare contro il Trattato stesso
E ha depositato anche avere una mozione parlamentare
Primi firmatari Gianni Vernetti della P Benedetto Della Vedova di Futuro e Libertà Ferdinando Adornato dell'UDC in cui si chiede al Governo di sospendere il trattato di amicizia partenariato e cooperazione fra Italia e Libia
Emma Bonino ha chiesto la stessa cosa due giorni fa cioè in parole povere ribaltando un po'la questione due giorni fa i radicali si sono già mossi
Oggi arrivano peraltro due tesserati radicali come Vernetti e Della Vedova più Ferdinando Adornato
Di rappresentanza dell'eroe antiche da finché asini per riprendere quella proposta perché di questo si tratta
Quanto al PD ecco qua viene un po'vengono un po'gli gli imbarazzi dell'opposizione perché l'articolo prosegue così anche il PD è pronto a discutere la questione
In una riunione di Area democratica ieri sera si è osservato che nel Trattato c'è un articolo che prevede la nullità dell'accordo su una delle parti viola le convenzioni internazionali e anche se c'è chi ritiene
Che bisogna ben ponderare eventuali effetti negativi per la popolazione derivanti dal congelamento del Trattato
Anche se oggi la popolazione sembra avere altri problemi quello di Bombarda il congelamento del Trattato tutto sommato potrebbe anche passare in secondo piano
Nessuno dubita della necessità di produrre atti politici chiari che puntino all'isolamento di Gheddafi bene ma quali
Necessità politica e diplomatica su cui invece il Governo risulta ammissibile anzi la Russa ha un po'pasticciato smettendo che nel Trattato ci siano riferimenti accessione di armi
Confermando che finché gli esiti esistono gli Stati il trattato è valido ma si è avuta la sensazione di una qualche opacità forse relativa all'idea che accanto al documento ufficiale possa esistere
Qualcosa d'altro concernente appunto le armi
E questure un dubbio che
Non è rassicurante sul manifesto invece
Articolo di Daniela preziosi che evidenzia anche se è come il terzo poiché la come il terzo polo
Abbia depositato questa richiesta di questa proposta di congelamento del
Del Trattato ma
Il protagonista dell'articolo del manifesto è il Presidente della Commissione esteri Lamberto Dini
Dini scatenato Gheddafi resti opposizione in rivolta o quasi
L'Italia non auspica la fine di Gheddafi non abbiamo ragioni per volere la caduta del leader che oggi tre tiene buoni rapporti con tutta la comunità internazionale certo la repressione inaccettabile e se Gheddafi continua a percorrere
Questa strada seguirà la sua fine
Così in questa intervista a Repubblica che peraltro ieri vi abbiamo citato
Dini mette in imbarazzo maggioranza il Governo che da qualche giorno stanno faticosamente provando a far dimenticare indimenticabile uscite di Berlusconi che all'inizio della sanguinosa repressione
Ha sostenuto di non voler chiamare l'amico Gheddafi per noi disturbarlo uscita che gridava vendetta perfino Umberto Bossi l'aveva liquidata come pessima
Con i discorsi alle Camere il Ministro Frattini aveva cercato di rimediare spingendo l'acceleratore sulla presunta invasione di profughi che più belle beh sul nostro Paese
Ma almeno non mi non minimizzando le responsabilità del raìs sul massacro in corso
Ma il Governo preso in contropiede all'insorgenza e in confusione e procede senza una vera linea di condotta ieri il Ministro Giovanardi si è detto convinto che le foto sulle Fossoli comune libiche siano una bufala
Il Ministro la Russa ha dichiarato che i piloti che hanno raccontato di essere scappa di Berno sparare sulla folla non sono credibili
Per questo l'intervento di intervento di Dini in realtà svela il pensiero inconfessabili della maggioranza
E cioè che per carità la repressione brutta ma molto meglio sarebbe rimettere di ettari al suo posto
E così e così l'articolo di preziosi che poi parlare del probabile iniziativa del Terzo Polo
A proposito della battaglia fatta contro il Trattato scrive nella parte finale del suo articolo
L'UDC insieme i radicali che avevano tentato l'ostruzionismo basavano la loro posizione e non sull'aspetto umanitario ma sul cedimento culturale l'UDC
E sulla collaborazione economica con un regime totalitario i radicali
Quanto al PD nessuna autocritica per ore al momento alza i toni sulle vicende per coprire il silenzio degli anni precedenti e lo si Bindi dichiarare il suo partito pronto a collaborare come ha sempre fatto
E così dunque la questione la questione libica nei suoi punti essenziali poi naturalmente ce ne
Ce ne sono anche altri me notevole dobbiamo correre
Anche ad assegna nervi anche altri argomenti perché in realtà
Se da un lato c'è
La
Ci sono in
Diverso riflessi dell'IVA
Disattendere
Che il disastro libico in nella politica interna italiane perché il disastro di Gheddafi anche il disastro dei trattati firmati via Gheddafi questo e difficilmente negli abiti intanto
Anche il Presidente della Repubblica si rivolge all'Europa a proposito della crisi libica se ne occupa Massimo Franco nella sua nota sul Corriere della Sera
Le parole pronunciate ieri a Giorgio Napolitano sulla crisi libica sovrano come una richiesta alla ribalta d'aiuto all'Europa
Un appello rilasciato dalla Conferenza Episcopale del cardinale Bagnasco fanno capire quanto sia difficile per l'Italia uscire dall'angolo nel quale è stata messa dei rapporti con Gheddafi
Da Berlino il Capo dello Stato ha voluto ricordare che si tratta di sfide continentali
Non limitati a singoli Paesi maggiormente esposti e che l'Unione europea è stata un po'disattenta negli anni passati dei confronti degli sviluppi del Nord Africa i segnali che arrivano da Bressier però sono scoraggianti
Il Ministro dell'interno Maroni continua a chiedere solidarietà all'Europa ma dice non mi faccio illusioni sullo svista mento dei clandestini
E
L'ultimo no dall'Austria e gli dà ragione ancora gli sbarchi dalla Libia si preannunciano catastrofici e l'Italia non può essere lasciata sola ammonisce Maroni
E come sede ostili tutte le istituzioni dell'Unione Europea osservazione il Mediterraneo con un distacco i limiti del cinismo e fossero tentati di scaricare strumentalmente sull'Italia è un problema che toccherà a tutt'
Ricatto agitato nelle ultime ore da Gheddafi che minaccia di sospendere le forniture di petrolio rischia di accelerare la deriva verso il collasso magrebino
Il Governo italiano fa sapere che non esistono più controlli sulle coste libiche per arginare la presenza dei barconi disperati e si agitano cifre dai incubo
E questa è un poco la
Situazione descritta in poche battute ma significative
Nella nota di Massimo Franco sul Corriere della Sera quanto all'attualità politica oggi c'è ancora lì a segnalare appunto lo scontro Fini
Berlusconi abbiamo visto la prima pagina del secolo
Ci sono due pagine dedicate alla questione sulla Repubblica e
Vediamo di che cosa
Di che cosa si tratta
Sostanzialmente intanto c'è il problema della Costituzione del gruppo al Senato che di voi forse
Ma
Fini torna all'attacco di Berlusconi e anche di chi è uscito da Forza Italia anzi definisce chi lascia forse fossi dalle sue a Futuro e Libertà
Anzi chi lascio Future Libertà dice Fini è allucinato o in mala fede in gioco dice presidenze delle Camere c'è molto di più di un gruppo parlamentare c'è un progetto politico
E banalità il futuro della persona che anima il Progetto dunque sarà una traversata nel deserto
Quanto a Berlusconi parla
Della accoglienze riservate agli Italia per lo scopo da quanto a Gheddafi parla dell'accoglienza riservata agli da Berlusconi
E dice nei confronti di Gheddafi c'è stato certamente un eccesso di accondiscendenza siamo arrivati anche a forme abbastanza ridicole come il bacio che Berlusconi ha ostentatamente fatto all'anello dica ettari
Ma dal canto suo Berlusconi sembra invece intenzionato all'offensiva nei confronti
Della del Presidente della Camera e scrive Francesco Bei nella pagina a fianco di Repubblica alla pagina diciannove
Il Cavaliere convinto che la misura sia colpa dopo l'intervista di fine d'anno zero e all'Espresso con tutte le pesanti critiche a Berlusconi alla maggioranza il premier ha deciso di investire del problema la massima autorità di garanzia della Repubblica Giorgio Napolitano
Per ora l'idea di appellarsi direttamente al Colle resta uno sfogo fatto con i collaboratori anzi secondo il premier
Napolitano avrebbe già dovuto attivarsi per conto suo vista dice la gravità assoluta delle dichiarazioni dei leader di Futuro e Libertà
A noi il Quirinale ci fa le bucce su ogni virgola di ogni provvedimento si è lasciato andare
Mentre se il Presidente della Camera di legge il Presidente del Consiglio e se la prende perfino con le decisioni che la stessa istituzione che sarebbe chiamato a tutelare nessuno dice nulla due pesi e due misure
Il premier è pronto a esplodere ma i suoi consiglieri lo trattengono c'è anche chi fa notare la convenienza di mantenere i fini su quella poltrona potendo additare l'opinione pubblica la strumentalità della doppia veste di leader politico Presidente super partes
Brucia inoltre il ricordo della gaffe commessa lo scorso settembre quando Bossi e Berlusconi al termine di un vertice notturno ad Arcore perché avevamo una rotta
Annunciando un incontro al Quirinale con le dimissioni di Fini all'ordine del giorno l'incontro avvenne mai la questione finisce lì
Adesso tuttavia il premier non intende arrestarsi la misura è colma questo questo dice
E non potendo ottenere le dimissioni di Fini per via politica ci ha provato anche ieri Giuliano Ferrara chiederle né tanto meno per via regolamentare Berlusconi indagine una sfiducia morale
Una mozione di censura politica affidi che dimostrerebbe come il Presidente dell'Assemblea non goda più
Della fiducia dei deputati
Così dunque
La il punto di tensione sempre forte fra Berlusconi Berlusconi e Fini o Fini che ha
Ancora
Al problema in bilico rispetto
A a quello che poi un ex ministro dirigente ex viceministro dirigente del
Gruppo Fini a Rodolfo Urso che sembra tentato dall'abbandono
Anzi alcuni giornali lo hanno già dato praticamente praticamente fuori in realtà dall'articolo dall'intervista e di vediamo oggi sul Corriere della Sera
A pagina quindici la questione come sempre avviene più complicata vediamo cosa dice l'onorevole Adolfo Urso
Urso in bilico deciderò presto ci sono in ballo anche amicizia non farò il capogruppo alle poltrone a me non non interessano
Quello che dovevo dire l'ho già detto alle agenzie alle agenzie di stampa
Credo solo nella coerenza e della passione nelle idee
Ad Adolfo Urso lo scriva alle poltrone non interessano
Sto decidendo e non si tratta come immagine era di una decisione facile il fondo devo anche tener conto di una comunità di amici e mentre Urso sta decidendo
Il gruppo l'ordine il gruppo parlamentare ma il gruppo politico
Di Futuro e Libertà acquisisce nuove forse un personaggio che
Nell'MSI aveva un un suo ruolo perfino un suo fascino la l'estrema destra dell'estrema destra
Personaggio
Con
Diversi
Diverse sfaccettature
Nobiluomo
Sempre circondato da belle donne elegantissimo insomma uno un po'un mito della destra missina Tommaso Staiti di Cuddia che oggi intervistato da Luca Telese
Decide annuncia la sua decisione di raggiungere Gianfranco Fini
L'avevamo lasciato che aveva lasciato l'MSI
Diciamo così da destra aveva avuto
Avventure o disavventure non sapremmo dire nella Fiamma Tricolore in altri modi forzano non sottoporsi Forza Nuova Romea insomma i movimenti alla destra
Dell'allora MSI e poi di An oggi invece dice e questo è il virgolettato della sua intervista
Basta filiere tele a ottant'anni ritorno da Fini
Chi l'avrebbe mai detto che sarei diventato Fini hanno ottant'anni
Me lo spiego con la logica il carattere sono uno che non è mai andato una volta in vita sua in soccorso al vincitore
Vedere quello spettacolo osceno dei venditori di tappeti che si offrono il cambiano bandiera è stata una vera sofferenza sofferenza
Ho letto l'intervista in cui l'onorevole Bellotti proprio ieri diceva di avere fatto che a Bari dava se stesso del buffone per motivare la sua scelta di abbandonare Futuro e Libertà mi ha fatto bene anche umanamente eppure lei ne ha viste tante
Che sessanta anni di carriera politica uno dei punti più bassi abbia mai visto a destra
Sì
Poi lei dice che c'è anche una ragione politica eccome altrimenti sarei un pazzo emotivo ho apprezzato il coraggio di Fini ha avuto la forza di mettere in gioco tutto per un'idea questo ha suscitato in me perfino ambire ammirazione
Gli ho telefonato per dirglielo sta facendo adesso l'operazione politica più importante che andava fatta nell'ultimo cinquantennio la separazione della destra da quella che io chiamo la becero destra semplificando potremmo dire così
La guerra fredda il muro di Berlino
Del Novecento hanno costretto a stare insieme due cose che non avevano nulla a che vedere il bigottismo il conservatorismo i valori più retrograda di con la storia di una destra innovatrice progressista evoluta sul piano civile
E Fini ha scelto la seconda strada ieri dell'ESA direi proprio di sì
Ci portiamo dietro due scorie insostenibili e speculari del Novecento il luogo comunismo e la becero destra i migliori interpreti di quel modo di pensare e Silvio Berlusconi
Gli ex di An che stanno nel PdL dicono che non esiste una destra al di fuori di Berlusconi assi
Allora è la migliore prova che sia possibile vede io ho delle responsabilità terribili sulla russa
Me lo ricordo quando pascolare va in piazza San Babila con la fidanzata bionda il cane lupo era una specie di Rasputin missino non era amato da i camerati lo consideravano un po'Fietta
Io credevo che avesse delle doti lo impositori ruolo dirigente a Milano in una riunione finita assediata altri tempi
E ora
Come vorrei che mi avesse lo steso e quella carriere non fosse iniziata Gasparri se lo ricorda
E quello che è cambiato o meno aveva già allora la fisiognomica i modi dell'informatore questo rilievo
Se c'era un angolo buio in una Sezione lì c'era Gasparri che declinava organigrammi nell'ombra va be interviste divertente e Tomaso Staiti di Cuddia un personaggio
Singolare divertente anche acuto per certi versi politicamente
La la sua linea è questa l'uno dice a un certo punto e così si capisce anche come
Illumina
In un momento fu anche non non non non ricordo adesso se addirittura
Tesserato del Partito Radicale transnazionale però sicuramente guardava i radicali con simpatia e più di un
Il convegno radicale congresso c'è sta venuto
La sua la sua definizione della sua linea politica l'abbiamo l'abbiamo vista insomma quello
Luigi chiamarla una destra una destra moderna
Durst IT invece ecco un'altra questioni etiche
Sì propone e
Nichi Vendola e la questione Puglia qui c'è invece l'editoriale di Sallustri sul giornale il giornale che lancia questo questo tema
E
Il titolo bene forte però non è
Non è male narra Cicu esterni chi
La relazione è un termine molto che ero Nichi Vendola
Lui non parla narra c'è la nell'azione della politica dell'economia della giustizia del mondo intero vediamo se saprà nel da barrare anche la retata che ha portato all'arresto di un suo ex assessore ora senatore
Del suo capo scorta e di funzionari nominati dal suo Governo l'inchiesta nella quale anche lui è stato indagato riguardo una maxitruffa nel giro della sanità pubblica pugliese
E ancora si quella vicenda che riguarda diversi
Diversi esponenti della sinistra della sinistra pugliese il giornale il quotidiano che dà l'informazione più ampia
Che OCM al Pica naturalmente
O
Sì occupano della questione a pagina tre va bene noi abbiamo finito il tempo non vorrei avere
Dimenticato qualcosa sulla
Per quel che riguarda le uscite azioni radicali senza dubbio ecco bisogna tenere d'occhio è che oggi
Furio Colombo che parla di giustizia un lettore di
Loro
Si propone come tema Capezzone definito il tetro portavoce del PdL e se i magistrati vogliono contare si fasciano eleggere ce n'è già più duro e si fa eleggere se è per questo
Il problema è
Comunque Colombo lo ripropone rispetto al tema della giustizia e alle sue possibili riforme per come le vedi il berlusconismo il per come
Devono invece esser vista e secondo lui
Altre altre citazioni invece importanti riguardano la cronaca romana ma come abbiamo già visto ieri a una declinazione
Della diversità radicale
Commissioni tre Presidenti e vice illazione aggiunge il record disse ex ante
Tutto come previsto quattro nuove Commissioni quattro nuovi Presidenti a cui va un'indebita allo staff dell'uso dell'auto blu otto vicepresidenti sono le indennità una spesa aggiuntiva quella supportata per le sedici Commissioni già esistenti
Che secondo i radicali sarà almeno di cinque milioni di euro un dato ora le Commissioni sono venti fra presidenti e vicepresidenti ci sono sessanta Consiglieri su settanta che hanno una poltrona una indennità aggiuntive
Abbiamo già visto ieri come
I due consiglieri regionali
Rossodivita e Berardo i due consiglieri regionali della Lista Bonino si siano invece non solo tirati fuori da questo nel quale invece l'Italia dei Valori e tutti gli altri Sinistra e Libertà ci stanno ben volentieri
Ma abbiamo anche denunciato il tutto ecco con questa città citazione della diversità radicale
Alla Regione Lazio ma non solo ovviamente possiamo concludere la puntata di oggi stamperie cime in grave ritardo vocazione
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